Guardia di Finanza e Università studiano i fattori che inducono al suicidio - Il blog delle forze di polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato
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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

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Guardia di Finanza e Università studiano i fattori che inducono al suicidio
Di Admin (del 23/11/2006 @ 21:16:32, in Guardia di Finanza, linkato 6465 volte)

Sono 74 i militari della Guardia di Finanza che negli ultimi dieci anni hanno deciso di porre fine alla propria esistenza mediante il suicidio.

Il dato è venuto fuori nel convegno che si è svolto ieri mattina all’Università del Molise dal titolo “Vivere è bello sempre e comunque… le condotte suicidarie gli aspetti biologici, psicologici e sociali” organizzato dal Comandante Regionale della Guardia di Finanza, Colonnello Giovanni Liverini e dal Rettore Giovanni Cannata che hanno tenuto i discorsi iniziali sottolineando l’importanza dello stare vicini ad ogni soggetto a rischio soprattutto dal punto di vista dell’aspetto sociale. Moderatore per la Finanza il Tenente Colonnello Leonardo Pappone, collaboratore più stretto del Comandante Liverini. Al convegno è intervenuto anche il Prefetto di Campobasso, Mario D’Ambrosi, che ha messo in luce due aspetti importanti che possono portare alla scelta estrema. “Il suicidio- ha sottolineato D’Ambrosi- più frequente tra i militari e i carcerati, dipende si da fattori genetici ma è il contesto sociale dove vivono le persone depresse che porta poi a compiere il tragico gesto. Per i militari i due fattori scatenanti sono la continua mobilità alla quale sono sottoposti e l’incapacità, da parte dei più deboli di adeguarsi alla disciplina loro imposta”. Il fenomeno vuole essere combattuto dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, che ha sensibilizzato i suoi sottoposti alla prevenzione rendendo più vivibili le caserme. Un allarme sociale che preoccupa anche il comandante interregionale dell’Italia Meridionale Giovanni Mariella giunto a Campobasso ieri mattina a Campobasso per rendere la sua importante testimonianza. “Siamo dei comandanti- ha dichiarato Mariella- ed io sono forse il più vecchio in assoluto. Sono anche figlio di un comandante. Quando accade un fenomeno come quello di un suicidio lo ritengo sempre un fatto grave che altera l’equilibrio familiare che la Guardia di Finanza cerca sempre di mantenere alto con i suoi saldi principi. Ricordo personalmente un episodio accaduto quando ero tenente… mi sconvolse molto. Secondo me con il personale bisogna sempre parlare per attuare quella sorta di prevenzione che può evitare il verificarsi di fenomeni suicidari. 74 suicidi in dieci anni non è un dato preoccupante ma la Guardia di Finanza può vantarsi di essere stato il primo Corpo Militare a prendere atto del triste fenomeno”. Al convegno è intervenuto anche il Presidente della Regione, Michele Iorio, il quale non si è addentrato molto sull’aspetto biologico e psicologico del problema ma è andato su quello sociale. “L’aspetto sociale- ha dichiarato il Presidente- ci chiama alle nostre individuali responsabilità che abbracciano diversi settori. Come governatore di questa regione sono lieto di vedere che il Molise è sempre pronto ad accettare le sfide culturali che lo vedono protagonista”.
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# 1
"74 suicidi in dieci anni non è un dato preoccupante"
...sinceramente mi sembra preoccupante anche solo 1 in 100 anni. Si vede chiaramente come il dramma subito abbia profondamente solcato il "padre" Mariella: mi hai commosso, complimenti!
Di  Un vero padre  (inviato il 24/11/2006 @ 11:56:16)
# 2
la vita in divisa è piena di sacrifici, la famiglia è la cosa più importante e la serenità non ha prezzo saluti ronchetti r. m.llo gdf
Di  raffaello  (inviato il 27/11/2006 @ 19:16:50)
# 3
Cosa ci possiamo mai aspettare da un corpo militare bello come fama ma al contrario penoso e carente al suo interno dove il buon 80% è rappresentato da ufficiali che pensano a fare carriera e a portarsi a casa stipendi d'oro a discapito di sott'ufficiali e finanzieri che vengono ricordati(solo perche' atto dovuto)quando cadono nell'adempimento del loro dovere.Molti abusi di superiorita'ed incapacita' gerarchica vengono sepolti sempre xche' si cerca di portare sempre il pane a casa!!!
Di  gionny  (inviato il 02/12/2006 @ 11:37:31)
# 4
E' importante che la G.D.F. parli di questi suicidi senza nascondersi come avviene per le altre forze di polizia.Perchè non si parla anche del fatto quando un militare si ammala viene lasciato da solo tra incertezze e problemi da risolvere, tra infermerie e Ospedali militari. grazie giuseppe militare
Di  giuseppe  (inviato il 09/12/2006 @ 11:36:11)
# 5
E' una vergogna! 74 uomini morti suicidi e appena se parla o se ne discute. Purtroppo i superiori tengono a nascondere queste cose che possono far pensare anche alla cosiddetta truppa. Spero soltanto in una smiliritizzazione del corpo per una maggiore democrazia, libertà di parola e pensiero. Teniamo duro colleghi
Di  ulisse  (inviato il 11/12/2006 @ 20:48:59)
# 6
I valori morali della vita, questo manca nel nostro Corpo, il 1992 è stato per noi un anno atroce, gli arresti di milano (cerciello &co) e la decapitazione dei vertici non è servita assolutamente a fare piazza pulita ma soprattutto a fare una profonda autocritica. Il comando generale vive distante da tutto e da tutti .
le riforme radicali sono scaturite in un opuscolo inutile ed offensivo per l'integrità morale della maggioranza dei finanzieri il famigerato "codice deontologico" . questo è tutto lo sforzo profuso dal comando generale
Di  alberto  (inviato il 03/03/2007 @ 11:39:59)
# 7
e nei Carabinieri ?
abbiamo idea di quanti, in realta' ne avvengano??
Di  luca  (inviato il 30/05/2007 @ 11:37:25)
# 8
Sono un Maresciallo aiutante congedato forzato della GDF sia come militare che come civile per disturbi d'ansia e dopo 40 visite fatte, milioni di fiumi di parole e guerre psicologiche non mie, due anni agonia e di processioni tra caserma,casa e CMO e tanta sofferenza nel vedersi offeso nel decoro, nell'onore, nell'intimo perfino, da un sistema di parole e voci, in dialetto napoletano, mai sentito prima del 15.01.1993. Ho scritto piu' di 300 denunzie fino ad arrivare a Strasburgo e all'ONU. Sono vedovo e ho una figlia unica. E sapete qual'è il colmo? Da un NOS che avevo come comandante di reparto, mi ritrovo isolato, abbandonato, deriso dai miei stessi colleghi che MAI HO TRATTATO MALE, MAI, e ad essere lo zimbello del paese civile perche' abitiamo in una Italia fatta di persone sposate occultamente alla mafia e alla cia di cosa nostra che paga meglio dei quattro soldi delle nostre opere dell'ingegno e che non ci difendono, da 14 anni, da coloro, vecchi o giovani, donne
Di  Antonio Schettino  (inviato il 15/11/2007 @ 11:42:32)
# 9
Donne che,soltanto con lo sguardo o con l'alone personale del loro corpo, ci costringono spesso a fare gesti senza la nostra volonta' e lo fanno solo per misurare le loro capacita' mentali o quelle della melma a cui sono schiavizzate e contro il nostro operato. E chi mi dice che tutte quelle volte che ci siamo messi la pistola in bocca per farla finita non era perche' alcuni colleghi, o civili, o religiosi cammuffati, usavano i poteri magnetici della loro mente perche' rompavamo troppo le scatole alla mafia, a cosa nostra, alla ndrangheta, alla sacra corona unita o alla camorra? Io sono vedovo e ho una figlia da crescere e non sono in grado di tutelarla da questo sistema telepatico. E' vivere questo?
Di  Antonio Schettino  (inviato il 15/11/2007 @ 11:52:31)
# 10
Penso che l'idividuo non vorrebbe morire, è contro natura, purtroppo c'è una selezione naturale che predispone l'inviduo a fare il tragico gesto, nè voluto nè scelto! Avete mai sentito parlare di cellule suicidarie? Loro dovrebbero obbedire al suicidio programmato trascritto nel loro dna ma quando non obbediscono, provocano nell'individuo il cancro! Per questo penso che il suicidio sia una morte naturale! Si dovrebbeto aiutare quelle famiglie, fratelli e sorelle, nonni, per capire che i loro cari non li hanno abbandonati volontatriamente! Dovrebbero fare la risonanza magnetica funzionale brain imagining ai cadaveri suicidi, per esaminare quali fattori neurologici hanno scateneto il gesto. Ritengo che la neuroscienze sia la scienza del futuro che esamina ed analizza il cervello, quali geni, quali proteine, quali enzimi contribuiscono al fenomeno, quali fattori biologici siano detrminanti, mettete a disposizione della scienza i cadaveri, questo è l'unico modo per sapere la verità. Non bisogna guardare solo l'aspetto sociale, psicologico, non si sono evidenziatti risultati positivi, questi studi non hanno portato a nulla!
La neuroscienza ha fatto capire attraverso la risonanaza magnetica i giocatori d'azzardo, le tossicodipendenze e l'abuso di alcool, quali geni sono in relazione tra loro, hanno scoperto anche che gli adolescenti non si possono dichiarare adulti fino a che la corteccia frontale non sia completa e questo avviene anche fino ai 25 anni! Si sono capiti molti comportamenti dei giovani, assurdi per noi adulti; ecco perché è importante la neuroscienze che non analizza solo l'aspetto sociale e psicologico ma aanche l'aspetto biologico dell'organismo. Negli Stati UNiti nei cadaveri suicidi hanno trovato non solo alterazioni gentiche che ritengono che siano alle raradici del suicidio ma anche ma anche alterazioni del sistema dopaminergico ma anche della serotonina ecct...alcune proteine nelle aree cerebrali risultavano diminuite!
Spero che l'Italia dia il via alla ricerca perchè non ci siano pregiudizi sulle persone suicide! Questo gesto è fatto da persone povere, ricche, normali, studiosi come medici , ingegneri,oppure che hanno subito abusi, bullissmo, persino il re Salomone della bibbia ed i suoi figli!
Di  maria  (inviato il 06/10/2008 @ 11:58:28)
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