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<title>dBlog</title><link>http://www.forzepolizia.org/dblog/</link>
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	<title><![CDATA[UNA SUPERSPORTIVA PER I CARABINIERI]]></title>
	<description><![CDATA[<img src="/public/lotus-evora.jpg" alt="" /><br /><br /><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Mentre la polizia viaggia in Lamborghini, sar&agrave; la Lotus Evora la prossima vettura impiegata dai carabinieri. La supercar inglese si distingue per le sue prestazioni: velocit&agrave; oltre i 270 km/h, potenza di 350 cv. L&rsquo;auto verr&agrave; impiegata in missioni particolari, come il trasporto di organi e la sorveglianza dei tratti autostradali. Sul mercato anche con il cambio sequenziale, la supersportiva sar&agrave; consegnata ai militari la prossima settimana da un dirigente della casa costruttrice.  Le macchine in dotazione all&rsquo;arma dei carabinieri non sono state sempre dei bolidi,prima di arrivare alle mitiche Alfa Romeo tra la fine degli anni cinquanta e l&rsquo;inizio degli anni sessanta, i militari si sono dovuti accontentare di guidare vetture dalle prestazioni modeste.  La prima automobile per gli uomini in divisa &egrave; stata la Balilla, una scelta dettata dal prezzo e dal consumo modesto, nonch&eacute; dalla semplicit&agrave; delle caratteristiche tecniche.  Fino agli anni cinquanta diverse macchine si sono susseguite alla Balilla, ma quando la Fiat lanci&ograve; sul mercato la Campagnola, i carabinieri la impiegarono in sostituzione della Jeep, lasciata dagli americani al nostro esercito.  La Campagnola caratterizzata soprattutto dall&rsquo;agilit&agrave; e dalla robustezza, si adattava brillantemente ai percorsi dissestati del dopoguerra.  L&rsquo;era dell&rsquo;Alfa Romeo ebbe il suo apice negli anni settanta, il periodo degli &ldquo;anni di piombo&rdquo;, dove occorrevano dei mezzi dalle prestazioni elevati per contrastare la malavita organizzata.  Da quel periodo ad oggi &egrave; stato un avvicendarsi di modelli della casa del biscione, intervallati da qualche Fiat e da alcune Toyota.  <br />http://www.tuttomotoriweb.com</span>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=165]]></link>
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	<dc:date>2011-07-15T08:39:42+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Corsi di formazione gratuiti per operatori operatori delle Forze di Polizia - Regione Lombardia]]></title>
	<description><![CDATA[<!--[if gte mso 9]><xml>
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><b><img src="/public/banner_corsi.JPG" alt="" /><br /></b></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><b><br /></b></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><b>ALTO POTENZIALE</b><span> srl &egrave; Ente di Formazione accreditato dalla Regione Lombardia per erogare servizi di formazione attraverso il sistema DOTE.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Attraverso il sistema Dote la Regione Lombardia consente, ai cittadini residenti nella Regione che ne abbiano le caratteristiche, di partecipare a corsi di formazione gratuiti.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Con la Dote Operatori delle Forze di Polizia (D.D.U.O. 4443 del 17/05/2011) &egrave; possibile partecipare a <b>corsi di formazione gratuiti</b> nell&rsquo;area delle lingue straniere e della comunicazione anche per partecipare positivamente all'accoglienza e all'accompagnamento dei visitatori stranieri in occasione di Expo 2015.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>L&rsquo;obiettivo &egrave; di sostenere il <b>rafforzamento delle competenze linguistiche e di interazione con la popolazione straniera</b> da parte degli operatori delle Forze di Polizia.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Le persone interessate potranno partecipare al corso previa autorizzazione rilasciata dal Comando di riferimento. La Dote &egrave; riservata agli operatori di: Polizia di stato, Corpo Forestale dello Stato, Corpo di Polizia Penitenziaria, Arma dei Carabinieri, Corpo della Guardia di Finanzia.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><b>ALTO POTENZIALE</b><span> organizza i <u>corsi presso la sede di Milano, </u>via Melchiorre Gioia 70 (MM Sondrio)<u> e la sede di Bergamo</u>, in via Gambirasio 55, <u>oppure presso una struttura indicata dal Comando</u>. </span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Crea corsi su misura delle esigenze dei partecipanti, in base alle richieste, personalizzati in termini di contenuti e orari.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>I corsi sono gratuiti, perch&eacute; finanziati dalla Regione.</span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">Tra i nostri corsi:</div>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">CORSO di LINGUA INGLESE: Livello base, intermedio, avanzato. (35 ore a livello)</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);"><span>CORSO di LINGUA SPAGNOLA Livello base, intermedio, avanzato. (35 ore a livello)</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);"><span>CORSI di ALTRE LINGUE &ndash; tedesco, francese, arabo, giapponese, cinese- (35 ore a livello)</span></p>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">CORSO di COMUNICAZIONE INTERCULTURALE (35 ore)</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">CORSO di COMUNICAZIONE (35 ore)</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);"><span>Ogni Operatore delle Forze dell&rsquo;ordine pu&ograve; usufruire di 1000&euro; per un massimo di 75 ore. </span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);"><span>Le iscrizioni si effettueranno dal 28 giugno 2011 con bando aperto fino ad esaurimento fondi. </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">Per maggiori informazioni </div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">luisa.galbiati@altopotenziale.com </div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">tel. 02 97687981</div>
<div style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt; color: rgb(0, 0, 0);">www.altopotenziale.com</div>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=164]]></link>
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	<dc:date>2011-06-21T22:40:33+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[ROMA, NUOVE CASERME: L'ARMA SI FA IN QUATTRO. PRONTO IL PIANO "FOXSTROT" PER NATALE]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="font-weight: bold; color: rgb(0, 0, 0);">(Il Tempo) - In arrivo quattro nuove caserme dei carabinieri. </span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Al Trullo, Trigoria, Tor Tre Teste e San Vittorino Romano (da potenziare}. Lo ha annunciato ieri il comandante provinciale Maurizio Detalmo Mezzavilla in occasione della visita del sindaco di Roma Gianni Alemanno nella sede del Comando a piazza San Lorenzo in Lucina. L'idea non &egrave; nuova. Rientra in un piano gi&agrave; varato dall'Arma che prevede un potenziamento della presenza dei militari nelle zone della citt&agrave; dove &egrave; aumentata la concentrazione demografica, di attivit&agrave; commerciali e quindi &egrave; cresciuta anche la richiesta di sicurezza. La nuove sedi ospiteranno comandi di stazione, quella a Tor Tre Teste invece ospiter&agrave; il Nucleo Radiomobile oggi sulla Casilina.  La visita dei sindaco &egrave; stata l'occasione anche per fare il punto sulla sicurezza nella Capitale alla vigilia del periodo natalizio, una grande fiera dei consumo, appuntamento da non perdere pure per i malintenzionati.  Alla presenza dei comandanti di Reparto operativo, Nucleo investigativo di via In Selci e i Gruppi di Roma, Frascati e Ostia, il colonnello Mezzavilla ha illustrato i dettagli del piano denominato &laquo;Foxstrot&raquo;, La manovra consiste nell'incremento dei presidi nelle aree turistiche e commerciali (per esempio Colosseo e piazza dei Cinquecento) e in un maggiore controllo degli esercizi definiti &laquo;a rischio&raquo;, come le farmacie, particolarmente bersagliate dai rapinatori. Ma non solo quelli.  Proprio ieri il Nucleo radiomobile del colonnello Mauro Conte ha arrestato quattro persone per furti e rapine: capi di abbigliamento in un centro commerciale di via dei Prati Fiscali, altri vestiti in un esercizio a via Cola di Rienzo, e un tentativo di scasso in una tabaccheria di piazza Sabaudia.  Il piano Foxstrot va oltre. Prevede un potenziamento dei carabinieri di quartiere e dei militari provenienti dai battaglioni mobili. Argomento questo che ha dato lo spunto ad Alemanno per richiamare il terzo Patto per Roma Sicura. &laquo;Ho parlato anche con la Polverini - ha spiegato - e siamo pronti ad avviare un tavolo che prepari da qui a dicembre, prima dei bilanci comunali, la relazione di questo Piano&raquo;. Riguardo alle novit&agrave;, il sindaco ha detto: &laquo;Ci sar&agrave; una fase diversa di approccio per il piano nomadi. Se tre anni fa c'era da avviarlo, ora dobbiamo stabilizzarlo dal punto di vista della sicurezza, oltre che sul versante sociale, e fare in modo che i campi regolari siano sicuri. Bisogna poi continuare il lavoro di integrazione sul territorio contro ogni forma di illegalit&agrave; e abusivismo. Infine ci deve essere - ha concluso. - una grande attenzione fuori dal confine del Comune, dove noi non possiamo arrivare. Penso all'aeroporto di Fiumicino. Questo per fare in modo che chi arrivi a Roma abbia subito la percezione giusta della sicurezza nella nostra citt&agrave;&raquo;.<br /><br /><br /><br /></span>

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=163]]></link>
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	<dc:date>2010-11-26T14:12:39+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[CARCERE DI SAN GIMIGNANO – POLIZIA PENITENZIARIA IN STATO DI AGITAZIONE]]></title>
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><img src="/public/polizia-penitenziaria.jpg" style="width: 336px; height: 223px;" alt="" /><br /></strong></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><br /></strong></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>Siena</strong><span>. Nei giorni scorsi, purtroppo, la casa reclusione di San Gimignano &egrave; tornata alla ribalta dell&rsquo;opinione pubblica per un tentativo di evasione di un detenuto, che grazie al pronto intervento del personale di Polizia penitenziaria &egrave; stato evitato. Ma la situazione operativa ed organizzativa della casa di reclusione rimane drammatica. <br /> <br /> A fronte di un sovraffollamento detenuti che complica enormemente lo sviluppo di ogni attivit&agrave;, sia quelle legate alla sicurezza che quelle utili a processi riabilitativi/rieducativi, con un dato consolidato di circa 410 presenze detenuti giornaliere, si devono fare i conti con una grave carenza di personale di Polizia penitenziaria che anche in occasione del prossimo piano di mobilit&agrave; nazionale vedr&agrave; l&rsquo;istituto di San Gimignano perdere ulteriori&nbsp;tre unit&agrave;.<br /> <br /> L&rsquo;anno scorso, dopo le proteste e le manifestazioni del personale, giunto fino ad incatenarsi all&rsquo;esterno delle recinzioni del carcere. Tutto veniva legato al termine dei corsi di formazione per i nuovi agenti assunti e del piano di mobilit&agrave; di cui sopra accennato. In attesa vennero assegnati in missione da altre regioni, dieci o quindici&nbsp;persone che &ndash; fino ad oggi &ndash; sono rimaste a San Gimignano in attesa dei movimenti assicurati.<br /> <br /> Invece la realt&agrave; &egrave; quella appena descritta: il personale inviato provvisoriamente ha terminato il periodo di missione a San Gimignano e rientrer&agrave; nelle proprie Sedi di provenienza, dalle scuole e dalla mobilit&agrave; arriveranno&nbsp;otto unit&agrave; mentre partiranno per trasferimento ad altri istituti&nbsp;undici unit&agrave; di Polizia penitenziaria.<br /> <br /> La situazione nel carcere di Ranza, quindi, non &egrave; affatto confortante. E i numeri lo dimostrano. Sono circa 410 detenuti presenti (di questi almeno 120 in regime di alta aicurezza) a fronte di una capienza tollerabile, indicata di 217 posti. Con 134 unit&agrave; di Polizia penitenziaria effettivamente presenti a fronte di 233 unit&agrave; previste dal decreto ministeriale del 2001 (decreto sottostimato e mai condiviso dal sindacato). A questo si aggiungono i problemi derivanti dalle ridotte assegnazioni di fondi economici che hanno rallentato (in taluni casi bloccato) anche le opere di ordinaria manutenzione dello stabile, oltre genericamente aver ridotto le varie indispensabili attivit&agrave; interne, sia lavorative che ricreative, risocializzanti e culturali. <br /> <br /> Una deriva iniziata a San Gimignano gi&agrave; dal 2006, dopo che con l&rsquo;uscita per pensionamento del direttore del carcere, ha visto il dipartimento non assegnare pi&ugrave; un direttore alla casa di reclusione, affidandone la gestione ad incarichi temporanei &ndash; spesso di mese in mese &ndash; a dirigenti di altri istituti penitenziari che chiaramente non potevano portare avanti un progetto di rilancio, progetto che ha bisogno di un periodo medio lungo per concretizzarsi positivamente. Questo basta per comprendere il grande merito del personale di San Gimignano, sia di Polizia penitenziaria che di quello delle altre aree professionali, che ha dato quanto era possibile.<br /> <br /> &quot;Adesso per&ograve; &egrave; tempo di intervenire - ha concluso <strong>Fabrizio Ciuffini</strong>, segretario generale della Cisl Fns- ed &egrave; per questo che chiediamo alla dottoressa Giuffrida di rendersi protagonista di una seria riflessione, intervenendo sul dipartimento centrale che non pu&ograve;, come in questa occasione del piano di mobilit&agrave; del personale, smentire gli impegni assunti l&rsquo;anno scorso e lasciando San Gimignano in queste condizioni. La nostra segreteria territoriale Fns di Siena ha gi&agrave; proclamato lo stato di agitazione del personale di Polizia penitenziaria e si dichiara pronta ad intraprendere nuove azioni di protesta perch&eacute; cos&igrave; non si pu&ograve; andare avanti. In questa scelta la segreteria regionale Cisl Fns&nbsp;della Toscana si schiera a fianco delle colleghe e dei colleghi di San Gimignano ed attende di conoscere quali iniziative saranno intraprese a fronte del problema&quot;.</span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">Fonte: www.toscananews24.it<br /><br /></div>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=162]]></link>
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	<dc:date>2010-11-24T10:12:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[ABARTH 500 POLIZIA: LA "GAZZELLA" SI FA PUNGENTE]]></title>
	<description><![CDATA[<!--[if gte mso 9]><xml>
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><img src="/public/Fiat-500-Polizia.jpg" alt="" /><br /></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><br /></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Il <strong>Salone di Essen</strong>, che aprir&agrave; i battenti il prossimo fine settimana, detiene presenta come&nbsp;ogni edizione le ultime&nbsp;<strong>novit&agrave;</strong> e <strong>concept car </strong>che si affaciano sulla<strong> scena tuning</strong>, con un occhio di riguardo - e non poteva essere divrsamente - per quella tedesca.&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Ed &egrave; proprio un elaboratore tedesco ad aver annunciato una delle novit&agrave; pi&ugrave; interessanti. <strong>Bilstein</strong> ha infatti dedicato le proprie attenzioni alla piccola 500 dello Scorpione realizzando un (ipotetica) versione speciale dedicata alle forze dell'ordine italiane: la&nbsp;<strong>500 Abarth Polizia</strong>&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Ci&ograve; che salta subito all'occhio &egrave; la <strong>livrea azzurra e bianca</strong> che richiama quella ufficiale.Il pacchetto proposto da Bilstein per la &quot;scorpioncina&quot;comprende un <strong>assetto regolabile </strong>realizzato appositamente, in modo da conferire alla 500 Abarth un aspetto ancora pi&ugrave; sportivo.</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Non &egrave; stato specificato se l'elaborazione abbia riguardato anche la<strong> parte meccanica</strong>, in maniera da far guadagnare alla vettura ulteriore potenza rispetto ai<strong> 135 CV</strong> offerti dal 1.4 T-jet turbocompresso, oppure se le doti prestazionali di serie (<strong>205 km/h</strong> la velocit&agrave; massima, l'accelerazione da 0 a 100 in<strong> 7,9 secondi</strong>) siano state giudicate <strong>pi&ugrave; che sufficienti</strong>.</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Dalle immagini in anteprima, tuttavia, si nota che sono stati modificati i cerchi: la Bilstein, infatti, ha optato per gli <strong>OZ </strong>con il canale da 7&quot; e diametro da 17&quot; che equipaggiano le 500 Trofeo impiegate nell'omonimo <strong>campionato monomarca </strong>in pista e nei rally.</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">La 500 Abarth Polizia non &egrave; (ovviamente) in vendita, almeno non lo &egrave; in questa livrea.</p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">www.motori.it<br /><br /></div>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=161]]></link>
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	<dc:date>2010-11-24T10:01:19+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[L'ISTAT SVELA I SEGRETI PER EVITARE FURTI E AGGRESSIONI]]></title>
	<description><![CDATA[<!--[if gte mso 9]><xml>
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><img alt="" style="width: 212px; height: 260px;" src="/public/ladro.gif" /><br /></strong></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><br /></strong></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>L'Istat &egrave; stato rassicurante</strong><span>, diffondendo dati su reati, vittime e percezione della sicurezza, nell'ambito dell'Annuario statistico italiano 2010. Infatti, <strong>sono diminuiti un po' tutti i reati</strong>: furti nella prima casa, di auto, di oggetti dai veicoli, di animali. Ma la possibilit&agrave; di essere vittima di un furto o di un'aggressione rimane sempre. Il modo migliore per prevenirli, &egrave; <strong><span>conoscere le abitudini dei criminali</span></strong> ed evitare di ficcarsi nelle situazioni a rischio.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>L'orario</strong><span>. Il 60 per cento delle aggressioni e il 48,5 per cento delle rapine vengono commesse di sera, dopo le 18 o nelle prime ore della mattina. La sera e la notte sono le ore privilegiate per compiere anche i furti di auto o di camion (63,6 per cento) e delle rispettive parti (62 per cento); avviene invece di giorno una quota altissima dei borseggi (75,7 per cento), dei furti senza contatto (64 per cento), degli scippi (64,5 per cento) e dei furti di biciclette (50,7 per cento). </span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>I luoghi</strong><span>. Per le vittime di scippo, le strade e le piazze sono i luoghi pi&ugrave; rischiosi (68,4 per cento); mentre l&rsquo;autobus (33,3 per cento) e i mercati (in generale i luoghi caratterizzati dalla folla - 20,8 per cento) lo sono per i borseggi, nei quali i malviventi approfittano dei momenti di distrazione delle vittime (26,1 per cento) e della folla (25,3 per cento); scuole e luoghi di lavoro (43,6 per cento) o luoghi di divertimento (28,8 per cento) per i furti di oggetti personali; ancora le strade (52,3 per cento) ma anche i posteggi e i garage (25,2 per cento) lo sono per le rapine. Tra le mura di una abitazione si verificano di pi&ugrave; le minacce (39,9 per cento) e in parte le aggressioni (11,5 per cento).&nbsp;</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>La casa</strong><span>. I sistemi di allarme e le porte blindate sono efficaci fino ad un certo punto. La maggior parte dei ladri, infatti, entrano furtivi non scassinando o forzando porte e finestre, ma con raggiri (10,6 per cento), o approfittando della distrazione dei padroni di casa (42,6 per cento) o del fatto che sia particolarmente semplice aprire la porta di ingresso (5,1 per cento) e, nel 66 per cento degli episodi, in casa non vi &egrave; nessuno al momento del furto</span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);"><b><font size="3">Difendersi dai furti</font></b></div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong>Difendersi dai furti</strong> rendendo la <strong><span>casa</span></strong> in cui viviamo <strong>pi&ugrave; sicura</strong>, ci consente di vivere sereni al suo interno e pi&ugrave; tranquilli quando siamo fuori. Adottando <strong>semplici</strong> ma <strong>importantissime precauzioni</strong>, si pu&ograve; tentare di evitare visite indesiderate.<br /> <br /> Ecco alcuni <strong>suggerimenti utili</strong></p>
<ul type="disc" style="color: rgb(0, 0, 0);">
    <li style="margin-bottom: 12pt;">accertiamoci che la <strong><span>porta</span></strong>      sia sicura; la scelta migliore &egrave; una <strong>porta blindata</strong> con lo spioncino</li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;">le <strong><span>finestre</span></strong>      &egrave; meglio che siano dotate di maniglie con serratura, cerniere ben salde e      inferriate </li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;">se &egrave; possibile installiamo un <strong><span>sistema di antifurto</span></strong> elettronico collegato con i      numeri di emergenza&nbsp; </li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>non teniamo in casa grosse somme di denaro, gioielli e altri      oggetti di valore; in caso contrario riponiamoli in una <strong>cassaforte</strong> che dovrebbe essere      murata in un punto ben nascosto dell&rsquo;appartamento </span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>se si &egrave; in casa mettere la <strong><span>catena      di sicurezza</span></strong> alla porta e prima di aprire &egrave; bene guardare      dallo <strong>spioncino</strong>      per accertarsi dell&rsquo;identit&agrave; di chi &egrave; fuori</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>se abbiamo bisogno di una <strong><span>copia      delle chiavi</span></strong> di casa rivolgiamoci ad un ferramenta di      fiducia ed evitiamo di scrivere nome ed indirizzo sul portachiavi</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;">se <strong><span>perdiamo le chiavi</span></strong>,      cambiamo subito la serratura</li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><strong>non aprire la porta a sconosciuti</strong><span> anche se vestono un uniforme o dichiarano di      essere dipendenti di aziende di pubblica utilit&agrave;</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;">non mandiamo <strong><span>i bambini</span></strong>      ad aprire la porta</li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>anche se viviamo soli, sulla <strong><span>segreteria      telefonica</span></strong> registriamo sempre il messaggio al plurale; la      forma migliore &egrave;: &quot;in questo momento non possiamo rispondere&quot;</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><strong>quando usciamo di casa</strong><span> chiudiamo sempre la porta a chiave e non      nascondiamo le chiavi all&rsquo;esterno</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>se <strong><span>ci si assenta per lunghi      periodi</span></strong>, non farlo sapere ad estranei, ma informare i      vicini, chiedendogli di tenere d&rsquo;occhio l&rsquo;abitazione</span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;"><span>non lasciamo detto sulla <strong><span>segreteria      telefonica</span></strong> per quanto tempo saremo&nbsp; assenti </span></li>
    <li style="margin-bottom: 12pt;">non far accumulare la posta nella <strong><span>cassetta delle lettere</span></strong>, indica una prolungata      assenza; chiedere ai vicini di ritirarla </li>
    <li><span>se si ricevono spesso <strong><span>telefonate      anonime</span></strong>, prestargli attenzione, potrebbe essere un modo      per controllare quando in casa non c&rsquo;&egrave; nessuno</span></li>
</ul>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Se nonostante tutto, tornando a casa troviamo la <strong>porta aperta o manomessa</strong>, non entriamo, il ladro potrebbe essere ancora dentro, chiamiamo subito il 113 o 112.</span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span><br /></span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=160]]></link>
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	<dc:date>2010-11-24T09:36:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IL RUOLO DELLA SICUREZZA URBANA A BERGAMO UN MAXI-CONVEGNO]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);">Bergamo torna ad essere al centro del dibattito sempre pi&ugrave; attuale sui problemi della sicurezza urbana e sulle possibili risposte che le amministrazioni locali devono dare alle continue richieste dei cittadini, facendo i conti con difficolt&agrave; economiche e carenze di organici.  Parliamo del congresso «Urban Police» che per il settimo anno consecutivo la rivista mensile «La Voce dei Vigili Urbani» ha organizzato nella Citt&agrave; dei Mille sotto il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Bergamo, nei giorni 25-26 novembre alla Fiera della Citt&agrave; dei Mille. La manifestazione di quest'anno prevede oltre 80 relatori e docenti tra i pi&ugrave; qualificati del settore che approfondiranno tutte le materie di competenza della categoria: ambiente, codice della strada,  commercio, edilizia, gestione del personale, sicurezza stradale, sicurezza urbana e molto altro; con un occhio di riguardo ai nuovi ambiti di intervento che sempre pi&ugrave; vedono coinvolta la Polizia locale, come le frodi alimentari o la tutela del decoro urbano. Circa 3500 i Comandanti, gli ufficiali e gli operatori che saranno presenti all'incontro, provenienti da tutta Italia: dalla Sicilia al Friuli, dalla Puglia alla Valle d'Aosta. Numerose sono le prenotazioni di accredito alla manifestazione giunte alla segreteria da parte di Sindaci provenienti da varie parti d'Italia, che interverranno al dibattito riguardante la nuova legge Tremonti che consente alle amministrazioni comunali di finanziare acquisti di strumentazioni e mezzi tramite leasing, ovviando cos&igrave; alle attuali ristrettezze di spese imposte dai Patti di stabilit&agrave;.   Questa manifestazione dimostra anche con presenze significative la sinergia in atto tra le varie Forze di Polizia. Infatti nel padiglione di 6500 mq riservato agli espositori saranno presentate da Carabinieri e Polizia stradale mezzi e tecnologie da essi utilizzate per la gestione dei territori. Un centinaio di aziende mostreranno le ultime novit&agrave; relative a strumentazioni, tecnologie, abbigliamento professionale, automezzi, servizi e tutto quanto pu&ograve; servire a qualificare sempre pi&ugrave; l'attivit&agrave; operativa. Vi saranno inoltre aree riservate alle associazioni e sindacati di categoria che con loro rappresentanti intratterranno i visitatori su quanto da loro svolto per favorire la crescita professionale della Polizia locale.   Non mancheranno le presenze di delegazioni estere da Gran Bretagna, Repubblica di San Marino, Romania, Spagna, Svizzera, che giungeranno appositamente per apprendere i metodi organizzativi svolti dalla nostra Polizia locale per i controlli della viabilit&agrave;. Fonte: www.ecodibergamo.it</span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><br style="color: rgb(0, 0, 0);" />

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=159]]></link>
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	<dc:date>2010-11-23T21:00:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[TUTTI I SINDACATI DI POLIZIA CRITICI SULL'INTERVENTO DI MARONI DA FAZIO]]></title>
	<description><![CDATA[<!--[if gte mso 9]><xml>
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<div style="color: rgb(0, 0, 0);"><font size="2"><b><img src="/public/fazio.jpg" style="width: 182px; height: 252px;" alt="" /><br /><br /><br /><br />Il tono &egrave; pi&ugrave; o meno lo stesso per tutti i commenti raccolti a caldo tra i rappresentanti delle organizzazioni di entrambi gli orientamenti politici. Non &egrave; piaciuta soprattutto la difesa della Lega da parte di un ministro che dovrebbe opporsi ai tagli alle forze dell'ordine</b></font></div>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">&nbsp;</div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);">Il ministro dell'Interno a <em><span>Vieni via con me</span></em> ha suscitato critiche bipartisan da parte dei sindacati di polizia. Per le associazioni sindacali, Roberto Maroni alla trasmissione di Fabio Fazio e Roberto Saviano non ha detto nulla di nuovo rispetto alla linea seguita in questi due anni di governo. In compenso, non &egrave; piaciuta la difesa d'ufficio della Lega Nord da parte del titolare del Viminale il quale, secondo i sindacati, avrebbe dovuto difendere con la stessa veemenza, in qualit&agrave; di ministro, le forze dell'ordine dai tagli del governo. Ecco i commenti dei segretari dei principali sindacati di polizia di entrambi gli orientamenti politici raccolte a caldo, subito dopo l'intervento di Maroni alla trasmissione di RaiTre.<br /> <br /> <strong><span>Enzo Letizia, segretario dell'Associazione nazionale funzionari di polizia.</span></strong> &quot;Ringraziamo il ministro Maroni per gli elogi alle forze dell'ordine. Tuttavia non siamo d'accordo con il suo modello federale della polizia per combattere le mafie. I nostri studi hanno evidenziato che la polizia locale, poich&eacute; subisce le pressioni degli amministratori, perde indipendenza, imparzialit&agrave; e terziet&agrave;. Se la polizia non &egrave; forte e autonoma dalla pubblica amministrazione, rischia di &quot;non controllare&quot; eventuali comportamenti corruttivi dei pubblici amministratori che rappresentano la gran parte delle cause degli scioglimenti dei comuni per infiltrazioni mafiose. Se oggi, con una polizia forte e autonoma, non &egrave; stato concesso dal governo lo scioglimento del comune di Fondi richiesto dallo stesso ministro Maroni, figuriamoci che cosa potr&agrave; succedere nel caso in cui la polizia sar&agrave; alle dipendenze di amministrazioni colluse con le mafie. Non si arriver&agrave; neppure alle richieste di scioglimento&quot;. <br /> <br /> <strong><span>Filippo Girella, segretario nazionale Ugl (area centrodestra).</span></strong> &quot;Gli arresti sono merito dei poliziotti e dei carabinieri grazie al loro spirito di responsabilit&agrave; e sacrificio, nonostante le sempre pi&ugrave; esigue risorse messe a disposizione dal governo. Ieri sera il ministro ha avuto il buon senso di riconoscere (contrariamente a quanto ha sempre fatto), che quegli arresti non sono merito del governo ma delle polizie. A proposito della lotta alla mafia, dal ministro gradirei per&ograve; in futuro sentir&nbsp; parlare di misure che garantiscano la certezza della pena. Gradirei sentir parlare di misure legislative che consentano a polizia e carabinieri di continuare a fare indagini senza avere limitazioni alle intercettazioni. Gradirei che il ministro proponesse l'adozione di sgravi fiscali per finanziare la produttivit&agrave; delle forze dell'ordine. Visto che gli stipendi non ce li possono aumentare, che almeno ci concedano sgravi fiscali a riconoscimento dei grandi meriti da loro stessi riconosciuti nella lotta alla mafia&quot;. <br /> <br /> <strong><span>Claudio Giardullo, segretario nazionale Silp-Cgil.</span></strong> &quot;La caccia ai latitanti &egrave; ovviamente un'attivit&agrave; fondamentale nel contrasto all'attivit&agrave; mafiosa. Si deve per&ograve; sapere che se dovesse essere promosso per meriti straordinari qualcuno di quei poliziotti che hanno arrestato il boss della camorra Iovine, prenderebbe solo una qualifica sulla carta. Ma non percepirebbe alcun trattamentto economico perch&eacute; la Finanziaria di quest'anno ha tagliato i fondi per i premi. Se arrivasse quella promozione, sarebbe poco pi&ugrave; che una beffa. La caccia ai latitanti sbandierata da Maroni &egrave; un'attivit&agrave; fondamentale, ma non l'unica: le mafie sono ormai delle holding e per quanto in difficolt&agrave;, riescono sempre a sostituire il boss-amministratore delegato che finisce in carcere. Accanto alla caccia ai superlatitanti andrebbe anche fatto il contrasto al loro radicamento nel territorio. Il piano straordinario contro la mafia di quest'estate contiene ottime norme come quelle sulla tracciabilit&agrave; dei flussi finanziari, ma ha l'enorme limite che non prevede alcun potenziamento degli apparati delle forze dell'ordine. La lotta alla mafia non &egrave; solo una questione di norme. Il merito di Saviano &egrave; di aver interrotto la tendenza della rimozione della mafia al Nord dove la questione sicurezza &egrave; relegata al mero controllo del territorio. Dalle inchieste emerge invece un enorme problema di mafia anche nel Settentrione&quot;. <br /> <br /> <strong><span>Franco Maccari, Coisp (area centrodestra). </span></strong>&quot;Maroni che c... &egrave; andato a dire di nuovo? Mi spiace dirlo perch&eacute; lo ritengo un uomo di spessore, purtroppo, per&ograve;, da due anni continua a ripetere sempre la stessa tiritera trita e ritrita degli arresti dei latitanti. Ma come ha detto il procuratore di Reggio Calabria Gratteri, quei risultati vengono grazie ad anni di indagini. Anzi, la dico tutta: questo governo di leggi che servano all'operativit&agrave; delle polizie non ne ha fatta mezza. A noi poliziotti non ci ha aiutato per nulla. Forse un aiuto arriver&agrave; un domani quando sar&agrave; disponibile il fondo di soldi sequestrati alla mafia, soldi propagandati dal governo come gli aerei di Mussolini. A oggi non &egrave; stato impiegato un solo euro di quel fondo, per&ograve; hanno creato le strutture che li gestiranno. Concludo con una battuta: se Maroni vorr&agrave; essere al cento per cento ricordato come un grande ministro, dovr&agrave; farsi ascoltare dal resto del governo. In questi due anni a tal proposito ha fallito su tutta la linea. Voglio ricordargli che gli arresti li facciamo noi, con i nostri sacrifici, mentre il governo propone leggi vergogna che ci impediranno di fare intercettazioni&quot;.<br /> <br /> <strong><span>Felice Romano, segretario generale Siulp.</span></strong> &quot;Rispetto alle roboanti premesse sullo scontro Saviano-Maroni, ho preso atto con molto piacere che il ministro ha rispettato il suo ruolo istituzionale. Ho preso atto altres&igrave; della foga con la quale ha difeso il suo partito da quelle che riteneva accuse infondate. Quando ha parlato della vittoria dello Stato, per&ograve;, mi sarei aspettato che con la stessa fermezza con la quale ha difeso la Lega avesse difeso anche le forze dell'ordine dai tagli disastrosi e devastanti che questo governo sta facendo. Al di l&agrave; della presunta panacea del Fondo unico giustizia, la realt&agrave; &egrave; che l'esecutivo &egrave; impegnato nel ridurre risorse alle polizie e quindi alla sicurezza del Paese. Stiano tranquilli per&ograve; sia Maroni sia il ministro della Giustizia Alfano, perch&eacute; i poliziotti, che il governo cada o no, continueranno ad arrestare i&nbsp; latitanti e i mafiosi fino a quando avranno almeno in tasca quei quattro soldi dello stipendio con il quale fino a oggi hanno anticipato la benzina e gli alberghi per poter catturare quei latitanti di cui ora tutti si vantano. Stiano tranquilli, perch&eacute;, nonostante l'andazzo del governo, sembra che lo stipendio non sia ancora stato messo in discussione&quot;.</p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><img src="/public/fazio-maroni.jpg" alt="" /><br /></p>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=158]]></link>
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	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SICUREZZA, BOOM DI FURTI DI BICI IN EMILIA ROMAGNA]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img alt="" src="/public/bicicletta.jpg" style="width: 361px; height: 270px;" /><br /><br /><br /><br />In Emilia-Romagna cala il numero delle vittime, ma peggiora sensibilmente la percezione dell'ambiente circostante e degli episodi di criminalita'. E' quanto emerge dalla relazione Istat su "Reati e percezione della sicurezza" realizzata tra il 2008 e il 2009. Prima di questa, l'Istat aveva fatto altre indagini analoghe nel 1997-1998 e nel 2002. Al dossier si &egrave; arrivati intervistando telefonicamente un campione di 60mila individui (sopra i 14 anni) in Italia tra il 2008 e il 2009.   Nell'indagine sono contenuti molti dati, ma l'Emilia-Romagna compare solo in pochi passaggi. La buona notizia e' che l'Emilia-Romagna "si segnala come la regione la cui percentuale di vittime, nel corso degli anni, scende al di sotto della media nazionale", mentre nelle altre regioni il numero di vittime di reati contro la persona (scippi, borseggi, furto di oggetti personali, rapine e aggressioni) rimane stabile. La cattiva notizia, invece, e' che, rispetto al 2002, in regione e' molto peggiorata la percezione dell'ambiente circostante: insomma, il peso della criminalita' e' stato accusato dagli emiliano-romagnoli e li ha portati a modificare le proprie abitudini di vita. Si legge infatti nel dossier: "Dal 2002 al 2008-2009 aumenta  l'influenza della criminalita' sulle abitudini di vita dei cittadini, soprattutto per gli abitanti del Centro Italia. In Emilia-Romagna, in Toscana, nel Lazio e nelle Marche si nota un significativo peggioramento del modo di percepire l'ambiente circostante" mentre "un netto miglioramento emerge per chi vive nella provincia di Bolzano". Per quanto riguarda le tipologie di reato che piu' si rischiano in Emilia-Romagna, sembra quasi incredibile ma dalla relazione Istat risulta che da Piacenza a Rimini e' boom di furti di biciclette. Se al Sud si alza la possibilita' di essere presi di mira "per le rapine, gli scippi, le minacce, i furti dei veicoli e delle parti di veicoli", nel Centro-Nord, in generale, sono piu' frequenti "i furti di oggetti personali senza contatto, i borseggi e i furti nella prima casa, nonche' per i furti di biciclette". Per grandi titoli, riporta il dossier, la Campania e il Lazio sono colpite per tutti i tipi di reati; in Piemonte regnano borseggi, scippi e furti di oggetti personali; la Puglia e' segnalata per i reati contro l'abitazione e, infine, la Toscana e l'Emilia per i furti di bicicletta. Quanto poi alla percezione del rischio di trovarsi in una zona colpita da criminalita', l'Emilia-Romagna e' tra le regioni in cui e' peggiorato, anche se non in modo drastico, insieme ad Isole, Centro e Abruzzo.   Sotto questo punto di vista, il primato va a Campania e Lazio, che "detengono- si legge nel dossier- il primato delle regioni con il maggior numero di cittadini che valutano la propria zona molto o abbastanza a rischio di criminalita' (rispettivamente il 36 e il 32% contro il 22% dell'Italia) e che sostengono che la stessa, nei 12 mesi precedenti l'intervista, sia aumentata (Campania 23,3% e Lazio 22,2% contro il valore medio pari al 19,6 per cento)". La criminalita' e' pero' segnalata in aumento anche "nelle Marche, in Umbria, in Emilia-Romagna e in Toscana".  </span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><span style="color: rgb(0, 0, 0);">Fonte : www.romagnaoggi.it </span>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=157]]></link>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[SICUREZZA : FINI, NON E' TEMA DA SPOT, SERVONO POLITICHE CONVERGENTI]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);"><br /><img src="/public/fini.jpg" style="width: 283px; height: 185px;" alt="" /><br /><br />Roma, 22 nov. (Adnkronos) - L'insicurezza percepita e' un sentimento &quot;diffuso nella pubblica opinione, un sentimento di cui bisogna tenere contro senza gli spot propagandistici della politica&quot;. Lo ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, intervenendo a palazzo Marini alla presentazione del rapporto sulla sicurezza curato dal Pd.  Fini, che ha messo in guardia dal ridurre la questione della sicurezza alla pura &quot;gestione dell'emotivita' collettiva&quot;, ha sottolineato che la lotta alla criminalita' puo' avere successo se si attuano &quot;politiche convergenti&quot;, in assenza delle quali &quot;quello dell'intervento 'risolutivo' e' un'illusione&quot;, come d'altronde conferma il rapporto, secondo il quale pochi confidano &quot;in questo o quell'intevento taumaturgico&quot;. Fra i problemi specificamente italiani, Fini ha citato, oltre ad un sistema legislativo che a volte &quot;da' la sensazione di tutelare piu' chi commette un reato che le  vittime del reato&quot;, i &quot;ritardi accumulati nel tempo&quot;, come un sistema penitenziario che, per come si e' sviluppato, non ottempera all'indicazione costituzionale della funzione rieducativa della pena: &quot;Se bisogna puntare alla rieducazione del reo, raramente il nostro sistema raggiunge l'obiettivo ed e' raro che chi ha scontato la sua pena ritorni nel consesso sociale seguendo un comportamento virtuoso&quot;.<br /><br /></span>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=156]]></link>
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	<dc:date>2010-11-23T11:02:51+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SICUREZZA, MARONI: PIU' FONDI PER LE FORZE DI POLIZIA. IL PD: I CONTI NON TORNANO!]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img src="/public/maroni.jpg" style="width: 361px; height: 282px;" alt="" /><br /><br /><br /><br />(NSD) - &quot;Il contrasto alla criminalit&agrave; organizzata sta vivendo una stagione senza precedenti e questo nonostante le ristrettezze economiche&quot;. A dirlo &egrave; il Ministro dell'Interno Maroni che ha sottolineato come abbia cercato di trovare soluzioni concrete alle richieste dei sindacati di Polizia pur rimanendo il problema del turn over. Immediata la replica del Pd: &quot;I conti non tornano. Oltre a quelli gi&agrave; annunciati, nella legge di stabilit&agrave; ci sono ulteriori 34 milioni di tagli proprio nel Comparto Sicurezza&quot;. I Sindacati di Polizia chiedono chiarezza e impegni precisi....  ROBERTO MARONI: &quot;Il contrasto alla criminalit&agrave; organizzata sta vivendo una stagione senza precedenti e questo nonostante le ristrettezze economiche. La politica del governo contro le mafie sta dando risultati straordinari che sono sotto gli occhi di tutti. E questo, &eacute; merito di tutti perch&eacute; quando si cattura uno come Iovine, &egrave; merito dello Stato. Io credo di avere qualche merito nella guida di un ministero difficile, nel coordinamento delle forze dell'ordine e nell'aver dato loro nuove leggi e norme che hanno consentito di ottenere i risultati. Abbiamo cercato di trovare soluzioni concrete alle richieste dei sindacati e qualche volta siamo riusciti, qualche volta no (finanziamenti e contratto). Nella finanziaria ci sono comunque pi&ugrave; fondi per il comparto sicurezza e abbiamo recuperato alla criminalit&agrave; organizzata oltre 2,2 miliardi. Si tratta di soldi contanti che dal gennaio dell'anno prossimo saranno a disposizione delle forze dell'ordine. Resta il problema del turn over, visto che stanno andando in pensione centinaia di poliziotti assunti negli anni settanta. Per evitare il rischio di lasciare sguarnito il comparto sicurezza noi stiamo provvedendo con concorsi straordinari e riorganizzando tutto il sistema, perch&eacute; vogliamo continuare a dare ai cittadini sempre la stessa risposta nel contrasto alla criminalit&agrave;&quot;.   EMANUELE FIANO (PD): &quot;Nell'intervista del ministro Maroni Da Lucia Annunziata i conti non tornano. Dal 2009 al 2011 i tagli previsti per il comparto ordine pubblico e sicurezza, ripartiti nei diversi ministeri, assommano ad un totale di oltre 3,5 miliardi di euro; nel solo 2011 i tagli diretti ammontano a 1.261 milioni. Per questo, anche se da gennaio prossimo il ministro reinvestir&agrave; nel settore 2,2 miliardi provenienti dai beni sottratti alle mafie, i conti non tornerebbero comunque. Peraltro anche nella legge di stabilit&agrave;, che abbiamo votato venerd&igrave; alla Camera, vi erano ulteriori 34 milioni di tagli proprio nel ministero di Maroni e proprio per il settore dell'ordine pubblico. Per questo &egrave; cos&igrave; straordinariamente encomiabile il lavoro di polizia e forze dell'ordine, che nonostante i tagli continuano ad arrestare mafiosi latitanti&quot;.   SAP: &quot;La fortuna di questo governo &egrave; costituita dal gran lavoro dei poliziotti; un lavoro che porta risultati e che permette ai ministri di andare in tv e di appropriarsi di meriti non propri, mentre in Parlamento deputati e senatori continuano a umiliare le forze dell'ordine disattendendo promesse solenni e impegni scritti, come se nulla fosse. La Camera ha licenziato nei giorni scorsi la legge di stabilit&agrave; senza minimamente tenere conto degli impegni assunti questa estate dopo l'approvazione degli ordini del giorni bipartisan che servono a tutelare le nostre indennit&agrave; accessorie, i nostri avanzamenti, i nostri assegni di funzione. Mercoledi prossimo, il ministro dell'Interno Maroni ricever&agrave; il Sap e i sindacati di polizia proprio per discutere di queste tematiche. Da lui ci aspettiamo un discorso chiaro, lineare e soprattutto onesto. Basta chiacchiere, basta rinvii, basta promesse. A Maroni chiediamo concretezza e non solo congratulazioni per gli arresti eclatanti&quot;.   COISP: &ldquo;Dispiace notare come ancora oggi, mentre ancora non si &egrave; esaurita una stagione di protesta senza precedenti delle Forze dell&rsquo;Ordine contro il governo, il ministro Maroni si ostini a negare lo stato di malessere profondo in cui versano gli Operatori del Comparto Sicurezza. Anche il ministro dell&rsquo;Interno ha scelto quindi di scimmiottare La Russa e Gasparri, e fare il &lsquo;muppet&rsquo; del Governo: un pupazzetto manovrato da altri, che continua a ripetere che &lsquo;tutto va bene&rsquo;, mentre il Paese va a picco. Maroni continua a ripetere la manfrina secondo la quale le Forze dell&rsquo;Ordine sarebbero soddisfatte dell&rsquo;operato del Governo &ndash; secondo i giudizi raccolti da lui direttamente! -, mentre a lamentarsi sarebbero soltanto i Sindacati di Polizia. Voglio ricordare al ministro che nella Polizia di Stato sono iscritti ai sindacati pi&ugrave; di 80mila operatori su 100 mila: si tratta del pi&ugrave; alto tasso di sindacalizzazione all&rsquo;interno della Pubblica Amministrazione. Sono i Sindacati di Polizia, quindi, a fornire il quadro reale della situazione, non certo i personali sondaggi del ministro. Maroni non pu&ograve; non vedere la grande delusione all&rsquo;interno delle Forze di Polizia per l&rsquo;operato di un Governo che ha danneggiato il Comparto ancora pi&ugrave; dei governi precedenti, sui quali si nutrivano aspettative ben inferiori. Per questo continuiamo a parlare di &ldquo;pugnalate alle spalle. La crisi economica &egrave; stata fatta ricadere in buona parte sugli uomini in divisa: il Governo che ha costruito la propria fortuna elettorale promettendo Sicurezza ai cittadini, ha tolto alle Forze dell&rsquo;Ordine risorse, uomini e mezzi, favorendo automaticamente la criminalit&agrave; ed il malaffare. Il Governo Berlusconi ha tolto al Comparto Sicurezza 3,5 milioni di euro, l&rsquo;organico della Polizia di Stato &egrave; stato ridotto di 10 mila unit&agrave;, sono state tagliate di oltre il 40 per cento le risorse destinate alle attivit&agrave; operative. Quella del ministro Maroni, che noi pure giudichiamo persona di grande competenza e capacit&agrave; nel ruolo che ricopre, &egrave; una voce che evidentemente conta poco all&rsquo;interno del Governo, e forse anche all&rsquo;interno del Viminale stesso. Fatichiamo per questo a considerarlo, ormai, un interlocutore autorevole: se si mette a fare anche lui il burattino del Governo, perder&agrave; anche la sua personale credibilit&agrave; nei confronti del personale delle Forze dell&rsquo;Ordine&rdquo;.<br /><br /></span>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=155]]></link>
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	<dc:date>2010-11-23T10:56:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SICUREZZA / SONO 237 MILA UOMINI IN DIVISA IN TUTTA LA PENISOLA. IN CALABRIA MENO FORZE ORDINE DI VENETO E PUGLIA]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);"><img src="/public/poliziotti.jpg" alt="" /><br /><br /><br />Roma, 22 nov. (Apcom) &ndash; Il numero complessivo degli uomini delle forze dell&rsquo;ordine in organico su tutto il territorio della penisola ammonta a 237.320 (tra Polizia, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza). Il numero dei presidi in cui &egrave; redistribuito questo organico &egrave; di 8.214. Sono i dati aggiornati al mese di maggio diffusi in un rapporto dell&rsquo;Associazione nazionale funzionari di polizia (Anfp).   L&rsquo;organico complessivo degli uomini in divisa di 237.320 &egrave; cos&igrave; suddiviso: 185.801 sono poliziotti e carabinieri mentre i restanti 51.519 sono uomini della Guardia di Finanza.   Nella distribuzione degli uomini in organico Lazio &egrave; la prima regione con 29.284 unit&agrave; tra poliziotti, carabinieri e militari delle fiamme gialle (653 presidi). Seguono poi Lombardia con 26.942 uomini (794 presidi), Sicilia con 25.201 uomini (80 presidi), la Campania (22.000 uomini distribuiti in 636 presidi9. Tra le curiosit&agrave;, il dato sulla Calabria, regione martoriata dalla presenza della &lsquo;ndrangheta dove dai dati emerge che sono in organico  complessivamente 11.775 uomini e 475 presidi. La Calabria viene dopo diverse regioni tra cui la Puglia (14.722 unit&agrave;) e il Veneto (13.944 unit&agrave;).<br /><br /></span>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=154]]></link>
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	<dc:date>2010-11-23T10:46:51+01:00</dc:date>
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</item>
<item>
	<title><![CDATA[LATINA, SCONTRO TRA 2 AUTO DELLA FINANZA LUNGO LA PONTINA: GRAVE UN MILITARE]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000"><img src="/public/guardia-di-finanza-cappello.jpg" alt="" /><br /><br /><br />LATINA (23 agosto) - &Egrave; ricoverato in gravi condizioni un finanziere di Formia, Vincenzo Di Donna, 36 anni, originario di Torre del Greco, che ieri &egrave; rimasto coinvolto in un incidente stradale avvenuto intorno alle 14 sulla Pontina, nel territorio di Terracina, mentre accompagnava in carcere, a Latina, un borseggiatore arrestato in mattinata a Scauri.</font></div>
<div><font color="#000000"></font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">La Fiat Stilo dei baschi verdi della Guardia di Finanza percorreva la Pontina quando, all'altezza del chilometro 102, &egrave; stata costretta a rallentare a causa di un furgone che si trovava sulla carreggiata ed &egrave; stata tamponata da un'altra vettura della Finanza, che viaggiava dietro a poca distanza, in cui due colleghi dei baschi verdi di Formia trasportavano un altro arrestato. Nell'impatto la Stilo ha urtato un muretto e si &egrave; ribaltata e uno dei due militari a bordo &egrave; stato sbalzato fuori dall'abitacolo finendo sull'asfalto. Le condizioni sono apparse subito molto gravi. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Il militare &egrave; stato trasportato in eliambulanza all'ospedale Goretti di Latina dove nel pomeriggio di ieri &egrave; stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Guarir&agrave; invece in un 30 giorni il finanziere che era alla guida dell'auto, Raffaele Quaranta, 33 anni, originario di Grottaglie, in provincia di Taranto. La dinamica dell'incidente &egrave; stata ricostruita dalla polizia stradale di Terracina.</font></div>
<div><font color="#000000">Fonte: http://www.ilmessaggero.it</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=153]]></link>
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	<dc:date>2010-08-24T14:21:07+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ASSALTANO CASERMA DEI CARABINIERI PER LIBERARE L’AMICO ARRESTATO]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Una quarantina di uomini e donne hanno assaltato ieri pomeriggio una caserma dei carabinieri. Non &egrave; successo a Bagdad ad opera dei talebani ma, a Torre del Greco (Napoli), dove amici e parenti di un pregiudicato hanno tentato in ogni modo di farlo fuggire. Negli scontri sei militari sono rimasti feriti, stessa sorte per una decina di rivoltosi. Il bilancio &egrave; anche di quattro arresti: il pregiudicato originariamente fermato al controllo, due figli e il cognato.</font></div>
<div><font color="#000000">Tutto &egrave; iniziato davanti casa di Domenico Cascone, 38 anni, da poco ritornato in libert&agrave; dopo alcuni anni di carcere. I carabinieri lo hanno sottoposto a un controllo di routine ma, il pregiudicato nascondeva nella cintola una pistola. L’arma &egrave; caduta durante la colluttazione  ma la moglie ha tentato di farla sparire. I due sono stati bloccati e infilati nell’Alfa militare. Ma, poco dopo, amici e parenti di Cascone erano in strada per tentare di liberarlo. Respinto il primo assalto, l’auto dei militari &egrave; partita verso la caserma. Cose che si vedono solo in terra di camorra, gli spalleggiatori di Cascone si sono posti all’inseguimento dei carabinieri. Davanti la caserma, nuovo assalto ai militari per tentare di liberare marito e moglie. Ci sono stati dei tafferugli, l’arrivo dei rinforzi. Cascone e signora sono stati condotti nelle camere di sicurezza mentre i carabinieri sono stati portati in ospedale.</font></div>
<div><font color="#000000">www.ilgiornale.it</font></div>

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=152]]></link>
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	<dc:date>2010-04-18T09:58:59+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[DISTRUTTA LA LAMBORGHINI DELLA POLIZIA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000"></font></div>
<div><font color="#000000"><img style="WIDTH: 407px; HEIGHT: 337px" height="393" alt="" src="/public/incidente_lamborghini_2.JPG" width="498" /><br /><br /><br /></font></div>
<div><font color="#000000"></font></div>
<div><font color="#000000">Il web intero &egrave; rimasto senza parole davanti alle foto che testimoniano la distruzione della mitica Lamborghini della Polizia italiana. Era diventato un vero feticcio e i blog piangono la sua scomparsa, per fortuna che ce n&rsquo;&egrave; un&rsquo;altra e altrove le alternative non mancano...</font></div>
<div><font color="#000000">L&rsquo;incidente della Lamborghini &ndash; La settimana &egrave; iniziata con un comunicato scarno &ldquo;La Lamborghini Gallardo in dotazione alla Polizia Italiana &egrave; andata distrutta in seguito a un incidente a Cremona&rdquo;, poi sono arrivate pure le foto taglienti come coltelli con la supercar orrendamente danneggiata con un&rsquo;altra auto &ldquo;in groppa&rdquo; sollevata di peso per l&rsquo;impatto violento. La dinamica dell&rsquo;incidente &egrave; chiara: a una stazione di servizio vicino a Cremona, un&rsquo;auto &egrave; piombata improvvisamente in strada e la Lamborghini per evitarla si &egrave; sfracellata contro vetture in sosta. Stava tornando a Bologna dopo un&rsquo;esibizione.</font></div>
<div><font color="#000000">Un&rsquo;auto per pattugliamenti e primo soccorso &ndash; Nonostante quanto si possa pensare osservando le foto drammatiche, le persone a bordo della vettura da 520 cavalli e 325km/h sono rimaste ferite non in modo grave. Il web per&ograve; si &egrave; soffermato a un livello pi&ugrave; superficiale, i siti internazionali hanno pubblicato commenti anche un po&rsquo; ironici (ad esempio il &ldquo;mamma mia&rdquo; del Sun), su Youtube appaiono video tributi e in generale tutti hanno reso omaggio alla regina delle supercar della polizia. Per fortuna per&ograve; la Polizia ne ha in dotazione un&rsquo;altra (al Sud), che usa non solo per pattugliamenti ad alta velocit&agrave; ma anche ad esempio per il trasporto urgente di organi da trapiantare. A bordo si trovano equipaggiamenti medici di primo soccorso avanzato.</font></div>
<div><font color="#000000">Fonte: http://jack.tiscali.it</font></div>
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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=150]]></link>
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	<dc:date>2009-12-06T21:14:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CARABINIERI: VIRGO FIDELIS, COMMEMORATI CADUTI CULQUALBER]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">(AGI) - Cagliari, 21 nov. - La festa della Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei carabinieri, e' stata celebrata stamane a Cagliari, nella caserma Zuddas in via Sonnino, assieme alla Giornata dell'Orfano e alla commemorazione del 68esimo anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta nell'Africa orientale fra l'agosto e il novembre 1941 in cui fu decimato il primo gruppo carabinieri Mobilitato.</font></div>
<div><font color="#000000"> "Il valore di quei militari fu riconosciuto dagli stessi nemici che, nel trattare la rese, congedarono le nostre forze rendendo gli onori militari", ha ricordato nel suo intervento il comandante della Legione carabinieri Sardegna, generale Carmine Adinolfi. Per il sacrificio dei carabinieri a Culqualber era stata concessa alla bandiera dell'Arma la secondo medaglia d'oro al valor militare.</font></div>
<div><font color="#000000"> Alla cerimonia ha partecipato Antonio Zuddas, figlio del carabinieri medaglia d'oro al valori militare al quale e' intitolata la caserma di via Sonnino. Dopo aver deposto una corona al monumento ai Caduti, il generale Adinolfi ha consegnato un attestato di merito dell'Onaomac (Opera nazionale orfani militari Arma carabinieri) a Elena Floris, orfana dell'appuntato scelto Ugo Floris, per essersi particolarmente distinta negli studi.</font></div>
<div><font color="#000000"> La cerimonia e' stata seguita da una messa nella basilica di Bonaria celebrata dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, alla presenza delle autorita' e di un migliaio di persone.</font></div>

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=149]]></link>
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	<dc:date>2009-11-21T14:25:27+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[DENUNCIATO FALSO "MARESCIALLO" DELLA GUARDIA DI FINANZA]]></title>
	<description><![CDATA[<meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type" />
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><strong><span style="font-family: Arial; letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;">CASERTA.</span></strong><span style="font-family: Arial;"> I militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di <span style="letter-spacing: -0.2pt;">caserta</span>, nel corso di una perquisizione presso l’abitazione di <span style="">D.G.</span>, 60 anni, originario di Caserta, hanno sequestrato una divisa completa della Guardia di Finanza, due berretti completi di fregio, una finta placca distintiva del Corpo, un tesserino di riconoscimento munito di apposita <span style="letter-spacing: -0.2pt;">fotografia</span>  che ritraeva lo stesso uomo in divisa, gradi da maresciallo, distintivi vari, nonch&eacute; una pistola calibro <st1:metricconverter productid="8 mm" u1:st="on">8 mm</st1:metricconverter> (a salve con tappo rosso all’interno della canna), con relativa fondina. Verificata la sua non appartenenza alla Guardia di Finanza, &egrave; stato segnalato alla locale Procura di Santa Maria Capua Vetere in ragione dell’illecita detenzione di segni distintivi, contrassegni e documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulavano la funzione. <o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">La particolare attivit&agrave; di servizio condotta testimonia quanto alta sia l’attenzione delle Fiamme Gialle verso la prevenzione di iniziative truffaldine che passano anche attraverso lo sfruttamento dell’immagine del Corpo per carpire la buona fede di ignari interlocutori che, per senso  civico e rispetto delle Istituzioni, tendono a manifestare tutta la loro disponibilit&agrave; alle Forze dell’Ordine, cadendo in insospettabili raggiri. <o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">Circa quindici giorni fa, ad Aversa, nel casertano, un professionista del posto fu derubato in casa da alcuni rapinatori travestiti da finanzieri, che bussarono alle 5 del mattino, entrarono nell'appartamento e simularono una falsa perquisizione, con tanto di mandato della Procura, anch'esso falso. Dopo aver "sequestrato" soldi e gioielli, invitarono il professionista a seguirli per raggiungere la caserma. Ma l'uomo, nel mentre si vestiva, poich&eacute; era in pigiama, sceso gi&ugrave; in strada non trov&ograve; nessuno. Recatosi dai carabinieri, che accertarono nessuna "operazione" in atto nei confronti del professionista, scopr&igrave; il raggiro. <o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);" class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;">http://www.pupia.tv<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;"><o:p> </o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;"><o:p> </o:p></span></p>


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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=148]]></link>
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	<dc:date>2009-02-28T10:27:29+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[SKYPE COLLABORERÀ CON LA POLIZIA PER INSEGUIRE I CRIMINALI SUL VOIP]]></title>
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<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><b><span style="font-family: Arial;">ROMA</span></b><span style="font-family: Arial;"> - Skype ha ceduto e ha annunciato che in futuro collaborer&agrave; con le forze di polizia per permettere di intercettare le telefonate. Il dietro front della societ&agrave; estone di telefonia web arriva dopo i ripetuti appelli di Eurojust, l'organismo europeo che coordina le indagini in materia di criminalit&agrave; informatica. Appelli sollecitati in particolare dalla Direzione Nazionale Antimafia italiana. <br /> <br /> L'allarme era partito da un'inchiesta di <i>Repubblica</i> che aveva dimostrato come decine di inchieste penali si fossero arenate davanti alla impossibilit&agrave; tecnica di intercettare le telefonate fatte online attraverso Skype. Un modo di comunicare usato sempre pi&ugrave; spesso da trafficanti e criminalit&agrave; organizzata proprio per la protezione della privacy garantita dai sistemi di sicurezza di Skype che hanno raggiunto livelli militari. <br /> <br /> "Skype &egrave; pronta a lavorare fianco a fianco di Eurojust in futuro". Poche parole, scritte in un comunicato stampa, che sono fondamentali per le procure di tutta Europa che da anni si sono scontrati con i "no" di Skype alle richieste dei codici di criptazione e della tecnologia adatta all'ascolto delle conversazione di sospetti e indagati. <br /> <br /> "E' un passo avanti molto importante, gi&agrave; la prossima settimana sar&agrave; convocato il collegio per decidere come mettere in pratica questa collaborazione", dicono da Eurojust. Una dichiarazione che fa la gioia di Skype dopo il terremoto della settimana scorsa: "Skype &egrave; lieta che Eurojust abbia riconosciuto l'impegno della societ&agrave; a cooperare con le autorit&agrave; giudiziarie e con le forze di polizia per quanto &egrave; legalmente e tecnicamente possibile", dicono dall'Estonia. <br /> All'incontro della prossima settimana, saranno coinvolti tutti gli stati membri dell'Unione Europea, nonch&eacute; la task force predisposta dal ministro italiano Maroni ed esponenti dell'Antimafia. Quello che si aspetta Eurojust &egrave; la concessione degli algoritmi e dei codici che permettano ai tecnici delle procure di superare i sistemi di sicurezza di Skype e decifrare i segnali digitali in modo da poter ascoltare le chiamate. <br /> All'Aja per&ograve; sono anche cauti. "Questo &egrave; solo un primo passo. Prima di cantare vittoria vogliamo verificare se questa disponibilit&agrave; di Skype &egrave; reale". Anche in passato, infatti, l'azienda estone con sede legale in Lussemburgo aveva manifestato l'intenzione di collaborare, come nel 2006 durante un incontro citato dalla stessa Eurojust, ma poi si era sempre trincerata dietro motivi di carattere legale.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">http://www.repubblica.it<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;"><o:p> </o:p></span></p>


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	<title><![CDATA[ASSUNTI 3000 AGENTI: POTENZIATI GLI ORGANICI DI POLIZIA, CARABINIERI E GUARDIA DI FINANZA]]></title>
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<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Quasi tremila agenti in pi&ugrave; per le strade. Il Viminale l’aveva scritto nel decreto sicurezza contro le violenze sessuali approvato venerd&igrave; scorso dal consiglio dei ministri e ieri lo ha confermato: «È stato definito - si legge in una nota del ministero dell’Interno - il piano di assunzioni di 2.876 nuove unit&agrave;, appartenenti alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco».<br /> Verranno cos&igrave; assunti 826 agenti di polizia e 80 tra funzionari e ufficiali. All’Arma dei carabinieri andranno 700 agenti e 200 tra ispettori e marescialli. Nuove assunzioni anche nella Guardia di Finanza: 231 agenti e 152 tra ispettori e marescialli. Ma verr&agrave; rinforzato anche il Corpo della polizia penitenziaria: 296 agenti in pi&ugrave;, mentre 94 posti sono messi a disposizione per entrare nei forestali. Infine i vigili del fuoco, spesso in sofferenza di personale eppure indispensabili per la sicurezza: arriveranno entro poche settimane quasi 300 pompieri in pi&ugrave;. Il piano del Viminale prevede infatti 297 nuovi contratti.<br /> Tutte queste assunzioni saranno possibili grazie a un fondo di 100 milioni di euro sequestrati alla criminalit&agrave; organizzata. È il primo utilizzo diretto da parte dello Stato dell’«oro» della mafia.<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">http://www.ilgiornale.it<o:p></o:p></span></p>


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	<title><![CDATA[ROMA: SI FINGEVANO POLIZIOTTI PER RAPINARE TURISTI, 20 DENUNCE DEI CARABINIERI]]></title>
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<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Roma, 27 feb. -(Adnkronos) - Si fingevano poliziotti e muniti di falsi distintivi perquisivano turisti a Roma e in altre citta' turistiche d'Italia per rubargli denaro, documenti e carte di credito. Venti persone, in gran parte extracomunitari, sono state denunciate dai carabinieri della stazione Roma Porta Cavalleggeri con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti. Le denunce arrivano a conclusione di indagini iniziate circa un anno fa. Sette gli arresti in flagranza di reato gia' effettuati in precedenza nella capitale.<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">I militari hanno anche perquisito la base operativa dei rapinatori a Ostia. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati passaporti, patenti internazionali e permessi di soggiorno, tutti rilasciati da autorita' spagnole e che, a seguito di accertamenti, sono risultati falsi o alterati. Sono stati inoltre posti sotto sequestro i finti tesserini, distintivi, cappelli, berretti e divise simili a quelle in dotazione alle Forze dell'Ordine, palette e lampeggianti blu usate dai rapinatori.<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Nel corso dell'indagine, sono stati identificati e denunciati anche due cittadini italiani del casertano, che si occupavano di reperire i permessi di soggiorno falsi e di fornire al gruppetto di rapinatori auto che poi usavano per commettere i vari delitti, a Roma e in altre province del territorio nazionale. <br /> http://www.libero-news.it<o:p></o:p></span></p>


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	<title><![CDATA[CARABINIERI PRESI A CALCI DAI MAGHREBINI]]></title>
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<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span class="evidenziato"><span style="font-family: Arial;">MONCALIERI</span></span><span style="font-family: Arial;"> <span class="azzurro">28/02/2009</span> - Una pattuglia dei carabinieri &egrave; stata circondata e aggredita, ieri pomeriggio, da una ventina di maghrebini che volevano salvare un connazionale dall’arresto. Un militare &egrave; finito all’ospedale Santa Croce e giudicato guaribile in 10 giorni mentre, per ristabilire la calma, sono dovute intervenire diverse gazzelle da Torino e da Moncalieri, supportate dagli agenti della polizia municipale moncalierese. All’arrivo dei rinforzi c’&egrave; stato il fuggi fuggi generale e in manette &egrave; finito il solo Youssef Adil, 22 anni, fioraio marocchino, arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale.<br /> <br /> Sono stati attimi di forte tensione quelli vissuti ieri intorno alle 13,30, all’incrocio fra piazza Bengasi e via Sestriere. I carabinieri, che svolgevano servizio di ordine pubblico nella zona in occasione della preghiera degli islamici in via Pininfarina, si sono casualmente imbattuti in un gruppetto di 4 extracomunitari. Nessuno di loro aveva nulla a che fare con i fedeli del centro islamico, n&eacute; tantomeno era diretto alla moschea.<br /> <br /> Alla vista delle divise, per&ograve;, Adil si &egrave; rifugiato precipitosamente in un bar cercando di sfuggire a un eventuale controllo, ma cos&igrave; facendo ha attirato l’attenzione dei militari che lo hanno raggiunto e fermato. Il giovane maghrebino sapeva di aver violato le disposizioni dell’autorit&agrave; giudiziaria che gli consentono di uscire di casa fino alle 12,30 e solo per recarsi al lavoro. E cos&igrave;, esibiti in fretta i documenti, ha cercato di guadagnare l’uscita, ma &egrave; inciampato dopo pochi metri ed &egrave; stato agguantato dai militari. Prima che riuscissero ad ammanettarlo le urla di Youssef hanno richiamato parecchi connazionali che in pochi attimi hanno accerchiato minacciosamente la pattuglia. Uno dei due carabinieri &egrave; stato colpito da un calcio al corpo ma in piazza Bengasi sono subito arrivate 6 pattuglie di rinforzo oltre agli agenti della polizia municipale. Una volta tornata la calma, Adil &egrave; stato caricato in macchina e condotto in caserma nonostante le proteste dei familiari: «Non stava facendo niente di male, andava dai servizi sociali».<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">http://www.cronacaqui.it<o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;"><o:p> </o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;"><o:p> </o:p></span></p>


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	<title><![CDATA[ROMA: CARABINIERI ARRESTANO 2 NONNE PUSHER]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);">Roma, 23 nov. - (Adnkronos) - Due nonne romane, di 70 e 68 anni, sono state arrestate dai Carabinieri a Roma, in due distinte operazioni, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La 70enne, arrestata per la nona volta, riforniva i piccoli spacciatori del litorale. Il blitz dei militari e' scattato nella sua abitazione di Ostia con l'ausilio di unita' cinofile e personale femminile dell'Arma. Tra gli effetti personali della donna i militari hanno rinvenuto dosi di cocaina e denaro contante provento dell'illecita attivita' di spaccio. A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri hanno sorpreso la 68enne, madre di 3 figli e nonna di 7 nipoti, che per arrotondare la pensione confezionava dosi di cocaina in piccolissime bustine di cellophane termo-saldate. Sequestrati nel suo appartamento bilancini di precisione, frullatori e mezzo chilo di cocaina, rinvenuti in una busta sul tavolo della cucina. </span>

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=143]]></link>
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	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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<item>
	<title><![CDATA[FUNZIONARI POLIZIA, TROPPE ARMI IN CIRCOLAZIONE]]></title>
	<description><![CDATA[<span style="color: rgb(0, 0, 0);">(AGI) - Roma, 21 nov. - "La tragedia di Verona deve sollecitare l'attenzione del ministro dell'Interno sull'esigenza di dare una svolta concreta sulla politica delle armi fino ad oggi praticata". A sostenerlo e' Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'Associazione nazionale funzionari di polizia.</span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><span style="color: rgb(0, 0, 0);">  "Rivedere normative e circolari, che hanno consentito il proliferare degli armati sul territorio nazionale - spiega Letizia - e' una priorita' che s'impone dopo episodi come quello della scorsa notte. Purtroppo, mentre cadono, anche mamme e bambini sotto i colpi di folli armati, sulle esigenze collettive prevale il limite insormontabile dell'interesse economico degli armieri". "Non e' solo una questione di cambiamenti legislativi - aggiunge il segretario dell'Anfp - ma anche e soprattutto la necessita' di riformare o annullare decreti, circolari ed altri provvedimenti che hanno consentito da un lato il possesso indiscriminato di armi dall'elevato potenziale offensivo e dall'altro la sostanziale inefficacia delle visite mediche, svolte secondo i criteri dell'autocertificazione e della mancanza di qualsiasi effettiva assunzione di responsabilita'". "Desideriamo, dunque, non le solite chiacchiere - conclude Letizia - ma una presa di coscienza della necessita' di un cambiamento radicale, di un inversione di tendenza con la quale si torni a considerare la circolazione e la detenzione delle armi con la serieta' che la materia richiede e la severita' piu' volte invocata dalle associazioni delle vittime mietute da criminali e folli".</span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /> <br style="color: rgb(0, 0, 0);" />

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	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=142]]></link>
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	<dc:date>2008-11-23T14:33:37+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[PROSTITUZIONE / CARFAGNA: DDL DETERRENTE CONTRO CHI SFRUTTA DONNE]]></title>
	<description><![CDATA[<meta content="text/html; charset=utf-8" http-equiv="Content-Type" />
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<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Milano, 14 set. (Apcom) - Un primo deterrente contro le organizzazioni criminali che sfruttano le donne e maggiori opportunit&agrave; per denunciare i propri sfruttatori. Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunit&agrave;, rivendica la bont&agrave; del proprio provvedimento sulla prostituzione e, in un'intervista a Il Giornale, spiega: &quot;Il nostro obiettivo &egrave; togliere quelle ragazze dalle strade, colpire le organizzazioni criminali. Ci sono 70mila prostitute in Italia e il 75% &egrave; costretto a prostituirsi in strada. Per un'organizzazione criminale sarebbe difficilissimo operare in una casa. Nel testo di legge introduciamo poi il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, uno schiaffo per chi sfrutta e schiavizza&quot;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">A chi contesta che il Ddl rischia di rendere ancora pi&ugrave; difficile per le ragazza sfruttate sporgere denuncia, Mara Carfagna replica: &quot;E' il contrario. Queste ragazze sono caricate su pulmini, scaricate e poi controllate minuto per minuto: &egrave; quasi impossibile che riescano a sporgere denunce&quot;. &quot;Alla prostituzione in strada - aggiunge il ministro - sono connessi fenomeni di delinquenza, criminalit&agrave;, tratta di esseri umani, abusi di minori. E poi non voglio fare la moralizzatrice, ma esigo rispetto per i minori. Le famiglie italiane devono essere libere di passeggiare senza dover spiegare ai propri bambini cosa &egrave; la prostituzione&quot;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Mi auguro - aggiunge Carfagna - che il provvedimento venga approvato dal Parlamento senza stravolgimenti. Le organizzazioni portavano ragazze in Italia per avviarle alla prostituzione perch&eacute; sapevano che qui non c'erano regole. Questa legge sar&agrave; prima di tutto un deterrente&quot;. <o:p></o:p></span></p>
<p class="MsoNormal" style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">http://notizie.alice.it<o:p></o:p></span></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=141]]></link>
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	<dc:date>2008-09-14T16:20:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
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	<title><![CDATA[VIGILI ARMATI E SOLDATI COSÌ UMILIANO LA POLIZIA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">ROMA - &quot;La sicurezza? Sar&agrave; a macchia di leopardo: nasce l'ordine pubblico federalista&quot;. &quot;I sindaci sceriffi? Schiacciano prefetti e questori: il rischio &egrave; il conflitto istituzionale&quot;. Non bastavano i tagli alla sicurezza e l'esercito in citt&agrave;. Ora sono le ordinanze &quot;creative&quot; dei sindaci (che l'Anci si prepara a raccogliere) e i vigili con le pistole a scatenare la protesta di agenti, funzionari di polizia e questori. </font></div>
<div><font color="#000000">A preoccupare sono dunque i nuovi poteri attribuiti dal decreto Maroni ai sindaci, ora &quot;ufficiali di governo&quot;. I primi a suonare il campanello d'allarme sono alcuni questori interpellati da Repubblica: &quot;Si rischia il conflitto istituzionale - avvertono - tutto infatti dipender&agrave; da come i sindaci interpreteranno il loro nuovo ruolo ed &egrave; chiaro che in caso si dovesse arrivare ai ferri corti, spetta a noi questori la decisione finale&quot;. </font></div>
<div><font color="#000000">Forte la preoccupazione dell'Associazione nazionale funzionari di polizia: &quot;La confusione di ruoli &egrave; grande - denuncia il segretario nazionale Enzo Marco Letizia - vigili urbani che sostituiscono la polizia, sindaci che prendono il posto di prefetti e questori. La verit&agrave; - prosegue - &egrave; che stanno disarticolando la sicurezza statale, che finora ha unito e coordinato le forze dell'ordine da Bolzano a Pantelleria. Ora arriva un modello campanilistico: chi ha pi&ugrave; fondi (i sindaci del Nord) risponder&agrave; alle esigenze di sicurezza dei cittadini, chi ne ha meno (a Sud) si arranger&agrave;. &Egrave; il federalismo della sicurezza&quot;. </font></div>
<div><font color="#000000">Claudio Giardullo, dirigente di Ps e segretario del Silp-Cgil denuncia una &quot;duplice tendenza del governo: da un lato, unico in Europa, utilizza i soldati in citt&agrave;; dall'altro trasferisce ai poteri locali la sicurezza nazionale, violando la Costituzione&quot;. Duro il Consap: &quot;La professionalit&agrave; della polizia &egrave; messa in discussione - sbotta il segretario Giorgio Innocenzi - ci stanno schiacciando tra i militari e i vigili urbani, cos&igrave; da togliere visibilit&agrave; alle nostre proteste contro i tagli in finanziaria&quot;. Insomma neppure i vigili con pistola vanno gi&ugrave; ai poliziotti, come invece prevede il &quot;Regolamento dell'armamento&quot;, firmato mercoled&igrave; sera dal sindaco Gianni Alemanno con i sindacati di categoria. </font></div>
<div><font color="#000000">Pistola semiautomatica, spray anti-aggressione e manganelli di plastica: sono queste le armi che saranno in dotazione ai vigili della capitale, dopo appositi test psico-fisici. Come del resto accade gi&agrave; a molti colleghi di mezza Italia. L'arma potr&agrave; essere portata anche al di fuori dell'orario di servizio, all'interno del comune di Roma. &quot;Nel regolamento - spiega il responsabile della Cisl-Fp di Roma, Giancarlo Cosentino - si parla di difesa personale perch&eacute; noi non siamo addetti alla pubblica sicurezza in via primaria. Ma in caso di minaccia all'incolumit&agrave; dei cittadini non esiteremo a usare la pistola&quot;. </font></div>
<div><font color="#000000">L'addestramento dei vigili sar&agrave; lo stesso degli agenti di Ps. Ammessa l'obiezione di coscienza: entro 60 giorni dall'entrata in vigore del regolamento (probabilmente a settembre) i vigili possono chiedere di essere esonerati dall'armamento. Armarli &egrave; &quot;un atto di buon senso - sostiene Alemanno - non so chi pu&ograve; pensare che la polizia municipale possa andare disarmata a prendere schiaffi dall'ultimo venuto&quot;.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.repubblica.it</font></div>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=140]]></link>
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	<dc:date>2008-08-11T18:13:18+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE ALL'ESERCITO.]]></title>
	<description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
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<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><br /></span></b></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE A ESERCITO</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">.<br /> </span><span style="font-family: Arial;"><br /> <span style="color: rgb(0, 51, 0);">(ANSA) - ROMA, 15 LUG - ''Condivido l'ipotesi espressa dal Ministro della Difesa affinche' in prospettiva l'Esercito possa svolgere funzioni oggi proprie delle sole Forze dell'ordine''. Lo afferma il gen. Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito, commentando quanto dichiarato ieri da Ignazio </span><st1:personname style="color: rgb(0, 51, 0);" productid="La Russa. Il" w:st="on">La Russa. Il</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(0, 51, 0);"> </span>ministro, dopo aver precisato che ''e' una tesi ancora tutta da costruire'', aveva detto di ritenere che ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri - una forza militare, ma destinata stabilmente anche a compiti di ordine pubblico - possa essere esteso. Cioe' immagino - aveva aggiunto </span><st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> - che un Esercito che abbia una parte sempre preponderante di componenti capaci di svolgere entrambe le funzioni, a seconda di dove sono destinati, non possa che far bene sia alle forze di polizia che alle forze armate''. Secondo il presidente del Cocer, che parla ''a titolo personale'', si tratta di un'ipotesi condivisibile ''in quanto costituirebbe il naturale riconoscimento della ormai consolidata esperienza e professionalita' acquisite e dimostrate dai militari nelle varie missioni all'estero e si tradurrebbe in un maggiore inserimento nel tessuto sociale con indubbi riflessi positivi sulla condizione del personale. Inoltre - prosegue il generale Rossi - e' naturale che lo Stato prenda atto di potersi avvalere di proprie potenzialita', ora non pienamente sfruttate per rigidi schematismi e vecchi stereotipi gia' superati in altre nazioni. D'altronde si tratta di uniformarsi allo stesso criterio di flessibilita' che ha ispirato la positiva esperienza dell'utilizzazione dell'Arma dei Carabinieri al fianco delle altre Forze armate nelle missioni all'estero''. ''Ovviamente - conclude il presidente del Cocer - qualsiasi tipo di impiego deve essere correlato ad un bilancio che consenta l'effettiva funzionalita' ed operativita' delle Forze armate, oggi a rischio a causa della Finanziaria''. (ANSA). </span><br /></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><font size="5" style="font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 0);">TU COSA NE PENSI?</font><br /></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255); text-transform: uppercase;">Intervista a GEN. LEONARDO TRICARICO/&quot;Sicurezza, bene i carabinieri ma anche gli sportivi e le scorte&quot; - di Barbara Alessandrini.<br /> &nbsp;</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Carabinieri, militari sportivi, scorte. Il Generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica non si limita ad approfondire le motivazioni per cui la decisione, annunciata dal ministro <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname>, di ricorrere ai i carabinieri sottoutilizzati all'interno delle Forze Armate &egrave; apprezzabile e vantaggiosa. Tanto da ritenere possibile che la gran parte del lavoro di ordine pubblico venga svolto proprio dai 'sotto impiegati' dell'Arma. Ma lancia una serie di proposte precise per recuperare all'impiego sul campo quei militari che attualmente vengono male utilizzate con grande spreco di risorse. <br /> &nbsp;<br /> Il ministro della Difesa Ignazio <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname> ha preannunciato che i 3.000 soldati da impiegare nelle citt&agrave; saranno preferibilmente reclutati, oltre che tra i volontari della Forze Armate, tra i carabinieri attualmente impiegati in compiti militari. Come giudica questo orientamento?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Molto positivamente. E' indispensabile, di fronte alla decisione di impiegare i militari in mansioni di ordine pubblico e di tutela della sicurezza, partire dal presupposto che le funzioni di polizia militare nelle Forze Armate vengono svolte dai Carabinieri. In Aeronautica, ad esempio, ce ne sono circa 800. E anche gli organici delle altre F.A prevedono contingenti di Carabinieri con queste mansioni. Le unit&agrave; arrivano a cifre a tre zeri. Con la fine del servizio di leva &egrave; venuto a mancare il 95% del carico di lavoro dei militari dell'Arma destinati a questa funzione e, di fatto al pari dei magistrati militari, i Carabinieri si sono venuti a trovare 'disoccupati' visto che i reati tipici delle truppe (disobbedienza, violata consegna, obiezione di coscienza, furto e altro) vengono perpetrati in misura men che minima dal personale di carriera. In altre parole mentre si vogliono inviare i soldati a svolgere missioni per le quali non sono preparati n&eacute; materialmente n&eacute; psicologicamente, i reparti militari dispongono di carabinieri che indagano magari per mesi e mesi su scritti anonimi o che operano prevenzione sul direttore di mensa affinch&eacute; non faccia la cresta sulla spesa. Insomma svolgono un'attivit&agrave; residuale speculare a quella della magistratura militare, sono di fatto impiegati per non fare &quot;niente&quot;mentre, essendo agenti di pubblica sicurezza, potrebbero essere impiegati per tutte le mansioni che consentano di sovrintendere alle attivit&agrave; di ordine pubblico. Ma a ben vedere vi sono altri impieghi impropri dei militari dell'Arma nelle F.A ed in altre amministrazioni, cos&igrave; come lo stesso avviene con le altre forze di polizia che sono presenti negli organici dei ministeri.<br /> <br /> &nbsp;Ad esempio?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Prendiamo il i servizi d'onore che, a rigore, dovrebbero essere svolti da militari presso i palazzi istituzionali che non siano prefetture o questure. Per non parlare poi dello sport militare, un settore dove lo spreco, anche di denaro, grida vendetta&quot;. <br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Anche dallo sport militare si potrebbero professionalit&agrave; utili alla pubblica sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo, teniamo presente che ci ostiniamo a partecipare a tornei militari internazionali in svariate discipline sottraendo sistematicamente risorse al bilancio e alla sicurezza. Infine c'&egrave; una questione delicata che andrebbe affrontata di petto e la cui soluzione comporterebbe vantaggi significativi nel settore della sicurezza e dell'Ordine pubblico ed &egrave; quella delle scorte&quot;.<br /> &nbsp;<br /> Sta parlando di un altro possibile cambio di mansione?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;S&igrave;, siamo ormai gli unici al mondo che destiniamo alla protezione personale di soggetti a rischio (presunto e discutibile) risorse cos&igrave; ingenti e di provata professionalit&agrave;. A fronte della vasta ed allarmata richiesta di sicurezza da parte dei cittadini la classe politica dovrebbe rinunciare ad una presunta esigenza di sicurezza personale per mettere le forze adibite a questa funzione al servizio dei cittadini. Un governo che nasce nel segno del rinnovamento e del cambiamento e si rappresenta come portatore di politiche nuove non pu&ograve; non mettere mano a questo problema. Basterebbe prendere esempio da chi pur avendo un ruolo determinante nella compagine governativa ed essendo per ci&ograve; teoricamente esposto al massimo rischio, viaggia sistematicamente accompagnato dal solo autista&quot;. <br /> <br /> Un colpo allo status simbol, insomma, per dare una copertura in pi&ugrave; ai cittadini. Non crede che sarebbe una decisione lesiva di troppi interessi?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo la questione delle scorte non &egrave; facile da risolvere. Molti governi hanno provato ad affrontarla in passato. Anche perch&eacute; il personale cos&igrave; impiegato &egrave; altamente appagato dallo svolgere questa mansione e quindi le prime reazioni arriverebbero proprio da quella parte. Ma una revisione critica di quali sono le personalit&agrave; che hanno davvero bisogno di protezione va fatta&quot;.<br /> <br /> In quali ambiti &egrave; possibile operare ulteriori tagli a favore di un impiego delle risorse per la sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Stesso discorso vale per la protezione dei cosiddetti obiettivi sensibili ossia per tutte quelle postazioni fisse a rischio presunto, per le quali sarebbe necessaria una attenta ed intelligente opera di revisione. Si scoprirebbe che molti di essi a rischio non sono. Credo, poi, che un'ultima considerazione vada fatta a proposito della struttura organizzativa delle attivit&agrave; di ordine pubblico e sicurezza. Per quanto ci si sforzi non si trova una ragione valida che giustifichi la ridondanza di Carabinieri nelle forze militari quando il ministero della Difesa li impiega soltanto per un 10, 13% delle loro potenzialit&agrave; mentre il 90% delle loro attivit&agrave; hanno un collegamento funzionale con il Viminale&quot;. <br /> <br /> Ora non c'&egrave; il rischio di invasioni di competenze tra i due dicasteri?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Il solo fatto che quella dei Carabinieri sia la quarta Arma delle Forze armate non rappresenta un motivo sufficiente perch&eacute; continui a dipendere dal ministero della Difesa&quot;<br /> <br /> Ai fini dell' Ordine pubblico, insomma, i Carabinieri dovrebbero dipendere dal ministero dell'Interno?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">&quot;A lume di logica e in base all'operativit&agrave; funzionale per l'ordine pubblico un governo che punta a guidare a lungo il paese dovrebbe porsi il problema del pi&ugrave; logico e naturale inquadramento dei Carabinieri nel ministero dell'Interno. In questo caso molte disfunzioni compreso l'affogamento di risorse nelle forze armate verrebbero eliminate&quot;.</span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> &nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">COCER ESERCITO, SU TAGLI INTERVENGA BERLUSCONI</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">&nbsp;<br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">ROMA, 15 lug - ''Il ministro Maroni ha dichiarato che i tagli sul fronte della sicurezza non sono significativi, sottolineando che l'allarme e' ingiustificato. Nulla e' stato invece comunicato per quanto riguarda i tagli sul bilancio delle Forze armate, che pertanto rimarrebbero quelli insopportabili ora previsti''. Lo afferma il Cocer dell'Esercito, che chiede al Governo di ''chiarire la situazione'' e l'intervento del premier Berlusconi a ''difesa e tutela'' delle Forze armate. L'organismo di rappresentanza dell'Esercito - dopo aver ricordato che la sicurezza del Paese passa anche attraverso l'azione delle Forze armate, dentro e fuori i confini nazionali - afferma che ''il bilancio della Difesa, come confermato anche dal ministro </span><st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, e' fortemente tagliato e i riflessi saranno irrimediabili in termini di manutenzione delle caserme, di qualita' della vita e benessere delle donne e degli uomini dell'Esercito, con conseguenze inevitabili di minore addestramento e, quindi, di minori livelli di sicurezza nell'impiego, a partire da quello estero, che potrebbero essere pericolosamente compromessi''. Il Cocer parla di rischio di ''anemizzazione economica della legge sulla professionalizzazione delle Forze armate'', con una riduzione dello strumento militare ''proprio nel momento del suo massimo impiego interno ed esterno'' e l'impossibilita' del ''transito in servizio permanente di circa 10-15.000 volontari che, dopo un periodo di cinque-sei anni di sacrale servizio, saranno letteralmente 'licenziati'''. (ANSA). &nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">SAP; NO A PROPOSTA <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">LA RUSSA</st1:personname>, CREA SOLO PROBLEMI (V.SICUREZZA: ROSSI (COCER), SI'A FUNZIONI... DELLE 18:10 CIRCA) <o:p></o:p></span></b></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><br /> (ANSA) - ROMA, 15 LUG - No ad una nuova forza di polizia militare perche' ''rischia di creare soltanto problemi alla gestione concreta della sicurezza e di assorbire inutilmente risorse''. Il Sindacato autonomo di Polizia (Sap) risponde cosi' alla proposta del ministro della Difesa Ignazio <st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> secondo il quale ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri potrebbe essere esteso'' anche all'Esercito. ''La posizione del ministro - dice il segretario del Sap Nicola Tanzi - ci lascia stupiti e non ci convince perche' riteniamo che il problema principale della sicurezza non sia assegnare o far svolgere all'Esercito o alle Forze armate compiti di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, ma destinare maggiori fondi per la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze dell'ordine''. ''I sindacati di polizia e i Cocer - prosegue Tanzi - sono mobilitati proprio per chiedere maggiori risorse, e non tagli, per il comparto Sicurezza e Difesa''. Ecco dunque che il progetto ''di trasformare una parte dell'Esercito o delle Forze armate in una ennesima forza di polizia ad ordinamento militare, rischia di creare soltanto problemi''. ''Piuttosto - conclude Tanzi - si assumano immediatamente in Polizia le migliaia di ragazzi che hanno vinto un regolare concorso e da mesi stanno aspettando con ansia una chiamata''. (ANSA). </span><br /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(255, 0, 0);"><font size="4">TU COSA NE PENSI?</font></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=137]]></link>
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	<dc:date>2008-07-19T15:52:11+01:00</dc:date>
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<item>
	<title><![CDATA[LA CASSAZIONE: "GIUSTO CENSURARE UN CARABINIERE CHE HA L'AMANTE"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>ROMA - Una relazione extraconiugale tenuta da un carabiniere "getta disonore" sull'Arma. Per questo il superiore pu&ograve; legittimamente chiedergli di troncarla. E' quanto deciso da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 4 mesi di reclusione, inflitta dalla Corte militare d'appello di Napoli, a un appuntato dei carabinieri ritenuto responsabile di insubordinazione, con minaccia e ingiuria, ai danni del comandante della stazione presso cui prestava servizio. </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);"> </div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>L'imputato aveva definito 'bugiardo, infame e ladro' il luogotenente, suo superiore e lo aveva minacciato di rovesciargli addosso una scrivania, perch&eacute; gli era stato chiesto di troncare una relazione adulterina che l'appuntato, coniugato, intratteneva con una donna del luogo, anch'essa sposata. Il giudice di primo grado aveva prosciolto il militare, ritenendo che il fatto fosse da rincondurre a un contesto di relazioni private e personali, estranee al servizio. Di diverso parere, invece, la Corte d'appello, secondo la quale "l'intervento del luogotenetente era pertinente al servizio, consistendo nell'osservanza della disciplina militare, che prescrive di tenere in ogni circostanza una condotta esemplare, a salvaguardia del prestigio delle Forze armate, mentre la relazione extraconiugale dell'imputato, di pubblico dominio nel territorio della stazione, arrecava evidente disonore all'Arma benemerita". </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);"> </div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Per la Suprema Corte (sentenza n.24414), le motivazioni del giudice d'appello sono valide e il ricorso dell'imputato va rigettato: "Il ricorrente assimila erroneamente l'illecita reazione del graduato al richiamo, legittimo e doveroso, ricevuto dal comandante di stazione per l'osservanza del dovere di tenere condotta esemplare e alla richiesta del sottufficiale di troncare la tresca. La condotta delittuosa di insubordinazione - rileva la Cassazione - non scatur&igrave; da dissidi di natura personale, ma dal contrasto all'intervento che il comandante, nell'esercizio delle proprie attribuzioni istituzionali, aveva esercitato nei confronti del graduato. Il rapporto extraconiugale dell'imputato - conclude la sentenza - &egrave; senza dubbio di carattere meramente privato, ma della stessa natura non sono n&eacute; il richiamo disciplinare cui il disdicevole contegno aveva dato luogo, n&eacute; l'illecita reazione dell'imputato". </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">Fonte: www.republica.it</div>

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</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=136]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=136</guid>
	<dc:date>2008-06-16T17:55:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[POTERI DI AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA A 2.500 SOLDATI DELL'ESERCITO.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font face="Arial"><b><font color="#000000" size="3"><font color="#3366ff">NUOVO IMPIEGO DELL'ESERCITO. PIU' VICINO AI CITTADINI.<br /></font><br /><font color="#800080">Sicurezza, nelle citt&agrave; 2.500 soldati, per tutelare i cittadini&quot;. Per sei mesi prorogabili, militari contro la criminalit&agrave; nelle aree metropolitane. Intesa Difesa-Interni. &quot;Scelti tra coloro che parteciparono alle missioni di pace&quot;<!-- fine OCCHIELLO -->.</font></font></b></font></p>
<b><font color="#000000" size="3"><b><font color="#3333ff" size="2"><b><font color="#3333ff" size="2">
<p><br /><a href="http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5" target="_blank"><font color="#ff0000"><font color="#0000ff" size="4">VIDEO MEDIASET:</font> <br />Http://www.video.mediaset.it/video.html?<br />sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5</font></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</font></b></font></b></font></b>
<p><b><font color="#000000" size="3">ROMA</font></b><font color="#000000" size="3"> - Militari dell'Esercito in strada insieme a poliziotti e carabinieri. Duemilacinquecento soldati a disposizione del ministero dell'Interno per pattugliare le citt&agrave;. Una concessione che avr&agrave; valore per i prossimi sei mesi ma che potr&agrave; essere rinnovata in futuro. I militari avranno qualifica di agenti di pubblica sicurezza; pattuglieranno le metropoli soprattutto di sera quando maggiori sono le esigenze di sicurezza. <br /><br /><b>Scelti tra le missioni di pace.</b> &quot;Nelle scelte dei 2.500 - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa illustrando l'accordo con il collega di governo degli Interni Roberto Maroni - sarebbe un peccato se non si utilizzassero coloro che hanno avuto esperienza di missione di pace, dove molti hanno svolti compiti di polizia&quot;. <br /><br /><b>Il precedente: i Vespri siciliani.</b> L'impiego dell'esercito con compiti di ordine pubblico non &egrave; una novit&agrave;. L'ipotesi fu gi&agrave; sperimentata in Sicilia nella fase pi&ugrave; cruciale della lotta alla mafia. A partire dal 1992, proprio all'indomani delle stragi Falcone e Borsellino, e fino al 1998, oltre 150 mila soldati furono a turno utilizzati nell'operazione &quot;Vespri siciliani&quot;. Dopo alcune iniziali riserve, i &quot;Vespri siciliani&quot; riscossero il sostegno delle istituzioni e della societ&agrave; civile. Anche allora, il ministro della difesa dell'epoca Salvo And&ograve;, rilev&ograve; che le forze armate &quot;rappresentano una formidabile risorsa organizzativa per fronteggiare le emergenze vecchie e nuove&quot;. <br /><br /><b>Coordinamento ai prefetti.</b> L'emendamento a quattro mani Interni-Difesa sar&agrave; inserito nel decreto legge sulla sicurezza con un emendamento. &quot;L'obiettivo - ha spiegato il ministro alla Difesa Ignazio La Russa - &egrave; quello di tutelare meglio la sicurezza dei cittadini, passando dal poliziotto di quartiere di giorno ad una pattuglia mista nelle ore prevalentemente serali&quot;. Le modalit&agrave; di intervento saranno definite dal ministero degli Interni che coordiner&agrave; l'operazione in collaborazione con i prefetti. </font></p>
<p><b><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html"><font color="#3333ff" size="1"><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html" target="_blank"><font face="Verdana" color="#3333ff">http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/<br />sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html</font></a></font></a></b></p>
<p><b><a href="http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5" target="_blank"><font color="#ff0000"><font color="#0000ff" size="4">VIDEO MEDIASET:</font> <br />Http://www.video.mediaset.it/video.html?<br />sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5</font></a>
<p>&nbsp;</p>
</b></p>
<p>14/6/2008</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=135]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=135</guid>
	<dc:date>2008-06-14T13:44:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[868 EPISODI DI VIOLENZA AD OPERATORI DI POLIZIA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><b><font color="#000000">Analizzato dall'osservatorio &quot;Sbirri Pikkiati&quot; dell'Asaps il fenomeno nel corso del 2007: l'alcol &egrave; il principale fattore innescante la violenza, con il 55,9% dei casi alcol-correlati. E' il nord a sembrare pi&ugrave; violento (55%).<br /></font></b></div>
<div><font color="#000000">L'osservatorio <em><span>&quot;Sbirri Pikkiati&quot; de il Centauro/Asaps continua a tenere sotto stretta osservazione il fenomeno semisconosciuto della violenza nei confronti di operatori di polizia.</span></em></font></div>
<div><font color="#000000">&quot;Nel corso del 2007 - spiega il presidente dell'Asaps <strong><span style="font-weight: normal;">Giordano Biserni - sono stati censiti 868 episodi di aggressione fisica legati ai controlli su strada, permettendo l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'Ordine, purtroppo sottovalutata. In realt&agrave; si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928&quot;.</span></strong> - sono stati censiti 868 episodi di aggressione fisica legati ai controlli su strada, permettendo l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'Ordine, purtroppo sottovalutata. In realt&agrave; si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928&quot;.</font></div>
<div><font color="#000000">Gli eventi vengono classificati in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione: la Polizia di Stato (359 aggressioni, corrispondenti al 41,4%), i Carabinieri (377 episodi, pari al 43,4%), le forze di Polizia Locale (150 eventi e quindi il 17,3% del totale) ed &quot;Altro&quot;, intendendo con quest'ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico seervizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (99 casi, corrispondenti all'11,4% delle violenze).</font></div>
<div><font color="#000000">&quot;&Egrave; stata monitorata - commenta il presidente dell'Asaps - la stretta correlazione all'uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare che il 55,9% della violenza &egrave; alcol-correlata: in pratica pi&ugrave; di un episodio su due (485 aggressioni su 868). Il 19,5% degli attacchi (169) &egrave; stato invece sferrato mediante l'uso di un'arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, come ad esempio un veicolo lanciato contro un agente&quot;. Alcol come espressione di disagio sociale, sofferto in buona parte dalla popolazione straniera residente in Italia: 362 eventi (41.7%) hanno come protagonista &quot;i forestieri&quot;, la gran parte dei quali in stato di ebbrezza.</font></div>
<div><font color="#000000">L'inchiesta che sar&agrave; pubblicata sul numero di aprile de il Centauro, l'organo ufficiale dell'Asaps, dice che la maggior parte degli episodi avviene al nord, con 477 eventi (55%), mentre nel Mezzogiorno e nel Centro del Paese si osservano rispettivamente 197 (22,7%) e 194 episodi (22.3%). &quot;&Egrave; nostra opinione - spiega <strong><span style="font-weight: normal;">Giordano Biserni - che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione ci sia un maggior abuso di alcol e i controlli della circolazione stradale siano pi&ugrave; intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. In ogni caso - conclude - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro che si rivela sempre pi&ugrave; difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei pi&ugrave; deboli e della legalit&agrave;&quot;.</span></strong> - che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione ci sia un maggior abuso di alcol e i controlli della circolazione stradale siano pi&ugrave; intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. In ogni caso - conclude - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro che si rivela sempre pi&ugrave; difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei pi&ugrave; deboli e della legalit&agrave;&quot;.</font></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><font color="#000000">http://www.ilquotidiano.it/</font></span></div>
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</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=134]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=134</guid>
	<dc:date>2008-03-27T21:20:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["UNITÀ SPECIALE" ARRIVANO I CARABINIERI A FUMETTI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="COLOR: #404140"><font color="#000000">«Unit&agrave; speciale» &egrave; il nome della nuova serie di fumetti «in giallo» che la rivista «Il Carabiniere» lancia in occasione dell’apertura della 15ma edizione di «Cartoomics» (Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Games - ed. 2008). <br />L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra «Eura editoriale» di Roma e il periodico dell’Arma e sar&agrave; presentata domani, presso la sede di Fieramilanocity. <br />«Unit&agrave; speciale» avr&agrave; come tema le indagini di un affiatato gruppo di carabinieri impegnati nella lotta al crimine organizzato su scala mondiale. Il fumetto, un monografico mensile di circa 100 pagine in bianco e nero, sar&agrave; distribuito in edicola a partire dalla prossima estate e pubblicato appunto dall’Eura, editrice anche di periodici come Lanciostory e Skorpio e che annovera fra i personaggi lanciati molto amati dal pubblico, Dago, John Doe, Martin Hel, Nippur, Gilgamesh e Amanda. <br />Il protagonista di Unit&agrave; speciale &egrave; il tenente Raffaele Ranieri, giovane cresciuto a Napoli, di madre argentina, che nel primo episodio vedremo uscire dalla Scuola Ufficiali di Roma diretto alla sua prima sede di servizio, in Sicilia, e in seguito andr&agrave; a dirigere una struttura investigativa specializzata, in cui entreranno altri simpatici personaggi. <br />L’inizitiva sar&agrave; illustrata da Enzo Martino e Sergio Loss, rispettivametne direttore commerciale ed editoriale dell’Eura e da Roberto Riccardi, direttore de «Il Carabiniere». La serie sar&agrave; raccontata nelle sue linee essenziali dai due autori: la scrittrice Cinzia Tani (all’attivo i best-seller Assassine, Coppie assassine e Nero di Londra, in libreria la sua ultima fatica letteraria, Sole e ombra) e il regista e sceneggiatore Massimo Guglielmi. <br />Con l’occasione, verr&agrave; rilanciata l’iniziativa «Carbinieri in Giallo», concorso letterario promosso dalla rivista dell’Arma: il termine di presentazione dei racconti da parte di aspiranti «giallisti» &egrave; fissato quest’anno al 15 maggio. La giuria che dovr&agrave; giudicare gli elaborati, &egrave; composta, fra gli altri, dal magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, autore «Romanzo criminale», il produttore Carlo Degli Esposti, responsabile della «Palomar» (Il commissario Montalbano, Perlasca), Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di «Chi l?ha visto?», Laura Toscano, autrice cara all’Arma per l’ideazione del mitico Maresciallo Rocca, Giovanni Bianconi e Massimo Lugli, inviati del «Corriere della Sera» e di «Repubblica».</font></span></div>
<div><font color="#000000">http://www.lastampa.it</font></div>

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</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=133]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=133</guid>
	<dc:date>2008-03-27T21:13:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
	</channel></rss>
