<?xml version="1.0" encoding="windows-1252"?><rss version="0.91" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/">
<channel>
<title>dBlog</title><link>http://www.forzepolizia.org/dblog/</link>
<description>dBlog</description><language>it</language>
<item>
	<title><![CDATA[ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE ALL'ESERCITO.]]></title>
	<description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
<meta name="ProgId" content="Word.Document" />
<meta name="Generator" content="Microsoft Word 11" />
<meta name="Originator" content="Microsoft Word 11" />
<link rel="File-List" href="file:///C:\DOCUME~1\fabrizio\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_filelist.xml" /><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml>
<w:WordDocument>
<w:View>Normal</w:View>
<w:Zoom>0</w:Zoom>
<w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>
<w:PunctuationKerning    />
<w:ValidateAgainstSchemas    />
<w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>
<w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>
<w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>
<w:Compatibility>
<w:BreakWrappedTables    />
<w:SnapToGridInCell    />
<w:WrapTextWithPunct    />
<w:UseAsianBreakRules    />
<w:DontGrowAutofit    />
</w:Compatibility>
<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel>
</w:WordDocument>
</xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>
<w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156">
</w:LatentStyles>
</xml><![endif]--><!--[if !mso]><object
classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object>
<style>
st1\:*{behavior:url(#ieooui) }
</style>
<![endif]--><style type="text/css">
<!--
/* Style Definitions */
p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal
{mso-style-parent:"";
margin:0pt;
margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}
p
{mso-margin-top-alt:auto;
margin-right:0pt;
mso-margin-bottom-alt:auto;
margin-left:0pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}
@page Section1
{size:595.3pt 841.9pt;
margin:70.85pt 56.7pt 56.7pt 56.7pt;
mso-header-margin:35.4pt;
mso-footer-margin:35.4pt;
mso-paper-source:0;}
div.Section1
{page:Section1;}
-->
</style><!--[if gte mso 10]>
<style>
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0pt 5.4pt 0pt 5.4pt;
mso-para-margin:0pt;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
</style>
<![endif]-->
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><br /></span></b></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE A ESERCITO</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">.<br /> </span><span style="font-family: Arial;"><br /> <span style="color: rgb(0, 51, 0);">(ANSA) - ROMA, 15 LUG - ''Condivido l'ipotesi espressa dal Ministro della Difesa affinche' in prospettiva l'Esercito possa svolgere funzioni oggi proprie delle sole Forze dell'ordine''. Lo afferma il gen. Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito, commentando quanto dichiarato ieri da Ignazio </span><st1:personname style="color: rgb(0, 51, 0);" productid="La Russa. Il" w:st="on">La Russa. Il</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="color: rgb(0, 51, 0);"> </span>ministro, dopo aver precisato che ''e' una tesi ancora tutta da costruire'', aveva detto di ritenere che ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri - una forza militare, ma destinata stabilmente anche a compiti di ordine pubblico - possa essere esteso. Cioe' immagino - aveva aggiunto </span><st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> - che un Esercito che abbia una parte sempre preponderante di componenti capaci di svolgere entrambe le funzioni, a seconda di dove sono destinati, non possa che far bene sia alle forze di polizia che alle forze armate''. Secondo il presidente del Cocer, che parla ''a titolo personale'', si tratta di un'ipotesi condivisibile ''in quanto costituirebbe il naturale riconoscimento della ormai consolidata esperienza e professionalita' acquisite e dimostrate dai militari nelle varie missioni all'estero e si tradurrebbe in un maggiore inserimento nel tessuto sociale con indubbi riflessi positivi sulla condizione del personale. Inoltre - prosegue il generale Rossi - e' naturale che lo Stato prenda atto di potersi avvalere di proprie potenzialita', ora non pienamente sfruttate per rigidi schematismi e vecchi stereotipi gia' superati in altre nazioni. D'altronde si tratta di uniformarsi allo stesso criterio di flessibilita' che ha ispirato la positiva esperienza dell'utilizzazione dell'Arma dei Carabinieri al fianco delle altre Forze armate nelle missioni all'estero''. ''Ovviamente - conclude il presidente del Cocer - qualsiasi tipo di impiego deve essere correlato ad un bilancio che consenta l'effettiva funzionalita' ed operativita' delle Forze armate, oggi a rischio a causa della Finanziaria''. (ANSA). </span><br /></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><font size="5" style="font-weight: bold; color: rgb(255, 102, 0);">TU COSA NE PENSI?</font><br /></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255); text-transform: uppercase;">Intervista a GEN. LEONARDO TRICARICO/&quot;Sicurezza, bene i carabinieri ma anche gli sportivi e le scorte&quot; - di Barbara Alessandrini.<br /> &nbsp;</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Carabinieri, militari sportivi, scorte. Il Generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica non si limita ad approfondire le motivazioni per cui la decisione, annunciata dal ministro <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname>, di ricorrere ai i carabinieri sottoutilizzati all'interno delle Forze Armate &egrave; apprezzabile e vantaggiosa. Tanto da ritenere possibile che la gran parte del lavoro di ordine pubblico venga svolto proprio dai 'sotto impiegati' dell'Arma. Ma lancia una serie di proposte precise per recuperare all'impiego sul campo quei militari che attualmente vengono male utilizzate con grande spreco di risorse. <br /> &nbsp;<br /> Il ministro della Difesa Ignazio <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname> ha preannunciato che i 3.000 soldati da impiegare nelle citt&agrave; saranno preferibilmente reclutati, oltre che tra i volontari della Forze Armate, tra i carabinieri attualmente impiegati in compiti militari. Come giudica questo orientamento?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Molto positivamente. E' indispensabile, di fronte alla decisione di impiegare i militari in mansioni di ordine pubblico e di tutela della sicurezza, partire dal presupposto che le funzioni di polizia militare nelle Forze Armate vengono svolte dai Carabinieri. In Aeronautica, ad esempio, ce ne sono circa 800. E anche gli organici delle altre F.A prevedono contingenti di Carabinieri con queste mansioni. Le unit&agrave; arrivano a cifre a tre zeri. Con la fine del servizio di leva &egrave; venuto a mancare il 95% del carico di lavoro dei militari dell'Arma destinati a questa funzione e, di fatto al pari dei magistrati militari, i Carabinieri si sono venuti a trovare 'disoccupati' visto che i reati tipici delle truppe (disobbedienza, violata consegna, obiezione di coscienza, furto e altro) vengono perpetrati in misura men che minima dal personale di carriera. In altre parole mentre si vogliono inviare i soldati a svolgere missioni per le quali non sono preparati n&eacute; materialmente n&eacute; psicologicamente, i reparti militari dispongono di carabinieri che indagano magari per mesi e mesi su scritti anonimi o che operano prevenzione sul direttore di mensa affinch&eacute; non faccia la cresta sulla spesa. Insomma svolgono un'attivit&agrave; residuale speculare a quella della magistratura militare, sono di fatto impiegati per non fare &quot;niente&quot;mentre, essendo agenti di pubblica sicurezza, potrebbero essere impiegati per tutte le mansioni che consentano di sovrintendere alle attivit&agrave; di ordine pubblico. Ma a ben vedere vi sono altri impieghi impropri dei militari dell'Arma nelle F.A ed in altre amministrazioni, cos&igrave; come lo stesso avviene con le altre forze di polizia che sono presenti negli organici dei ministeri.<br /> <br /> &nbsp;Ad esempio?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Prendiamo il i servizi d'onore che, a rigore, dovrebbero essere svolti da militari presso i palazzi istituzionali che non siano prefetture o questure. Per non parlare poi dello sport militare, un settore dove lo spreco, anche di denaro, grida vendetta&quot;. <br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">Anche dallo sport militare si potrebbero professionalit&agrave; utili alla pubblica sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo, teniamo presente che ci ostiniamo a partecipare a tornei militari internazionali in svariate discipline sottraendo sistematicamente risorse al bilancio e alla sicurezza. Infine c'&egrave; una questione delicata che andrebbe affrontata di petto e la cui soluzione comporterebbe vantaggi significativi nel settore della sicurezza e dell'Ordine pubblico ed &egrave; quella delle scorte&quot;.<br /> &nbsp;<br /> Sta parlando di un altro possibile cambio di mansione?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;S&igrave;, siamo ormai gli unici al mondo che destiniamo alla protezione personale di soggetti a rischio (presunto e discutibile) risorse cos&igrave; ingenti e di provata professionalit&agrave;. A fronte della vasta ed allarmata richiesta di sicurezza da parte dei cittadini la classe politica dovrebbe rinunciare ad una presunta esigenza di sicurezza personale per mettere le forze adibite a questa funzione al servizio dei cittadini. Un governo che nasce nel segno del rinnovamento e del cambiamento e si rappresenta come portatore di politiche nuove non pu&ograve; non mettere mano a questo problema. Basterebbe prendere esempio da chi pur avendo un ruolo determinante nella compagine governativa ed essendo per ci&ograve; teoricamente esposto al massimo rischio, viaggia sistematicamente accompagnato dal solo autista&quot;. <br /> <br /> Un colpo allo status simbol, insomma, per dare una copertura in pi&ugrave; ai cittadini. Non crede che sarebbe una decisione lesiva di troppi interessi?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo la questione delle scorte non &egrave; facile da risolvere. Molti governi hanno provato ad affrontarla in passato. Anche perch&eacute; il personale cos&igrave; impiegato &egrave; altamente appagato dallo svolgere questa mansione e quindi le prime reazioni arriverebbero proprio da quella parte. Ma una revisione critica di quali sono le personalit&agrave; che hanno davvero bisogno di protezione va fatta&quot;.<br /> <br /> In quali ambiti &egrave; possibile operare ulteriori tagli a favore di un impiego delle risorse per la sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Stesso discorso vale per la protezione dei cosiddetti obiettivi sensibili ossia per tutte quelle postazioni fisse a rischio presunto, per le quali sarebbe necessaria una attenta ed intelligente opera di revisione. Si scoprirebbe che molti di essi a rischio non sono. Credo, poi, che un'ultima considerazione vada fatta a proposito della struttura organizzativa delle attivit&agrave; di ordine pubblico e sicurezza. Per quanto ci si sforzi non si trova una ragione valida che giustifichi la ridondanza di Carabinieri nelle forze militari quando il ministero della Difesa li impiega soltanto per un 10, 13% delle loro potenzialit&agrave; mentre il 90% delle loro attivit&agrave; hanno un collegamento funzionale con il Viminale&quot;. <br /> <br /> Ora non c'&egrave; il rischio di invasioni di competenze tra i due dicasteri?<o:p></o:p></span></p>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span style="font-family: Arial;">&quot;Il solo fatto che quella dei Carabinieri sia la quarta Arma delle Forze armate non rappresenta un motivo sufficiente perch&eacute; continui a dipendere dal ministero della Difesa&quot;<br /> <br /> Ai fini dell' Ordine pubblico, insomma, i Carabinieri dovrebbero dipendere dal ministero dell'Interno?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">&quot;A lume di logica e in base all'operativit&agrave; funzionale per l'ordine pubblico un governo che punta a guidare a lungo il paese dovrebbe porsi il problema del pi&ugrave; logico e naturale inquadramento dei Carabinieri nel ministero dell'Interno. In questo caso molte disfunzioni compreso l'affogamento di risorse nelle forze armate verrebbero eliminate&quot;.</span><br style="color: rgb(0, 0, 0);" /><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> &nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">COCER ESERCITO, SU TAGLI INTERVENGA BERLUSCONI</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">&nbsp;<br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><span style="color: rgb(0, 0, 0);">ROMA, 15 lug - ''Il ministro Maroni ha dichiarato che i tagli sul fronte della sicurezza non sono significativi, sottolineando che l'allarme e' ingiustificato. Nulla e' stato invece comunicato per quanto riguarda i tagli sul bilancio delle Forze armate, che pertanto rimarrebbero quelli insopportabili ora previsti''. Lo afferma il Cocer dell'Esercito, che chiede al Governo di ''chiarire la situazione'' e l'intervento del premier Berlusconi a ''difesa e tutela'' delle Forze armate. L'organismo di rappresentanza dell'Esercito - dopo aver ricordato che la sicurezza del Paese passa anche attraverso l'azione delle Forze armate, dentro e fuori i confini nazionali - afferma che ''il bilancio della Difesa, come confermato anche dal ministro </span><st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);">, e' fortemente tagliato e i riflessi saranno irrimediabili in termini di manutenzione delle caserme, di qualita' della vita e benessere delle donne e degli uomini dell'Esercito, con conseguenze inevitabili di minore addestramento e, quindi, di minori livelli di sicurezza nell'impiego, a partire da quello estero, che potrebbero essere pericolosamente compromessi''. Il Cocer parla di rischio di ''anemizzazione economica della legge sulla professionalizzazione delle Forze armate'', con una riduzione dello strumento militare ''proprio nel momento del suo massimo impiego interno ed esterno'' e l'impossibilita' del ''transito in servizio permanente di circa 10-15.000 volontari che, dopo un periodo di cinque-sei anni di sacrale servizio, saranno letteralmente 'licenziati'''. (ANSA). &nbsp;</span><o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">SAP; NO A PROPOSTA <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">LA RUSSA</st1:personname>, CREA SOLO PROBLEMI (V.SICUREZZA: ROSSI (COCER), SI'A FUNZIONI... DELLE 18:10 CIRCA) <o:p></o:p></span></b></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><br /> (ANSA) - ROMA, 15 LUG - No ad una nuova forza di polizia militare perche' ''rischia di creare soltanto problemi alla gestione concreta della sicurezza e di assorbire inutilmente risorse''. Il Sindacato autonomo di Polizia (Sap) risponde cosi' alla proposta del ministro della Difesa Ignazio <st1:personname style="color: rgb(0, 0, 0);" productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname><span style="color: rgb(0, 0, 0);"> secondo il quale ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri potrebbe essere esteso'' anche all'Esercito. ''La posizione del ministro - dice il segretario del Sap Nicola Tanzi - ci lascia stupiti e non ci convince perche' riteniamo che il problema principale della sicurezza non sia assegnare o far svolgere all'Esercito o alle Forze armate compiti di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, ma destinare maggiori fondi per la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze dell'ordine''. ''I sindacati di polizia e i Cocer - prosegue Tanzi - sono mobilitati proprio per chiedere maggiori risorse, e non tagli, per il comparto Sicurezza e Difesa''. Ecco dunque che il progetto ''di trasformare una parte dell'Esercito o delle Forze armate in una ennesima forza di polizia ad ordinamento militare, rischia di creare soltanto problemi''. ''Piuttosto - conclude Tanzi - si assumano immediatamente in Polizia le migliaia di ragazzi che hanno vinto un regolare concorso e da mesi stanno aspettando con ansia una chiamata''. (ANSA). </span><br /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(255, 0, 0);"><font size="4">TU COSA NE PENSI?</font></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=137]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=137</guid>
	<dc:date>2008-07-19T15:52:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE ALL'ESERCITO.]]></title>
	<description><![CDATA[<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
<meta name="ProgId" content="Word.Document" />
<meta name="Generator" content="Microsoft Word 11" />
<meta name="Originator" content="Microsoft Word 11" />
<link rel="File-List" href="file:///C:\DOCUME~1\fabrizio\IMPOST~1\Temp\msohtml1\01\clip_filelist.xml" /><o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName"></o:smarttagtype><!--[if gte mso 9]><xml>
<w:WordDocument>
<w:View>Normal</w:View>
<w:Zoom>0</w:Zoom>
<w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone>
<w:PunctuationKerning  />
<w:ValidateAgainstSchemas  />
<w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid>
<w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent>
<w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText>
<w:Compatibility>
<w:BreakWrappedTables  />
<w:SnapToGridInCell  />
<w:WrapTextWithPunct  />
<w:UseAsianBreakRules  />
<w:DontGrowAutofit  />
</w:Compatibility>
<w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel>
</w:WordDocument>
</xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml>
<w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156">
</w:LatentStyles>
</xml><![endif]--><!--[if !mso]><object
classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object>
<style>
st1\:*{behavior:url(#ieooui) }
</style>
<![endif]--><style type="text/css">
<!--
/* Style Definitions */
p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal
{mso-style-parent:"";
margin:0pt;
margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}
p
{mso-margin-top-alt:auto;
margin-right:0pt;
mso-margin-bottom-alt:auto;
margin-left:0pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:12.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";}
@page Section1
{size:595.3pt 841.9pt;
margin:70.85pt 56.7pt 56.7pt 56.7pt;
mso-header-margin:35.4pt;
mso-footer-margin:35.4pt;
mso-paper-source:0;}
div.Section1
{page:Section1;}
-->
</style><!--[if gte mso 10]>
<style>
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0pt 5.4pt 0pt 5.4pt;
mso-para-margin:0pt;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:10.0pt;
font-family:"Times New Roman";
mso-ansi-language:#0400;
mso-fareast-language:#0400;
mso-bidi-language:#0400;}
</style>
<![endif]-->
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><br /></span></b></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">ROSSI (PRESIDENTE COCER E.I.), SI'A FUNZIONI FORZE ORDINE A ESERCITO</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">.<br /> </span><span style="font-family: Arial;"><br /> (ANSA) - ROMA, 15 LUG - ''Condivido l'ipotesi espressa dal Ministro della Difesa affinche' in prospettiva l'Esercito possa svolgere funzioni oggi proprie delle sole Forze dell'ordine''. Lo afferma il gen. Domenico Rossi, presidente del Cocer Esercito, commentando quanto dichiarato ieri da Ignazio <st1:personname productid="La Russa. Il" w:st="on">La Russa. Il</st1:personname> ministro, dopo aver precisato che ''e' una tesi ancora tutta da costruire'', aveva detto di ritenere che ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri - una forza militare, ma destinata stabilmente anche a compiti di ordine pubblico - possa essere esteso. Cioe' immagino - aveva aggiunto <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname> - che un Esercito che abbia una parte sempre preponderante di componenti capaci di svolgere entrambe le funzioni, a seconda di dove sono destinati, non possa che far bene sia alle forze di polizia che alle forze armate''. Secondo il presidente del Cocer, che parla ''a titolo personale'', si tratta di un'ipotesi condivisibile ''in quanto costituirebbe il naturale riconoscimento della ormai consolidata esperienza e professionalita' acquisite e dimostrate dai militari nelle varie missioni all'estero e si tradurrebbe in un maggiore inserimento nel tessuto sociale con indubbi riflessi positivi sulla condizione del personale. Inoltre - prosegue il generale Rossi - e' naturale che lo Stato prenda atto di potersi avvalere di proprie potenzialita', ora non pienamente sfruttate per rigidi schematismi e vecchi stereotipi gia' superati in altre nazioni. D'altronde si tratta di uniformarsi allo stesso criterio di flessibilita' che ha ispirato la positiva esperienza dell'utilizzazione dell'Arma dei Carabinieri al fianco delle altre Forze armate nelle missioni all'estero''. ''Ovviamente - conclude il presidente del Cocer - qualsiasi tipo di impiego deve essere correlato ad un bilancio che consenta l'effettiva funzionalita' ed operativita' delle Forze armate, oggi a rischio a causa della Finanziaria''. (ANSA). <br /></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255); text-transform: uppercase;">Intervista a GEN. LEONARDO TRICARICO/&quot;Sicurezza, bene i carabinieri ma anche gli sportivi e le scorte&quot; - di Barbara Alessandrini.<br /> &nbsp;</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);"><o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Carabinieri, militari sportivi, scorte. Il Generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica non si limita ad approfondire le motivazioni per cui la decisione, annunciata dal ministro <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname>, di ricorrere ai i carabinieri sottoutilizzati all'interno delle Forze Armate &egrave; apprezzabile e vantaggiosa. Tanto da ritenere possibile che la gran parte del lavoro di ordine pubblico venga svolto proprio dai 'sotto impiegati' dell'Arma. Ma lancia una serie di proposte precise per recuperare all'impiego sul campo quei militari che attualmente vengono male utilizzate con grande spreco di risorse. <br /> &nbsp;<br /> Il ministro della Difesa Ignazio <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname> ha preannunciato che i 3.000 soldati da impiegare nelle citt&agrave; saranno preferibilmente reclutati, oltre che tra i volontari della Forze Armate, tra i carabinieri attualmente impiegati in compiti militari. Come giudica questo orientamento?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Molto positivamente. E' indispensabile, di fronte alla decisione di impiegare i militari in mansioni di ordine pubblico e di tutela della sicurezza, partire dal presupposto che le funzioni di polizia militare nelle Forze Armate vengono svolte dai Carabinieri. In Aeronautica, ad esempio, ce ne sono circa 800. E anche gli organici delle altre F.A prevedono contingenti di Carabinieri con queste mansioni. Le unit&agrave; arrivano a cifre a tre zeri. Con la fine del servizio di leva &egrave; venuto a mancare il 95% del carico di lavoro dei militari dell'Arma destinati a questa funzione e, di fatto al pari dei magistrati militari, i Carabinieri si sono venuti a trovare 'disoccupati' visto che i reati tipici delle truppe (disobbedienza, violata consegna, obiezione di coscienza, furto e altro) vengono perpetrati in misura men che minima dal personale di carriera. In altre parole mentre si vogliono inviare i soldati a svolgere missioni per le quali non sono preparati n&eacute; materialmente n&eacute; psicologicamente, i reparti militari dispongono di carabinieri che indagano magari per mesi e mesi su scritti anonimi o che operano prevenzione sul direttore di mensa affinch&eacute; non faccia la cresta sulla spesa. Insomma svolgono un'attivit&agrave; residuale speculare a quella della magistratura militare, sono di fatto impiegati per non fare &quot;niente&quot;mentre, essendo agenti di pubblica sicurezza, potrebbero essere impiegati per tutte le mansioni che consentano di sovrintendere alle attivit&agrave; di ordine pubblico. Ma a ben vedere vi sono altri impieghi impropri dei militari dell'Arma nelle F.A ed in altre amministrazioni, cos&igrave; come lo stesso avviene con le altre forze di polizia che sono presenti negli organici dei ministeri.<br /> <br /> &nbsp;Ad esempio?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Prendiamo il i servizi d'onore che, a rigore, dovrebbero essere svolti da militari presso i palazzi istituzionali che non siano prefetture o questure. Per non parlare poi dello sport militare, un settore dove lo spreco, anche di denaro, grida vendetta&quot;. <br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">Anche dallo sport militare si potrebbero professionalit&agrave; utili alla pubblica sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo, teniamo presente che ci ostiniamo a partecipare a tornei militari internazionali in svariate discipline sottraendo sistematicamente risorse al bilancio e alla sicurezza. Infine c'&egrave; una questione delicata che andrebbe affrontata di petto e la cui soluzione comporterebbe vantaggi significativi nel settore della sicurezza e dell'Ordine pubblico ed &egrave; quella delle scorte&quot;.<br /> &nbsp;<br /> Sta parlando di un altro possibile cambio di mansione?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;S&igrave;, siamo ormai gli unici al mondo che destiniamo alla protezione personale di soggetti a rischio (presunto e discutibile) risorse cos&igrave; ingenti e di provata professionalit&agrave;. A fronte della vasta ed allarmata richiesta di sicurezza da parte dei cittadini la classe politica dovrebbe rinunciare ad una presunta esigenza di sicurezza personale per mettere le forze adibite a questa funzione al servizio dei cittadini. Un governo che nasce nel segno del rinnovamento e del cambiamento e si rappresenta come portatore di politiche nuove non pu&ograve; non mettere mano a questo problema. Basterebbe prendere esempio da chi pur avendo un ruolo determinante nella compagine governativa ed essendo per ci&ograve; teoricamente esposto al massimo rischio, viaggia sistematicamente accompagnato dal solo autista&quot;. <br /> <br /> Un colpo allo status simbol, insomma, per dare una copertura in pi&ugrave; ai cittadini. Non crede che sarebbe una decisione lesiva di troppi interessi?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Certo la questione delle scorte non &egrave; facile da risolvere. Molti governi hanno provato ad affrontarla in passato. Anche perch&eacute; il personale cos&igrave; impiegato &egrave; altamente appagato dallo svolgere questa mansione e quindi le prime reazioni arriverebbero proprio da quella parte. Ma una revisione critica di quali sono le personalit&agrave; che hanno davvero bisogno di protezione va fatta&quot;.<br /> <br /> In quali ambiti &egrave; possibile operare ulteriori tagli a favore di un impiego delle risorse per la sicurezza?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Stesso discorso vale per la protezione dei cosiddetti obiettivi sensibili ossia per tutte quelle postazioni fisse a rischio presunto, per le quali sarebbe necessaria una attenta ed intelligente opera di revisione. Si scoprirebbe che molti di essi a rischio non sono. Credo, poi, che un'ultima considerazione vada fatta a proposito della struttura organizzativa delle attivit&agrave; di ordine pubblico e sicurezza. Per quanto ci si sforzi non si trova una ragione valida che giustifichi la ridondanza di Carabinieri nelle forze militari quando il ministero della Difesa li impiega soltanto per un 10, 13% delle loro potenzialit&agrave; mentre il 90% delle loro attivit&agrave; hanno un collegamento funzionale con il Viminale&quot;. <br /> <br /> Ora non c'&egrave; il rischio di invasioni di competenze tra i due dicasteri?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;Il solo fatto che quella dei Carabinieri sia la quarta Arma delle Forze armate non rappresenta un motivo sufficiente perch&eacute; continui a dipendere dal ministero della Difesa&quot;<br /> <br /> Ai fini dell' Ordine pubblico, insomma, i Carabinieri dovrebbero dipendere dal ministero dell'Interno?<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&quot;A lume di logica e in base all'operativit&agrave; funzionale per l'ordine pubblico un governo che punta a guidare a lungo il paese dovrebbe porsi il problema del pi&ugrave; logico e naturale inquadramento dei Carabinieri nel ministero dell'Interno. In questo caso molte disfunzioni compreso l'affogamento di risorse nelle forze armate verrebbero eliminate&quot;.<br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">&nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">COCER ESERCITO, SU TAGLI INTERVENGA BERLUSCONI</span></b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">&nbsp;<br /> &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p><span style="font-family: Arial;">ROMA, 15 lug - ''Il ministro Maroni ha dichiarato che i tagli sul fronte della sicurezza non sono significativi, sottolineando che l'allarme e' ingiustificato. Nulla e' stato invece comunicato per quanto riguarda i tagli sul bilancio delle Forze armate, che pertanto rimarrebbero quelli insopportabili ora previsti''. Lo afferma il Cocer dell'Esercito, che chiede al Governo di ''chiarire la situazione'' e l'intervento del premier Berlusconi a ''difesa e tutela'' delle Forze armate. L'organismo di rappresentanza dell'Esercito - dopo aver ricordato che la sicurezza del Paese passa anche attraverso l'azione delle Forze armate, dentro e fuori i confini nazionali - afferma che ''il bilancio della Difesa, come confermato anche dal ministro <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La  Russa</st1:personname>, e' fortemente tagliato e i riflessi saranno irrimediabili in termini di manutenzione delle caserme, di qualita' della vita e benessere delle donne e degli uomini dell'Esercito, con conseguenze inevitabili di minore addestramento e, quindi, di minori livelli di sicurezza nell'impiego, a partire da quello estero, che potrebbero essere pericolosamente compromessi''. Il Cocer parla di rischio di ''anemizzazione economica della legge sulla professionalizzazione delle Forze armate'', con una riduzione dello strumento militare ''proprio nel momento del suo massimo impiego interno ed esterno'' e l'impossibilita' del ''transito in servizio permanente di circa 10-15.000 volontari che, dopo un periodo di cinque-sei anni di sacrale servizio, saranno letteralmente 'licenziati'''. (ANSA). &nbsp;<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;">--------------------------------------------------------------------------------<o:p></o:p></span></p>
<p align="center" style="text-align: center;"><span style="font-family: Arial;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></p>
<p><b><span style="font-size: 14pt; font-family: Arial; color: rgb(51, 102, 255);">SAP; NO A PROPOSTA <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">LA RUSSA</st1:personname>, CREA SOLO PROBLEMI (V.SICUREZZA: ROSSI (COCER), SI'A FUNZIONI... DELLE 18:10 CIRCA) <o:p></o:p></span></b></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><br /> (ANSA) - ROMA, 15 LUG - No ad una nuova forza di polizia militare perche' ''rischia di creare soltanto problemi alla gestione concreta della sicurezza e di assorbire inutilmente risorse''. Il Sindacato autonomo di Polizia (Sap) risponde cosi' alla proposta del ministro della Difesa Ignazio <st1:personname productid="La Russa" w:st="on">La Russa</st1:personname> secondo il quale ''in un futuro riordino generale, il compito che oggi e' dei Carabinieri potrebbe essere esteso'' anche all'Esercito. ''La posizione del ministro - dice il segretario del Sap Nicola Tanzi - ci lascia stupiti e non ci convince perche' riteniamo che il problema principale della sicurezza non sia assegnare o far svolgere all'Esercito o alle Forze armate compiti di ordine pubblico e di polizia giudiziaria, ma destinare maggiori fondi per la formazione e l'aggiornamento del personale delle forze dell'ordine''. ''I sindacati di polizia e i Cocer - prosegue Tanzi - sono mobilitati proprio per chiedere maggiori risorse, e non tagli, per il comparto Sicurezza e Difesa''. Ecco dunque che il progetto ''di trasformare una parte dell'Esercito o delle Forze armate in una ennesima forza di polizia ad ordinamento militare, rischia di creare soltanto problemi''. ''Piuttosto - conclude Tanzi - si assumano immediatamente in Polizia le migliaia di ragazzi che hanno vinto un regolare concorso e da mesi stanno aspettando con ansia una chiamata''. (ANSA). <br /></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="color: rgb(255, 0, 0);"><font size="4">TU COSA NE PENSI?</font></p>
<p><span style="font-family: Arial;"><o:p></o:p></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p></p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=138]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=138</guid>
	<dc:date>2008-07-19T15:52:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[LA CASSAZIONE: "GIUSTO CENSURARE UN CARABINIERE CHE HA L'AMANTE"]]></title>
	<description><![CDATA[<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>ROMA - Una relazione extraconiugale tenuta da un carabiniere "getta disonore" sull'Arma. Per questo il superiore pu&ograve; legittimamente chiedergli di troncarla. E' quanto deciso da una sentenza con cui la Cassazione ha confermato la condanna a 4 mesi di reclusione, inflitta dalla Corte militare d'appello di Napoli, a un appuntato dei carabinieri ritenuto responsabile di insubordinazione, con minaccia e ingiuria, ai danni del comandante della stazione presso cui prestava servizio. </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);"> </div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>L'imputato aveva definito 'bugiardo, infame e ladro' il luogotenente, suo superiore e lo aveva minacciato di rovesciargli addosso una scrivania, perch&eacute; gli era stato chiesto di troncare una relazione adulterina che l'appuntato, coniugato, intratteneva con una donna del luogo, anch'essa sposata. Il giudice di primo grado aveva prosciolto il militare, ritenendo che il fatto fosse da rincondurre a un contesto di relazioni private e personali, estranee al servizio. Di diverso parere, invece, la Corte d'appello, secondo la quale "l'intervento del luogotenetente era pertinente al servizio, consistendo nell'osservanza della disciplina militare, che prescrive di tenere in ogni circostanza una condotta esemplare, a salvaguardia del prestigio delle Forze armate, mentre la relazione extraconiugale dell'imputato, di pubblico dominio nel territorio della stazione, arrecava evidente disonore all'Arma benemerita". </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);"> </div>
<p style="color: rgb(0, 0, 0);"><span>Per la Suprema Corte (sentenza n.24414), le motivazioni del giudice d'appello sono valide e il ricorso dell'imputato va rigettato: "Il ricorrente assimila erroneamente l'illecita reazione del graduato al richiamo, legittimo e doveroso, ricevuto dal comandante di stazione per l'osservanza del dovere di tenere condotta esemplare e alla richiesta del sottufficiale di troncare la tresca. La condotta delittuosa di insubordinazione - rileva la Cassazione - non scatur&igrave; da dissidi di natura personale, ma dal contrasto all'intervento che il comandante, nell'esercizio delle proprie attribuzioni istituzionali, aveva esercitato nei confronti del graduato. Il rapporto extraconiugale dell'imputato - conclude la sentenza - &egrave; senza dubbio di carattere meramente privato, ma della stessa natura non sono n&eacute; il richiamo disciplinare cui il disdicevole contegno aveva dato luogo, n&eacute; l'illecita reazione dell'imputato". </span></p>
<div style="color: rgb(0, 0, 0);">Fonte: www.republica.it</div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=136]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=136</guid>
	<dc:date>2008-06-16T17:55:41+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[POTERI DI AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA A 2.500 SOLDATI DELL'ESERCITO.]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font face="Arial"><b><font color="#000000" size="3"><font color="#3366ff">NUOVO IMPIEGO DELL'ESERCITO. PIU' VICINO AI CITTADINI.<br /></font><br /><font color="#800080">Sicurezza, nelle citt&agrave; 2.500 soldati, per tutelare i cittadini&quot;. Per sei mesi prorogabili, militari contro la criminalit&agrave; nelle aree metropolitane. Intesa Difesa-Interni. &quot;Scelti tra coloro che parteciparono alle missioni di pace&quot;<!-- fine OCCHIELLO -->.</font></font></b></font></p>
<b><font color="#000000" size="3"><b><font color="#3333ff" size="2"><b><font color="#3333ff" size="2">
<p><br /><a href="http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5" target="_blank"><font color="#ff0000"><font color="#0000ff" size="4">VIDEO MEDIASET:</font> <br />Http://www.video.mediaset.it/video.html?<br />sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5</font></a></p>
<p>&nbsp;</p>
</font></b></font></b></font></b>
<p><b><font color="#000000" size="3">ROMA</font></b><font color="#000000" size="3"> - Militari dell'Esercito in strada insieme a poliziotti e carabinieri. Duemilacinquecento soldati a disposizione del ministero dell'Interno per pattugliare le citt&agrave;. Una concessione che avr&agrave; valore per i prossimi sei mesi ma che potr&agrave; essere rinnovata in futuro. I militari avranno qualifica di agenti di pubblica sicurezza; pattuglieranno le metropoli soprattutto di sera quando maggiori sono le esigenze di sicurezza. <br /><br /><b>Scelti tra le missioni di pace.</b> &quot;Nelle scelte dei 2.500 - ha detto il ministro della Difesa Ignazio La Russa illustrando l'accordo con il collega di governo degli Interni Roberto Maroni - sarebbe un peccato se non si utilizzassero coloro che hanno avuto esperienza di missione di pace, dove molti hanno svolti compiti di polizia&quot;. <br /><br /><b>Il precedente: i Vespri siciliani.</b> L'impiego dell'esercito con compiti di ordine pubblico non &egrave; una novit&agrave;. L'ipotesi fu gi&agrave; sperimentata in Sicilia nella fase pi&ugrave; cruciale della lotta alla mafia. A partire dal 1992, proprio all'indomani delle stragi Falcone e Borsellino, e fino al 1998, oltre 150 mila soldati furono a turno utilizzati nell'operazione &quot;Vespri siciliani&quot;. Dopo alcune iniziali riserve, i &quot;Vespri siciliani&quot; riscossero il sostegno delle istituzioni e della societ&agrave; civile. Anche allora, il ministro della difesa dell'epoca Salvo And&ograve;, rilev&ograve; che le forze armate &quot;rappresentano una formidabile risorsa organizzativa per fronteggiare le emergenze vecchie e nuove&quot;. <br /><br /><b>Coordinamento ai prefetti.</b> L'emendamento a quattro mani Interni-Difesa sar&agrave; inserito nel decreto legge sulla sicurezza con un emendamento. &quot;L'obiettivo - ha spiegato il ministro alla Difesa Ignazio La Russa - &egrave; quello di tutelare meglio la sicurezza dei cittadini, passando dal poliziotto di quartiere di giorno ad una pattuglia mista nelle ore prevalentemente serali&quot;. Le modalit&agrave; di intervento saranno definite dal ministero degli Interni che coordiner&agrave; l'operazione in collaborazione con i prefetti. </font></p>
<p><b><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html"><font color="#3333ff" size="1"><a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html" target="_blank"><font face="Verdana" color="#3333ff">http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/cronaca/<br />sicurezza-politica-7/militari-pattuglie/militari-pattuglie.html</font></a></font></a></b></p>
<p><b><a href="http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5" target="_blank"><font color="#ff0000"><font color="#0000ff" size="4">VIDEO MEDIASET:</font> <br />Http://www.video.mediaset.it/video.html?<br />sito=tg5&amp;data=2008/06/15&amp;id=27491&amp;categoria=servizio&amp;from=tg5</font></a>
<p>&nbsp;</p>
</b></p>
<p>14/6/2008</p>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=135]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=135</guid>
	<dc:date>2008-06-14T13:44:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[868 EPISODI DI VIOLENZA AD OPERATORI DI POLIZIA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><b><font color="#000000">Analizzato dall'osservatorio &quot;Sbirri Pikkiati&quot; dell'Asaps il fenomeno nel corso del 2007: l'alcol &egrave; il principale fattore innescante la violenza, con il 55,9% dei casi alcol-correlati. E' il nord a sembrare pi&ugrave; violento (55%).<br /></font></b></div>
<div><font color="#000000">L'osservatorio <em><span>&quot;Sbirri Pikkiati&quot; de il Centauro/Asaps continua a tenere sotto stretta osservazione il fenomeno semisconosciuto della violenza nei confronti di operatori di polizia.</span></em></font></div>
<div><font color="#000000">&quot;Nel corso del 2007 - spiega il presidente dell'Asaps <strong><span style="font-weight: normal;">Giordano Biserni - sono stati censiti 868 episodi di aggressione fisica legati ai controlli su strada, permettendo l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'Ordine, purtroppo sottovalutata. In realt&agrave; si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928&quot;.</span></strong> - sono stati censiti 868 episodi di aggressione fisica legati ai controlli su strada, permettendo l'analisi approfondita di un aspetto della vita professionale delle Forze dell'Ordine, purtroppo sottovalutata. In realt&agrave; si tratta della punta di un gigantesco iceberg - sottolinea Biserni - visto che nel solo 2004 le persone denunciate per violenza o resistenza a Pubblico Ufficiale sono state 25.800: nel corso dello stesso anno ne sono state condannate 10.928&quot;.</font></div>
<div><font color="#000000">Gli eventi vengono classificati in relazione alla forza di polizia oggetto di aggressione: la Polizia di Stato (359 aggressioni, corrispondenti al 41,4%), i Carabinieri (377 episodi, pari al 43,4%), le forze di Polizia Locale (150 eventi e quindi il 17,3% del totale) ed &quot;Altro&quot;, intendendo con quest'ultima voce le divise che in generale non effettuano controllo del territorio, i Pubblici Ufficiali o gli Incaricati di Pubblico seervizio, comprendendo anche conducenti di autobus (o ferrovieri), guardie private e sanitari (99 casi, corrispondenti all'11,4% delle violenze).</font></div>
<div><font color="#000000">&quot;&Egrave; stata monitorata - commenta il presidente dell'Asaps - la stretta correlazione all'uso di alcol e di armi proprie o improprie, facendo rilevare che il 55,9% della violenza &egrave; alcol-correlata: in pratica pi&ugrave; di un episodio su due (485 aggressioni su 868). Il 19,5% degli attacchi (169) &egrave; stato invece sferrato mediante l'uso di un'arma propria o impropria, considerando tale ogni mezzo in grado di amplificare la forza fisica, come ad esempio un veicolo lanciato contro un agente&quot;. Alcol come espressione di disagio sociale, sofferto in buona parte dalla popolazione straniera residente in Italia: 362 eventi (41.7%) hanno come protagonista &quot;i forestieri&quot;, la gran parte dei quali in stato di ebbrezza.</font></div>
<div><font color="#000000">L'inchiesta che sar&agrave; pubblicata sul numero di aprile de il Centauro, l'organo ufficiale dell'Asaps, dice che la maggior parte degli episodi avviene al nord, con 477 eventi (55%), mentre nel Mezzogiorno e nel Centro del Paese si osservano rispettivamente 197 (22,7%) e 194 episodi (22.3%). &quot;&Egrave; nostra opinione - spiega <strong><span style="font-weight: normal;">Giordano Biserni - che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione ci sia un maggior abuso di alcol e i controlli della circolazione stradale siano pi&ugrave; intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. In ogni caso - conclude - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro che si rivela sempre pi&ugrave; difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei pi&ugrave; deboli e della legalit&agrave;&quot;.</span></strong> - che questa particolare violenza registrata al nord sia legata al fatto che proprio al settentrione ci sia un maggior abuso di alcol e i controlli della circolazione stradale siano pi&ugrave; intensi e severi, come dimostrano le rilevazioni per il prelievo dei punti dalla patente. In ogni caso - conclude - non si tratta certo di semplici infortuni sul lavoro (lavoro che si rivela sempre pi&ugrave; difficile e a volte umiliante), ma il risultato di una degenerazione dei valori e di un crescente rancore verso chi interviene in difesa dei pi&ugrave; deboli e della legalit&agrave;&quot;.</font></div>
<div><span style="font-weight: normal;"><font color="#000000">http://www.ilquotidiano.it/</font></span></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript" src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=134]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=134</guid>
	<dc:date>2008-03-27T21:20:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA["UNITÀ SPECIALE" ARRIVANO I CARABINIERI A FUMETTI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><span style="COLOR: #404140"><font color="#000000">«Unit&agrave; speciale» &egrave; il nome della nuova serie di fumetti «in giallo» che la rivista «Il Carabiniere» lancia in occasione dell’apertura della 15ma edizione di «Cartoomics» (Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Games - ed. 2008). <br />L’iniziativa nasce dalla collaborazione fra «Eura editoriale» di Roma e il periodico dell’Arma e sar&agrave; presentata domani, presso la sede di Fieramilanocity. <br />«Unit&agrave; speciale» avr&agrave; come tema le indagini di un affiatato gruppo di carabinieri impegnati nella lotta al crimine organizzato su scala mondiale. Il fumetto, un monografico mensile di circa 100 pagine in bianco e nero, sar&agrave; distribuito in edicola a partire dalla prossima estate e pubblicato appunto dall’Eura, editrice anche di periodici come Lanciostory e Skorpio e che annovera fra i personaggi lanciati molto amati dal pubblico, Dago, John Doe, Martin Hel, Nippur, Gilgamesh e Amanda. <br />Il protagonista di Unit&agrave; speciale &egrave; il tenente Raffaele Ranieri, giovane cresciuto a Napoli, di madre argentina, che nel primo episodio vedremo uscire dalla Scuola Ufficiali di Roma diretto alla sua prima sede di servizio, in Sicilia, e in seguito andr&agrave; a dirigere una struttura investigativa specializzata, in cui entreranno altri simpatici personaggi. <br />L’inizitiva sar&agrave; illustrata da Enzo Martino e Sergio Loss, rispettivametne direttore commerciale ed editoriale dell’Eura e da Roberto Riccardi, direttore de «Il Carabiniere». La serie sar&agrave; raccontata nelle sue linee essenziali dai due autori: la scrittrice Cinzia Tani (all’attivo i best-seller Assassine, Coppie assassine e Nero di Londra, in libreria la sua ultima fatica letteraria, Sole e ombra) e il regista e sceneggiatore Massimo Guglielmi. <br />Con l’occasione, verr&agrave; rilanciata l’iniziativa «Carbinieri in Giallo», concorso letterario promosso dalla rivista dell’Arma: il termine di presentazione dei racconti da parte di aspiranti «giallisti» &egrave; fissato quest’anno al 15 maggio. La giuria che dovr&agrave; giudicare gli elaborati, &egrave; composta, fra gli altri, dal magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo, autore «Romanzo criminale», il produttore Carlo Degli Esposti, responsabile della «Palomar» (Il commissario Montalbano, Perlasca), Federica Sciarelli, giornalista e conduttrice di «Chi l?ha visto?», Laura Toscano, autrice cara all’Arma per l’ideazione del mitico Maresciallo Rocca, Giovanni Bianconi e Massimo Lugli, inviati del «Corriere della Sera» e di «Repubblica».</font></span></div>
<div><font color="#000000">http://www.lastampa.it</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=133]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=133</guid>
	<dc:date>2008-03-27T21:13:34+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[IO, DISABILE, E IL MIO SOGNO DI ESSERE CARABINIERE ]]></title>
	<description><![CDATA[<div><b><font color="#000000">From: </font></b></div>
<div><b><font color="#000000">To: webmaster@forzepolizia.org </font></b></div>
<div><b><font color="#000000">Sent: Thursday, February 28, 2008 11:19 PM</font></b></div>
<div><b><font color="#000000">Subject: "Diversamente abili" nelle Forze di Polizia</font></b></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><b><font color="#000000">Salve, </font></b></div>
<div><b><font color="#000000">qui di seguito riporto una mia lettera pubblicata su il messaggero.it con la quale richiedo l’inserimento dei disabili nelle Forze di Polizia come previsto dalla Legge e, ad oggi pubblicato. Purtroppo non &egrave; facile portare avanti una simile iniziativa, sono ben otto gli anni con cui porto avanti questa mia “battaglia” e, vi chiedo cortesemente di pubblicare la parte in corsivo cos&igrave; come pubblicata da “Il Messaggero” e senza riportare e-mail o cognome.</font></b></div>
<div><b><font color="#000000">Il passaparola &egrave; la migliore pubblicit&agrave; e spero che voi possiate e vogliate aiutarmi a realizzare un Sogno.</font></b></div>
<div><b><font color="#000000"> </font></b></div>
<div><b><font color="#000000">In attesa di un Vostro cortese riscontro cordiali saluti,</font></b></div>
<div><b><font color="#000000"> </font></b></div>
<div><b><font color="#000000">Antonio</font></b></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">^^^^^^^^^^^^^^^^^^^</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Salve, sin da piccolo ho sempre avuto un Sogno che purtroppo ad oggi le istituzioni mi vietano, asserendo che manca la legge affinch&eacute; il mio Sogno possa realizzarsi. Mi chiamo Antonio e, sono di Milano. Sono paraplegico e quindi in carrozzina ed il mio pi&ugrave; grande Sogno &egrave; essere Carabiniere. Sono otto anni che scrivo a destra e a manca con la speranza che qualcuno ascolti la mia richiesta. Dopo tanto cercare ho scovato una Legge n.68 del 1999 che permette l'inserimento dei disabili nelle Forze di Polizia in ambito amministrativo; detta Legge viene attualmente inserita in alcuni bandi concorsuali per Polizia Locale/Municipale. Dopo consultazioni con esperti in legge mi &egrave; stato confermato che non si tratta solo della Polizia Locale/Municipale ma esteso a tutte le Forze di Polizia ed il mancato inseirmento contravviene anzi agli art. 3 e 4 della Costituzione Italiana. </font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Conoscenti hanno creato una Petizione on line che nonostante non abbia valenza legale abbia quantomeno il tentativo di smuovere le acque e far s&igrave; che anche ai "diversamente abili" sia dato ci&ograve; che gli spetta. Scrivo a Voi anche in seguito all'articolo pubblicato venerd&igrave; 1 febbraio in prima pagina sul quotidiano gratuito Leggo il cui titolo: "I carabinieri chiedono aiuto" dove si evince una richiesta da parte del Generale Siazzu (massimo esponente dell'arma dei Carabineri) di ben seimila uomini, mi aiuti a far s&igrave; che quei seimila possano esserci e che questi siano anche diversamente abili. </font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Conscio che non potrei andare di pattuglia, conservo da sempre un Sogno nel Sogno e cio&egrave; entrare nell'Arma magari entrarvi nei R.I.S., completamente diverso dalla fiction, dove potrei abbinare l'indagine investigativa come esperto d'informatica attraverso il lavoro di squadra in laboratorio e quindi senza l'obbligo di utilizzo degli arti inferiori... il bicchiere non &egrave; mai mezzo vuoto ma sempre mezzo pieno S&ograve; bene che forse non realizzer&ograve; questo sogno ma ho deciso di tentarci comunque e non vivere di rimorsi... il mio futuro potrebbe continuare ad essere ci&ograve; che &egrave; ora il presente ed andrebbe bene lo stesso, senza remore... con la differenza che... ci avrei provato</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Spero che tanti firmino (la Petizione &egrave; qui sotto riportata con relativo link) e non perch&eacute; sia giusto o meno che i "diversamente abili" facciano parte dell'Arma o altre Forze di Polizia (anche se secondo me lo &egrave; e, la legge lo prevede ribadendo tra l'altro "in ambito amministrativo") ma perch&egrave; adesso come adesso, si nega ad un "diversamente abile" di godere di un suo diritto e dato che in tutte le aule dei Tribunali campeggia la scritta: "La Legge &egrave; uguale per tutti"... dimostriamolo firmando e divulgando cos&igrave; che.... una Legge che c'&egrave; non venga ancora ignorata... anche se non ha valenza legale per essere "ascoltata" avr&agrave; bisogno di qualche migliaia di firme e questo... &egrave; gi&agrave; un paradosso perch&egrave; la Petizione non dovrebbe nemmeno esserci...ma semplicemente... rispettata la legge... </font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Spero Voi possiate e vogliate fare qualcosa, sia a livello personale che pubblicizzandola… purtroppo ad oggi le porte sono sempre state chiuse e qualora lo foste… vi chiedo di firmare e divulgare la petizione… il passaparola &egrave; la migliore pubblicit&agrave;... il link &egrave; il seguente</font></div>
<div><a href="http://www.petitiononline.com/Dis0001/petition.html"><font color="#000000">www.petitiononline.com/Dis0001/petition.html</font></a></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Salve e grazie qualsiasi cosa decidiate</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Antonio</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">(24 febbraio 2008)</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=132]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=132</guid>
	<dc:date>2008-02-29T14:42:05+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CATANIA RICORDA RACITI NEL PRIMO ANNIVERSARIO DELLA SUA MORTE]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Filippo Raciti un anno dopo. Catania ricorda il suo ispettore capo di polizia, ucciso durante i disordini esplosi in occasione del derby Catania-Palermo del 2 febbraio dell&rsquo;anno scorso. Il capo della polizia, Antonio Manganelli scoperto una scultura nello stadio &laquo;Angelo Massimino&raquo;. Una lunga giornata contrassegnata anche da una messa solenne in Cattedrale, dal torneo di calcio per bambini da 5 a 12 anni e da un concerto nel teatro &laquo;Bellini&raquo;.</font></div>
<div><font color="#000000">Poi il capo della polizia scoprir&agrave; in questura una targa che ricorda i poliziotti morti in servizio e deporr&agrave; una corona di fiori nel cimitero in cui Raciti &egrave; sepolto. Da piazza Verga partir&agrave; un corteo degli &laquo;Amici del reparto celere&raquo; che raggiunger&agrave; la sede della polizia, in corso Italia. In serata, infine, gran concerto al &laquo;Bellini&raquo;: l&rsquo;orchestra del teatro, diretta da Stefano Ranzani, eseguir&agrave; musiche di Ludwing van Beethoven e l&rsquo;ouverture del Coriolano e la sinfonia Eroica. </font></div>
<div><font color="#000000">Indagini: due gli indagati</font></div>
<div><font color="#000000">Sul fronte delle indagini sono due le persone indagate per la morte di Filippo Raciti: un minorenne all&rsquo;epoca dei fatti, Antonino Speziale, che oggi ha 18 anni, e un maggiorenne del quale non sono state rese note le generalit&agrave;, la cui posizione &egrave; al vaglio della magistratura. Secondo l&rsquo;accusa sarebbero stati loro a colpire con un sottolavello in alluminio l&rsquo;ispettore Raciti all&rsquo;ingresso della Curva Nord dello stadio, procurandogli la lesione al fegato che avrebbe poi causato l&rsquo;emorragia interna mortale. </font></div>
<div><font color="#000000">La vedova: &quot;Non c'&egrave; perdono per gli assassini&quot;</font></div>
<div><font color="#000000">&laquo;I miei sentimenti nei confronti di chi ha ucciso mio marito non sono cambiati: non c&rsquo;&egrave; perdono. Mi piacerebbe un domani poterlo dire se vedessi del pentimento da parte degli assassini, ma questo fino ad oggi non &egrave; avvenuto e io non riesco assolutamente a perdonare&raquo;. Lo ha affermato Marisa Grasso, vedova dell&rsquo;ispettore Filippo Raciti, svelando, a un anno esatto dalla sua morte, una statua allo stadio Massimino che ricorda la tragedia del 2 febbraio 2007.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.lastampa.it</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=131]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=131</guid>
	<dc:date>2008-02-03T11:35:09+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[UNA POESIA PER FILIPPO RACITI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">From: alessia gatti </font></div>
<div><font color="#000000">To: webmaster@forzepolizia.org </font></div>
<div><font color="#000000">Sent: Saturday, February 02, 2008 11:20 PM</font></div>
<div><font color="#000000">Subject: Una poesia per Filippo Raciti</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Carissimi </font></div>
<div><font color="#000000">sono una ragazza appassionata per la Polizia..Vi ammiro tantissimo e Vi ringrazio di cuore per tutto quello che fate per noi!!!!</font></div>
<div><font color="#000000">Un mese fa circa ho scritto e dedicato una poesia al povero e Grande Eroe Ispettore Capo Filippo Raciti..spero sia di Vostro gradimento e colgo l'occasione per esprimere la mia pi&ugrave; sincera vicinanza alla Sua famiglia..</font></div>
<div><font color="#000000">scusate se vi arrivano due mie mail da due indirizzi di posta diversi ma non ho capito se Vi &egrave; arrivata l'altra..</font></div>
<div><span><font color="#000000">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; UNA&nbsp;POESIA&nbsp;PER&nbsp;FILIPPO&nbsp;RACITI</font></span></div>
<div><font color="#000000">&egrave; appena cominciato il mese di febbraio</font></div>
<div><font color="#000000">le giornate sono ancora fredde e diventa buio presto</font></div>
<div><font color="#000000">anche se a poco a poco si allungano.</font></div>
<div><font color="#000000">Mi affaccio alla finestra e le stelle appaiono in cielo,</font></div>
<div><font color="#000000">che belle le stelle,sparse nell'immenso Universo</font></div>
<div><font color="#000000">ci mostrano le meraviglie del Creato.</font></div>
<div><font color="#000000">Una Stella per&ograve; si f&agrave; notare pi&ugrave; di tutte le altre,</font></div>
<div><font color="#000000">attira molto la sua luminosit&agrave; che prima non c'era mai stata.</font></div>
<div><font color="#000000">Accendo la tv e immediatamente purtroppo </font></div>
<div><font color="#000000">ne comprendo il motivo:</font></div>
<div><font color="#000000">un Angelo in Divisa Blu &egrave; appena volato in Cielo.</font></div>
<div><font color="#000000">A rapire la sua giovane Vita</font></div>
<div><font color="#000000">&egrave; stato un delinquente che non capisce e mai capir&agrave; </font></div>
<div><font color="#000000">niente della Vita,quella vera,fatta di sacrifici.</font></div>
<div><font color="#000000">non sa cosa vuol dire </font></div>
<div><font color="#000000">rischiare ogni giorno la propria Vita</font></div>
<div><font color="#000000">per difendere e proteggere la vita di tutti i cittadini.</font></div>
<div><font color="#000000">non sa cosa vuol dire</font></div>
<div><font color="#000000">perdere un Padre e un Marito meraviglioso</font></div>
<div><font color="#000000">che ogni giorno ti dona sostegno e forza </font></div>
<div><font color="#000000">per andare avanti in questa vita talvolta tanto ingiusta e crudele.</font></div>
<div><font color="#000000">non sa cosa vuol dire</font></div>
<div><font color="#000000">perdere un Collega e un Amico sempre disponibile</font></div>
<div><font color="#000000">e capace di incoraggiarti a proseguire nei momenti di difficolt&agrave;</font></div>
<div><font color="#000000">in questo bellissimo Lavoro.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Grazie di cuore per tutto quello che hai fatto per noi</font></div>
<div><font color="#000000">carissimo Ispettore Capo Filippo Raciti;</font></div>
<div><font color="#000000">purtroppo non ho avuto l'Onore e il Piacere di conoscerti</font></div>
<div><font color="#000000">ma sei sempre con noi e nei nostri cuori.</font></div>
<div><font color="#000000">E grazie di cuore a tutti Voi,Eroi in Divisa,</font></div>
<div><font color="#000000">per sempre con Voi e per Voi.</font></div>
<div><font color="#000000">Vi voglio bene.</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=130]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=130</guid>
	<dc:date>2008-02-03T11:17:58+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[BOTTE AI CARABINIERI PER NON FARE L'ETILOMETRO]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Codigoro. Non si ferma all&rsquo;alt dei carabinieri e prosegue in macchina verso casa. Anche dopo che ha sentito le sirene avvicinarsi e la pattuglia dei militari che lo inseguiva, G.A, 34enne di Pontemaodino, ha raggiunto la sua abitazione ed &egrave; sceso dall&rsquo;auto diretto verso l&rsquo;ingresso. </font></div>
<div><font color="#000000">Erano le 2.50 di ieri notte quando a Codigoro i militari della radiomobile, nel corso delle attivit&agrave; di controllo del territorio intimano al conducente di fermarsi. Qui scatta l&rsquo;inseguimento, terminato a Pontemaudino. Dopo l&rsquo;identificazione gli uomini dell&rsquo;Arma rilevano il grave stato di alterazione psico-fisica dell&rsquo;uomo, dovuta con ogni probabilit&agrave; a un eccesso di alcol. Di fronte alla richiesta di sottoporsi all&rsquo;etilometro, per&ograve;, G.A. aggredisce i militari con calci e pugni. In seguito poi all&rsquo;intervento dei carabinieri della stazione di Mesola e di Codigoro, il 34enne &egrave; stato arrestato in flagranza di reato. Ora dovr&agrave; rispondere di violenza, minaccia, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e rifiuto sottoporsi al test etilico. </font></div>
<div><font color="#000000">I due militari della radiomobile sono stati medicati presso l&rsquo;ospedale del Delta di Lagosanto, dove gli hanno riscontrato traumi contusivi giudicati guaribili in 10 e 5 giorni. Anche l&rsquo;arrestato &egrave; stato medicato per leggere contusioni. per lui appena 2 giorni di prognosi. </font></div>
<div><font color="#000000">Al termine delle formalit&agrave; di rito &egrave; stato condotto nel carcere di Ferrara, a disposizione della autorit&agrave; giudiziaria.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.estense.com</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=129]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=129</guid>
	<dc:date>2008-01-27T21:31:20+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TROPPI STUPRATORI ASSOLTI? LA POLIZIA INGLESE HA UNA RICETTA: L’SMS TRAPPOLA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Gli investigatori britannici - scrive stamani <span style="COLOR: blue"><font color="#000000">The Guardian - stanno mettendo a punto una nuova (e controversa) tecnica per indurre gli uomini sospettati di violenza sessuale a confessare: far inviare un sms o far fare una telefonata al sospetto stupratore. “Perch&eacute; mi hai fatto questo?”, chiede la vittima dell’aggressione, di concerto con la polizia. Se il sospetto (che non sospetta di essere intercettato) risponde - “Scusami, non ero io, non succeder&agrave; pi&ugrave;” - dovrebbero scattare le manette. Tutto troppo semplice per essere vero. Perch&eacute; quella delle telefonate trappola &egrave; una tecnica investigativa (gi&agrave; usata in alcuni Stati americani) che secondo molti &egrave; in palese violazione della cosiddetta Police and Criminal Evidence Act 1984 (Pace), una normativa che impone alla polizia di informare l’indagato prima di poterlo interrogare. In un Paese dove il rispetto degli imputati &egrave; sacro, un messaggio o una telefonata trappola &egrave; insomma percepita come una inammissibile violazione del diritto alla difesa. “Riconosciamo che l’uso di questo materiale probatorio &egrave; oggetto di discussioni”, ammette un investigatore capo citato da The Guardian.</font></span></font></div>
<div><font color="#000000">Il caso </font><a href="http://www.guardian.co.uk/crime/article/0,,2240354,00.html" target="_blank"><font color="#000000">Beth Ellis</font></a><font color="#000000"> - una ragazza di ventotto anno che lo scorso anno ha inutilmente denunciato il suo padrino per ripetute violenze subite da bambina - ha per&ograve; fatto scandalo in Inghilterra. E l’opinione pubblica non sembra pi&ugrave; disposta ad accettare una legislazione, nel caso degli stupri, smaccatamente sfavorevole a donne e bambini. Lo stesso </font><a href="http://blog.panorama.it/mondo/2007/05/04/gran-bretagna-david-cameron-il-nuovo-tory-blair/"><font color="#000000">David Cameron</font></a><font color="#000000">, il popolare <em><span>new Conservative che punta a Downing Street, ha fiutato l’aria e, sull’onda del caso Ellis, si &egrave; detto disponibile a rivedere le norme che regolano il processo penale nel caso delle violenze dentro le mura domestiche. In alcuni Stati americani, del resto, quello degli sms trappola &egrave; il modo pi&ugrave; sicuro per incastrare i sospetti stupratori che conoscono la vittima della violenza, mentre oggi, in Gran Bretagna e in Galles, vengono condannati i presunti aggressori soltanto nel sei per cento dei casi. E spesso - scrive <em>The Guardian</em> - le donne che sporgono denuncia (14 mila ogni anno) vedono condannare non il loro aguzzino, ma la loro condotta sessuale, quasi fossero loro colpevoli.<br />Per le speranze degli investigatori c’&egrave; per&ograve; un esempio virtuoso, quello del Canada, dove l’utilizzo di telefonate e sms trappola &egrave; stata ampliamente utilizzato senza contravvenire alla carta fondamentale del Paese. In California, dove questa tecnica &egrave; ampliamente utilizzata, i siti degli avvocati avvertono spesso i loro potenziali clienti di non dare mai informazioni essenziali al telefono o via sms alle loro (presunte) vittime. Ma l’esempio pi&ugrave; illustre &egrave; quello del processo per abusi a Michael Jackson: gli investigatori cercarono di convincere nel 2005 il suo accusatore, Gavin Arvizo, a fargli una telefonata per indurlo a confessare. Niente da fare: il bambino ha rifiutato. E Jackson &egrave; stato assolto. </span></em> che punta a Downing Street, ha fiutato l’aria e, sull’onda del caso Ellis, si &egrave; detto disponibile a rivedere le norme che regolano il processo penale nel caso delle violenze dentro le mura domestiche. In alcuni Stati americani, del resto, quello degli sms trappola &egrave; il modo pi&ugrave; sicuro per incastrare i sospetti stupratori che conoscono la vittima della violenza, mentre oggi, in Gran Bretagna e in Galles, vengono condannati i presunti aggressori soltanto nel sei per cento dei casi. E spesso - scrive  - le donne che sporgono denuncia (14 mila ogni anno) vedono condannare non il loro aguzzino, ma la loro condotta sessuale, quasi fossero loro colpevoli.Per le speranze degli investigatori c’&egrave; per&ograve; un esempio virtuoso, quello del Canada, dove l’utilizzo di telefonate e sms trappola &egrave; stata ampliamente utilizzato senza contravvenire alla carta fondamentale del Paese. In California, dove questa tecnica &egrave; ampliamente utilizzata, i siti degli avvocati avvertono spesso i loro potenziali clienti di non dare mai informazioni essenziali al telefono o via sms alle loro (presunte) vittime. Ma l’esempio pi&ugrave; illustre &egrave; quello del processo per abusi a Michael Jackson: gli investigatori cercarono di convincere nel 2005 il suo accusatore, Gavin Arvizo, a fargli una telefonata per indurlo a confessare. Niente da fare: il bambino ha rifiutato. E Jackson &egrave; stato assolto. </font></div>
<div><font color="#000000">http://blog.panorama.it/</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=128]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=128</guid>
	<dc:date>2008-01-14T19:12:13+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CARABINIERI: DOMANDE CONCORSO ACCADEMIA UFFICIALI ENTRO 26/01/08]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">(AGI) - La scadenza per la presentazione delle domande per la partecipazione al concorso, per esami, per l’ammissione di 50 allievi al 190^ corso dell’Accademia Militare per la formazione di base degli ufficiali dell’Arma dei Carabinieri prevista per il prossimo 5 gennaio e’ stata posticipata al 26 gennaio. Le istanze, scaricabili dal sito www.carabinieri.it o reperibili presso tutti i Comandi Arma, potranno essere presentate presso una qualsiasi stazione carabinieri o spedite tramite raccomandata con avviso di ricevimento al Ministero della Difesa presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri - Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento - Ufficio Reclutamento e Concorsi - Viale Tor Di Quinto n.119 - 00191 Roma, secondo le modalita’ indicate nel bando pubblicato sulla G.U.R.I. 4^ serie speciale n.91 del16/11/2007. Il corso, della durata di cinque anni, iniziera’ con un biennio presso l’Accademia Militare di Modena, al termine del quale gli allievi idonei conseguiranno la nomina a sottotenente dell’Arma dei carabinieri. Il corso di studi proseguira’ presso la Scuola ufficiali carabinieri di Roma per i successivi 3 anni, che termineranno con il conseguimento della laurea in giurisprudenza e la promozione al grado di tenente. Ulteriori informazioni sul concorso in esame potranno essere reperite sul sito internet www.carabinieri.it sezione “I concorsi” - “Calendario concorsi” o presso qualsiasi Stazione Carabinieri. (AGI)</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=127]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=127</guid>
	<dc:date>2008-01-01T14:25:38+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[UN TATUAGGIO GLI IMPEDISCE DI ENTRARE IN POLIZIA, FA RICORSO]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">(AGI) - La Spezia, 2 nov. - Per Ramona Angiolini, 22 anni, un piccolo tatuaggio a forma di farfalla sulla caviglia destra e' diventato un problema, perche' le impedisce di entrare in Polizia, un sogno che aveva da sempre. La giovane originaria di Genova, ma residente in Val di Vara (La Spezia), e' stata infatti scartata durante la visita medica di un concorso per entrare nelle forze dell'ordine, riservato ai volontari in ferma prefissata per un anno per 1507 posti. Ha passato le prove scritte, ma durante la visita medica la commissione lo scorso 26 settembre e' stata inflessibile con un verbale di inidoneita' perche' il regolamento dettato in un decreto del 2003 e' severo e vieta la presenza di tatuaggi nelle zone del corpo non coperte da uniforme. "Sono senza parole. Mi sembra assurdo, sono entrata nell'esercito un anno fa con l'idea di entrare nelle forze dell'ordine - ha detto oggi Ramona in una conferenza stampa - se l'avessi saputo lo avrei rimosso".</font></div>
<div><font color="#000000">Tramite il suo avvocato Pier Giorgio Leoni del foro della Spezia, ha presentato in questi giorni il ricorso al Tar del Lazio contro la decisione e ha chiesto anche la sospensione del provvedimento e l'ammissione con riserva. "Se e' necessario per entrare in Polizia, sono anche disposta a levarlo" ha detto la giovane ai cronisti. Intanto parte la battaglia legale. "Una farfallina tatuata sulla caviglia non puo' essere considerato elemento di indegnita' - ha detto l'avvocato Leoni - perche' non puo' ritenersi ne' visibile, ne' sgradevole, puo' essere anche coperto ed e' una figura graziosa". (AGI)</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=126]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=126</guid>
	<dc:date>2007-11-03T10:57:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[EX DIRIGENTE POLIZIA DI STATO CI SPIEGA PERCHÈ LA NOSTRA SICUREZZA È A RISCHIO]]></title>
	<description><![CDATA[<div><b><font color="#000000">Non sempre condividiamo le esternazioni di Beppe Grillo,il collegamento con il suo Blog ci consente di cogliere,spesso e con nostro compiacimento,interventi provenienti da persone sconosciute al grande pubblico,che ci spiegano fatti di grande rilievo, riferiti alla "nostra sicurezza", Questi ci dicono a chi attribuire la responsabilit&agrave; di alcuni atti di governo che hanno determinato lo stato dell'attuale insicurezza in cui vive drammaticamente il popolo Italiano.Invitiamo i nostri lettori a seguire il contenuto di una lettera inviata a Beppe Grillo da un ufficiale dei Carabinieri. </font></b></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">Un ufficiale dei Carabinieri ci spiega come i politici gestiscono la nostra sicurezza. Si pone alcune domande, vorrei il vostro aiuto per le risposte. Trovate i nomi dei responsabili per:</font></div>
<div><font color="#000000">- i negoziati di allargamento comunitario alla Romania senza porre condizioni</font></div>
<div><font color="#000000">- lo stato di degrado della stazione ferroviaria di Tor di Quinto a Roma</font></div>
<div><font color="#000000">- l'esplosivo accampamento di rom in quella zona priva di ogni servizio e le centinaia di altri nelle stesse condizioni in tutta Italia, dalle rive del Tevere alla periferia di Milano.</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>
<div><font color="#000000">"Caro Beppe,</font></div>
<div><font color="#000000">l'episodio della Signora Giovanna Reggiani stuprata e massacrata a Roma suscita orrore e sdegno. Il sangue, il dolore, la paura degli italiani ricadano sulla coscienza di governanti, politici e alti funzionari che hanno gestito in questi ultimi dieci il “sistema sicurezza”. Hanno disperso con arrogante approssimazione i valori professionali, democratici e civili della legge 121/81 nata dal coinvolgimento nei tremendi anni dell’aggressione terroristica di tutte le forze sociali, politiche, sindacali, senza distinzione di ideologia. I nuovi ministri dell’Interno e Capo della Polizia stanno evidenziando la carenza di personale e di fondi in cui operano le Forze dell’ordine. Ma il problema non &egrave; di oggi. A nessuno poteva sfuggire la problematica “globalizzazione” con gli inevitabili riflessi sociali anche criminogeni per il nostro Paese.</font></div>
<div><font color="#000000">Perch&eacute; allora e da chi in questi anni &eacute; stato indebolito con una gestione pi&ugrave; attenta accordate, ambizioni, malintesa competizione tra le forze di polizia, proprio il “settore della sicurezza” con provvedimenti contraddittori ignorati dall’opinione pubblica?</font></div>
<div><font color="#000000">Un esempio: un recente decreto legislativo ha messo in “pensione anticipata obbligatoria” (si badi bene, non a domanda) centinaia di funzionari di polizia con un prezioso bagaglio di esperienze nella lotta a terrorismo, criminalit&agrave; diffusa e organizzata a livello nazionale e internazionale, emigrazione clandestina, droga, riciclaggio.. Non solo ma ne ha ridotto strutturalmente l’organico per il futuro. Ci&ograve; in assurda controtendenza con quanto avviene nel mondo del lavoro e mentre tanto si discute di “scalone” per aumentare l’et&agrave; pensionabile! Paradossalmente oggi si chiedono pi&ugrave; tutori dell’ordine; ovviamente da formare! Inoltre il “sistema sicurezza” ha dovuto rinunciare a migliaia di poliziotti e carabinieri “ausiliari”.</font></div>
<div><font color="#000000">Le “volanti” sono diminuite dovunque (a Roma addirittura dimezzate), la manutenzione dei mezzi &egrave; ardua, la benzina scarseggia, diversi commissariati (si pensi a quello di S.Antimo dove un tabaccaio &egrave; stato recentemente ucciso ) e stazioni dei carabinieri sono stati chiusi o rischiano di esserlo. Comunque tutti funzionano con organico e orari ridotti, ed &egrave; miracolo vedere i decantati “poliziotti di quartiere”.</font></div>
<div><font color="#000000">Il cosiddetto pacchetto sicurezza &egrave; un lento ripensamento importante ma rischia di essere solo un alibi di facciata; in queste condizioni persino un aggravamento della macchina operativa se non se non si interviene a livello globale, a 360 gradi, sul delicato e complesso circuito “controllo del territorio-applicazione della legge- certezza del della pena- giustizia- vivibilit&agrave; sociale”.</font></div>
<div><font color="#000000">In questo quadro occorre individuare con seriet&agrave; e coraggio le cause e responsabilit&agrave; a tutti i livelli di tanta approssimazione nel curare il “bene-sicurezza” come servizio di democrazia effettiva:</font></div>
<div><font color="#000000">- chi ha seguito i negoziati di allargamento comunitario alla Romania senza porre condizioni?</font></div>
<div><font color="#000000">- chi doveva curare la vivibilit&agrave; della fatiscente e buia stazione ferroviaria di Tor di Quinto a Roma?</font></div>
<div><font color="#000000">- chi doveva controllare lo squallido ed esplosivo accampamento di rom in quella zona priva di ogni servizio?</font></div>
<div><font color="#000000">I proclami tardivi, le risposte retoriche, le alzate di spalle, gli scaricabarile non bastano pi&ugrave;.</font></div>
<div><font color="#000000">Per quel che riguarda la Polizia l’opinione pubblica sappia del sottile processo di controriforma che ha svilito la riforma democratica voluta dalla legge 121/81. In queste condizioni &egrave; ancora pi&ugrave; grande il ringraziamento verso tutti i “tutori dell’ordine”, a qualsiasi corpo appartengano, per il quotidiano difficile impegno svolto nell’interesse delle Istituzioni democratiche e della collettivit&agrave;." Ennio Di Francesco, gi&agrave; ufficiale dei carabinieri e dirigente della Polizia di Stato; promotore del movimento democratico di polizia; in “pensione anticipata d’ufficio”</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.cataniaomnia.it</font></div>
<div><font color="#000000"> </font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=124]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=124</guid>
	<dc:date>2007-11-03T10:54:11+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CHIEDONO PAGAMENTO PARCHEGGIO AD AUTO GDF, 4 DENUNCE]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Pretendevano due euro per il parcheggio di un'automobile ma non si aspettavano certo che la vettura fosse un'auto civetta della guardia di finanza di Catania. Per questo motivo i militari hanno denunciato per tentativo estorsione quattro parcheggiatori abusivi, D.D., di 30 anni, A.D., di 32, D.L., di 21, ed S.D. di 24.</font></div>
<div><font color="#000000">I quattro "prestavano servizio" nei pressi della Fiera dei Morti di viale Kennedy, a Catania. I militari, in borghese, erano stati fatti entrare in in uno spazio ricavato all'interno dell'area di una vicina stazione di servizio. I militari hanno anche sequestrato una somma di denaro provento dell'attivit&agrave; di parcheggiatori abusivi.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.cataniaomnia.it</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=123]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=123</guid>
	<dc:date>2007-11-03T10:52:25+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[CHE COS'È LA GENDARMERIA VATICANA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">CITTÀ DEL VATICANO (3 settembre) - La Gendarmeria vaticana, un centinaio di agenti attualmente guidati da un ex ufficiale della Guardia di Finanza italiana, Domenico Giani, &egrave; un corpo militare vero e proprio, con uomini super addestrati provenienti da reparti antiterrorismo, al servizio del Pontefice, con funzioni di sorveglianza agli ingressi delle mura vaticane. </font></div>
<div><font color="#000000">La Gendarmeria vaticana svolge funzioni di polizia e di sicurezza all'interno del piccolo Stato pontificio, a fianco del Papa in tutti i suoi spostamenti nazionali ed internazionali, e di controllo delle persone e delle cose nel territorio di competenza della Citt&agrave; del Vaticano, dal Palazzo apostolico ai giardini vaticani; ad essa spetta anche la sorveglianza all'interno della basilica di San Pietro, nei Musei vaticani e in tutti i luoghi extraterritoriali posti per&ograve; sotto le dipendenze del Vaticano, come la residenza estiva del Papa a Castelgandolfo. </font></div>
<div><font color="#000000">Alla Gendarmeria vaticana, oltre al primo e fondamentale compito della sicurezza interna dello Stato, &egrave; affidata anche la protezione e la difesa del Pontefice in ogni suo spostamento, anche al di fuori dal confine italiano. Se infatti, in piazza San Pietro e nel territorio italiano, in base al Concordato, si prevede una collaborazione interforze fra Gendarmeria vaticana e autorit&agrave; di pubblica sicurezza italiana, al di fuori del confine spetta solamente alle guardie papali curare la sicurezza del Papa, in accordo con le autorit&agrave; di polizia del Paese ospitante.<br />www.ilmessaggero.it</font></div>

<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
//300x250, creato 01/01/08
google_ad_slot = "9314279461";
google_ad_width = 300;
google_ad_height = 250;
//--></script>
<script type="text/javascript"
src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=122]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=122</guid>
	<dc:date>2007-09-04T22:07:50+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[MONSERRATO, LADRO ARRESTATO DAI CARABINIERI IN ELICOTTERO]]></title>
	<description><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><font size="3"><font face="Times New Roman"><font color="#000000">Il velivolo dell'Arma &egrave; atterrato in una via del paese, i carabinieri hanno arrestato Pierpaolo Loi, di 30 anni, dopo un inseguimento spettacolare. </font></font></font></b></p>
<p class="MsoNormal" style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt"><font size="3"><font face="Times New Roman"><font color="#000000">Aveva prima rubato un'auto, poi caricato sulla vettura materiale edile trafugato in un cantiere e, infine, speronato un'auto dei carabinieri, due dei quali sono rimasti feriti. C'&egrave; voluto l'elicottero dell'Arma, atterrato in una strada, per arrestare Pierpaolo Loi, di 30 anni, dopo un inseguimento da film poliziesco a Monserrato. Alcuni passanti hanno notato il giovane che trasportava materiale edile da un cantiere nei pressi di via Riu Mortu all'interno di una vettura e ha chiamato i Carabinieri. Sul posto &egrave; arrivata una pattuglia, ma Loi, per&ograve;, &egrave; riuscito a speronare l'auto e a trovare la via di fuga. A quel punto &egrave; entrato in azione l'elicottero dell'elinucleo di Elmas che ha seguito dall'alto le scorribande al volante di Loi, consentendo poi individuare la posizione del fuggitivo. L'inseguimento si &egrave; concluso davanti a decine di automobilisti in via Riu Mortu: l'elicottero &egrave; atterrato in uno sterrato a bordo strada, mentre altre auto dei militari mettevano in trappola il giovane di Monserrato che nel frattempo aveva tentato la fuga a piedi. <br /></font></font></font><font size="3"><font face="Times New Roman"><font color="#000000">http://www.unionesarda.it
<p>&nbsp;</p>
</font></font></font></p>
<p>&nbsp;</p>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=121]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=121</guid>
	<dc:date>2007-09-04T22:01:44+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[SBARCHI DI CLANDESTINI.... NON E’ PIU’ UNA EMERGENZA  !!]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Di fronte al fatto dell&rsquo;ennesimo sbarco massiccio di clandestini, verificatosi tra ieri e oggi nelle coste sud occidentali della Sardegna ,anche i meno accorti non hanno potuto fare a meno di prendere atto della eclatante realt&agrave;: ormai l&rsquo;Isola costituisce la dirittura di arrivo di una nuova rotta di migranti clandestini !&nbsp;- &egrave; quanto denuncia il Segretario Provinciale del Coisp Fabio PIGA -&nbsp;&nbsp; Questo fenomeno &ndash; prosegue PIGA - antropologico che fino all&rsquo;inizio dell&rsquo;anno aveva colpito l&rsquo;Italia sud orientale e le coste della Sicilia pare invece sconosciuto al governo e alle istituzioni locali e nazionali in cui esso si estrinseca.&nbsp;&nbsp; Infatti &egrave; inspiegabile l&rsquo;inerzia formale e sostanziale manifestata davanti alla necessit&agrave; urgente di intervento sia dal punto legislativo che operativo, vista anche l&rsquo;inefficacia della normativa che disciplina la materia o meglio che non la disciplina, soprattutto negli aspetti pi&ugrave; socialmente e umanamente rilevanti.&nbsp;&nbsp; Sarebbe interessante chiedersi quali siano le cause o le motivazioni di cui tale inerzia &egrave; l&rsquo;effetto, ma il contesto e lo spazio a disposizione non lo consentono, perci&ograve; questa Organizzazione Sindacale si limiter&agrave; in questa occasione,&nbsp;ad adempiere al dovere morale e sindacale di denunciare quali siano gli effetti d&rsquo;impatto, immediati, sia del fenomeno &ldquo;sbarco&rdquo; in se stesso quanto dell&rsquo;inerzia delle istituzioni nell&rsquo;affrontarlo; effetti che si ripercuotono su cittadini, operatori di Polizia e altre forze dell&rsquo;ordine e sugli stessi profughi.&nbsp;&nbsp; Emerge infatti dall&rsquo;analisi degli episodi analoghi verificatisi durante il corso di tutto il 2007 che gi&agrave; il fattore sorpresa e la straordinariet&agrave; dell&rsquo;evento &ldquo;sbarco&rdquo; in s&eacute; &egrave; causa di confusione, allarme, necessit&agrave; di strutture di accoglienza e ospitalit&agrave;, maggiori risorse economiche e umane in tutti i settori coinvolti. In una situazione simile ovviamente &egrave; umano che in primis il fattore imprevedibilit&agrave; prevalga e la situazione d&rsquo;emergenza venga mal gestita per mancanza di organizzazione e risorse immediatamente disponibili&hellip;&hellip;ma quando il ripetersi dell&rsquo;evento gli attribuisce un buon margine di prevedibilit&agrave; e gestibilit&agrave;, ci&ograve; non &egrave; pi&ugrave; tollerabile!!!!&nbsp;&nbsp; Non &egrave; pi&ugrave; accettabile &ndash; dichiara PIGA -&nbsp;che per mancanza di uomini e mezzi vengano utilizzate le &quot;volanti&quot; per gestire operazioni connesse agli sbarchi togliendo risorse al controllo del territorio e alla prevenzione dei reati, a discapito dei cittadini e a favore della criminalit&agrave;; ne che gli operatori delle forze dell&rsquo;ordine vengano a contatto con persone che potrebbero presentare delle patologie infettive, senza il supporto di personale medico o paramedico, e se ci&ograve; avviene dovrebbe essere in strutture idonee, a supportare anche una situazione a rischio di contagio, nell&rsquo;interesse dei poliziotti ma anche di chi riceverebbe adeguata assistenza sanitarie in caso di patologia.&nbsp;&nbsp; Non &egrave; pi&ugrave; accettabile che non esista una procedura standard di intervento in caso di sbarco, che consentirebbe una maggiore celerit&agrave; e porrebbe fine alla ricerca casuale del personale da impiegare&nbsp;&nbsp; stravolgendo la turnazione del personale per settimane; che individuerebbe i luoghi dove ospitare temporaneamente i profughi i quali non sarebbero costretti a riposare o attendere in luoghi non idonei.&nbsp;&nbsp; Non &egrave; pi&ugrave; accettabile l&rsquo;inerzia del presidente della Regione Sardegna di fronte alla richiesta di strutture e mezzi ma soprattutto di un intervento politico verso il governo centrale a sua volta inerte nell&rsquo;innovare una normativa vuota e priva di una logica che conduce ad un preciso obbiettivo politico sociale, e privo di risposte razionali ma pronto per non perdere la faccia ad adottare soluzioni irrisorie come l&rsquo;invio di un&nbsp;&ldquo;super prefetto&rdquo;,&nbsp;quasi fosse un intruglio magico&nbsp;con il potere di risolvere ogni cosa!!!!!!!!!!!! </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; In fine &ndash; conclude il Dirigente sindacale - una verit&agrave; per tutti gli inerti&hellip;&hellip;&hellip;..la soluzione non &egrave; sacrificare gli operatori delle forze dell&rsquo;ordine stravolgendo turni di servizio e compiti istituzionali&hellip;&hellip;&hellip;..cambiando l&rsquo;ordine degli addendi il risultato non cambia!!!!!!!!!!!!</font></div>
<div><font color="#000000">Comunicato Stampa co.i.s.p.</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=120]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=120</guid>
	<dc:date>2007-09-04T21:51:46+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RACITI: UN MINUTO DI SILENZIO. PER LA VEDOVA MARISA GRASSO SONO 7 MESI DI VUOTO IMMENSO!!]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">&nbsp;&ldquo;Quando imperversava Unabomber nel Veneto orientale - commenta Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp - il direttore de Il Gazzettino lo nomin&ograve; Monabomber, che vuol dire stupido. Anche le Br vennero definite un movimento eversivo di sciocchi. Persino Massimo Cacciari, innanzi all&rsquo;assalto dei Serenissimi, li apostrof&ograve; come cretini demenziali. In televisione, giornalisti e opinionisti insistono nel dare degli stupidi o bande di cretini ai delinquenti organizzati che vanno agli stadi di calcio.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;&ldquo;Comprendo il tentativo di diminutio nella parola, ma temo molto il termine &ldquo;stupido&rdquo; - prosegue Maccari - perch&eacute; pu&ograve; rappresentare una giustificazione ed anche un paravento dietro al quale si nasconde tutto il ricco baraccone del calcio. Invece giustificazioni non ce ne sono, come non devono esistere scappatoie reali e dialettiche per chi favorisce la criminalit&agrave; o ad essa si adegua. Chi si organizza per delinquere non &egrave; stupido ma deve essere definito solo criminale, con la certezza assoluta che andr&agrave; in galera e non verr&agrave; perdonato se non aver scontato per intero la sua punizione. Lo stupido pu&ograve; essere perdonato perch&eacute; stupido, il criminale deve essere solo tolto di mezzo dalla societ&agrave; e, se possibile, rieducato.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;&ldquo;In questi primi dibattiti sportivi di inizio campionato - continua Maccari - ho spesso udito timori di ulteriori scontri e vittime; soprattutto il dare per scontato che negli stadi italiani ci siano due partite: una di calcio e l&rsquo;altra del calcio al poliziotto. A parte il pericolo di equivalenze metaforiche, ovvero di imitazioni alla delinquenza che queste pubbliche affermazioni possono comportare, il mio sdegno e quello di tutto il Coisp viene espresso nei confronti di questo &ldquo;stato di fatto&rdquo;, come fosse ineluttabile. Ovvio che tutti i tentativi sin qui espressi dalla sinistra radicale di screditare la Polizia qualcosa hanno prodotto, come ferire un carabiniere ed essere presto scarcerati, ma qui di ineluttabile ci sar&agrave; solo l&rsquo;impegno del Coisp ad attivare societ&agrave;, magistratura e la pubblica opinione perch&eacute; lo &ldquo;stato di fatto&rdquo; diventi &ldquo;stato di sfratto&rdquo; della delinquenza negli stadi. Lo abbiamo gi&agrave; scritto: non ammetteremo ulteriori vittime perch&eacute; questo calcio debba continuare a vivere con criminali allo stadio, ricatti, connivenze, offese fisiche e morali alle Forze dell&rsquo;Ordine, rappresentanti dello Stato.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000">&ldquo;Domenica - conclude Maccari - ci sar&agrave; un minuto di silenzio per commemorare il ricordo di Filippo Raciti, in occasione della partita Catania-Genoa, la prima che il Catania giocher&agrave; al Massimino dopo la chiusura per i tragici fatti del 2 febbraio scorso. Un minuto di silenzio a fronte del vuoto immenso che gi&agrave; da 7 mesi &egrave; doloroso compagno della vedova Marisa Grasso. Prima di perdonare, Marisa Grasso attende un pentimento; il Coisp attende che quel minuto di silenzio si estenda in ore e mesi utili al riconoscimento di ogni criminale, al suo arresto, ad una legislazione pi&ugrave; dura, che comporti imputazioni di associazione per delinquere e di banda armata, consentendo alla societ&agrave; civile di difendersi, agli sportivi di gustare senza paura una partita di calcio e alle Forze dell&rsquo;Ordine di essere impiegate con minimo dispendio di agenti, ben pi&ugrave; utili al controllo del territorio. Torniamo perci&ograve; a caldeggiare accordi a livello europeo che permettano alle societ&agrave; di calcio, grazie a un monte quota sugli ingaggi, di disporre di personale privato per il controllo dell&rsquo;ordine pubblico in occasione delle partite.&rdquo;</font></div>
<div><font color="#000000">Comunicato stampa 278/07&nbsp;&nbsp; del 30 agosto 2007</font></div>
<div><font color="#000000">www.coisp.it</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=119]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=119</guid>
	<dc:date>2007-09-04T21:46:26+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[VERTICE IN PREFETTURA PER FAR FRONTE ALL’EMERGENZA “IMMIGRAZIONE”...]]></title>
	<description><![CDATA[<font color="#000000"> Le soluzioni proposte dei partecipanti al cosiddetto “vertice delle forze dell’ordine” sono figlie di una gestazione prematura, carente di un’ analisi dei fatti basata sulla conoscenza diretta  e dettata dall’esigenza politico sociale di mostrare una qualunque dinamicit&agrave; d’intervento all’opinione pubblica, sempre critica e attenta. – &egrave; quanto scrive in una nota il segretario provinciale del sindacato di polizia Coisp Fabio Piga - Aver stabilito di “garantire un letto e un po’ di conforto agli immigrati” nell’area militare di Elmas – prosegue Piga - &egrave; un atto dovuto, che non risolve i disagi subiti dagli operatori delle forze di polizia, perch&eacute; ci&ograve; non  esonera dal dover comunque effettuare tutte le attivit&agrave; connesse allo status di clandestinit&agrave; degli sbarcati.  Per quanto concerne invece la profilassi e l’assistenza sanitaria ribadiamo che una visita sommaria senza il supporto di una struttura sanitaria specializzata non d&agrave; garanzie adeguate agli operatori del settore, e a chiunque venga in contatto con i profughi, circa l’esclusione di patologie infettive.  Troviamo inoltre disarmante minimizzare il fenomeno definendolo come “forza lavoro in movimento” infatti altro non pu&ograve; che alimentare il fenomeno del lavoro nero, severamente sanzionato dalla normativa sull’immigrazione e del lavoro, che rende l’individuo succube di datori di lavoro senza scrupoli o lo spinge tra le grinfie dei cap&ograve; della criminalit&agrave; organizzata; rende inoltre pi&ugrave; difficoltoso a chi &egrave; immigrato regolarmente la ricerca di un impiego per via della svalutazione della forza lavoro. Da ci&ograve; in fine, emerge forte la necessit&agrave; di una disciplina che innovi la normativa sui flussi migratori rendendola pi&ugrave; semplice e accessibile ispirata a principi pi&ugrave; equi nell’assegnazione delle quote, distribuendo gli ingressi in diversi momenti dell’anno, ma che realizzi nel contempo uno strumento concreto ed  efficace per contrastare la clandestinit&agrave;. Di fronte a tutto ci&ograve;, - conclude Piga - cosa &egrave; stato fatto per tutelare la salute degli operatori delle Forze dell’Ordine che in Sardegna, con sempre maggior frequenza, vengono a contatto di immigrati nord africani di cui non si conosce l’esatta provenienza, n&eacute; lo stato sanitario? Non c’&egrave; attenzione nemmeno nella distribuzione di accessori di protezione passiva, quali guanti o mascherine o impedire la promiscuit&agrave;. Vogliamo ricordare che i mezzi utilizzati per il trasporto degli immigrati vengono operati con gli stessi che, ordinariamente, trasportano i Poliziotti, senza alcun intervento di bonifica. COISP.</font>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=118]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=118</guid>
	<dc:date>2007-09-04T21:40:47+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[TAGLI ALLA SICUREZZA, NIENTE BENZINA PER LA POLIZIA]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">La sinistra cambia il capo della polizia ma lascia i poliziotti a secco. Ecco cos&igrave; che nella capitale, all&rsquo;ingresso della nuova sede della polizia stradale di Roma, in via Statilia, tra Porta Maggiore e San Giovanni, spunta fuori all&rsquo;improvviso un cartello dal sapore d&rsquo;altri tempi: rifornimento consentito max 20 litri per mezzo. Segna rosso il quadro della sicurezza Italia. Il ministero degli Interni in bolletta chiede un ultimo sacrificio ai suoi uomini: parsimonia con la benzina, oculatezza da buon padre di famiglia quando si va al distributore. </font></div>
<div><font color="#000000">E se il ladro scappa e percorre un bel po&rsquo; di chilometri, pazienza. Va inseguito fin dove si arriva. Che farne poi dei continui ordini di servizio impartiti dallo stesso Viminale alle questure di mezz&rsquo;Italia, prima fra tutte quella capitolina, sede numero uno degli obiettivi cosiddetti &laquo;sensibili&raquo; del terrorismo internazionale? Pattugliamenti notturni alle sedi d&rsquo;ambasciate, di agenzie interinali, degli stessi edifici appartenenti alla pubblica sicurezza, caldeggiati dall&rsquo;intelligence negli ultimi tre mesi e rimbalzati alla questura di via di San Vitale restano, dunque, carta straccia o poco pi&ugrave;. &laquo;Il contingentamento non vale solo per la stradale ma anche per le volanti della questura - spiega Guglielmo Frasca, della Consap -. I soldi per la benzina stanno finendo, solo a Roma trentacinque auto restano inchiodate nelle officine perch&eacute; mancano i fondi per ripararle. Come si pu&ograve; parlare di sicurezza ai cittadini quando non si &egrave; in grado nemmeno di mettere su strada una volante a pieno servizio?&raquo;. Dal 16 gennaio i rubinetti che alimentano la questura romana sono sempre pi&ugrave; chiusi. Prima ci si &egrave; messa una riorganizzazione del reparto volanti contestata dagli stessi agenti addirittura con una petizione interna: in pratica il giro delle pattuglie &egrave; stato stravolto dopo decenni in funzione anche del taglio netto alle uscite in notturna delle auto dei singoli commissariati di zona. </font></div>
<div><font color="#000000">Una mannaia caduta tra capo e collo sulla macchina della prevenzione capitolina motivata dalla mancanza di risorse: uomini e... benzina, appunto. All&rsquo;aeroporto di Fiumicino il distributore interno &egrave; off limits da un bel po&rsquo;. E non c&rsquo;&egrave; da stupirsi nemmeno se, per la solita mancanza di mezzi e per evitare una misera figura davanti agli occhi di mezzo mondo, a scortare sottobordo Gorge W. Bush e consorte, in occasione della loro visita nel Bel paese lo scorso 8 giugno, la Polizia abbia mandato la sua squadra laser a bordo nientemeno che di un Hammer preso in prestito da un privato cittadino e trasformato con kit di palette, muffola e scritte ministeriali adesive, in un perfetto semiblindato della polizia di Stato. Il trucco? Semplice, &egrave; bastato coprire le targhe civili con gli adesivi provvisori. Tanto &egrave; bastato per non sfigurare accanto ai colleghi d&rsquo;Oltreoceano. Tanto basta per capire come sta messa la polizia italiana.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.ilgiornale.it</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=117]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=117</guid>
	<dc:date>2007-06-23T09:35:12+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[RIORDINO CARRIERE E CONTRATTO FORZE POLIZIA: LE RICHIESTE DEI SINDACATI A MINNITI]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Questa mattina il cartello delle organizzazioni sindacali rappresentative di oltre l&rsquo;80% dei poliziotti hanno incontrato il Vice Ministro Marco Minniti per sollecitare la rapida definizione di una nuova proposta di legge di riordino delle carriere, in grado di superare i limiti del vecchio disegno di legge attualmente impantanato al Senato, gi&agrave; &ldquo;bocciato&rdquo; in quanto foriero di sperequazioni intollerabili, e delineare un nuovo assetto ordinamentale il pi&ugrave; possibile equo e condiviso: un vero riordino delle carriere per tutti i ruoli e le qualifiche della Polizia di Stato.</font></div>
<div><font color="#000000">A tale proposito, grazie alla costante attivit&agrave; di stimolo del &ldquo;cartello sindacale&rdquo; e alla sensibilit&agrave; istituzionale del Vice Ministro, si profila gi&agrave; da oggi la possibilit&agrave; di cogliere un primo concreto risultato: la presentazione di una nuova proposta di legge d&rsquo;iniziativa parlamentare che conterr&agrave; anche una ipotesi di &ldquo;distinzione&rdquo; dei Comparti difesa e sicurezza e che, gi&agrave; nelle prossime settimane, sar&agrave; sottoposta anche al vaglio del &ldquo;cartello&rdquo; per un confronto propedeutico alla sua formale presentazione in Senato.</font></div>
<div><font color="#000000">Nella circostanza &egrave; stata altres&igrave; rappresentata la necessit&agrave; che il prossimo Documento di programmazione economica e finanziaria contenga un chiaro riferimento strategico al tema delle riforme delle Forze di polizia e agli oneri connessi - ancorch&eacute; spalmati lungo la restante parte di legislatura - e che la Legge finanziaria relativa al 2008 preveda un primo stanziamento di 300 milioni di euro proprio a favore del riordino delle carriere.</font></div>
<div><font color="#000000">In tema di contratto di lavoro l&rsquo;autorevole esponente governativo ha convenuto sulla necessit&agrave; di avviare al pi&ugrave; presto la trattativa e di chiudere l&rsquo;accordo in tempi strettissimi, che garantiscal&rsquo;esigibilit&agrave; degli aumenti a decorrere dal 1&deg; gennaio 2007 e l&rsquo;estensione alle Forze di polizia dei benefici economici che il Governo dovesse ulteriormente riconoscere al pubblico impiego nel suo complesso.</font></div>
<div><font color="#000000">I sindacati riuniti nel cartello, nel segnalare la concretezza delle iniziative intraprese fino ad oggi, non possono esimersi dal sottolineare la seriet&agrave; e la costanza d&rsquo;impegno dell&rsquo;On. Minniti in favore di percorsi concertativi che hanno come obiettivo comune, unico e dichiarato, quello di difendere gli interessi economici ed ordinamentali dei poliziotti assicurando il buon funzionamento degli apparati deputati a garantire la sicurezza.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.grnews.it</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=116]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=116</guid>
	<dc:date>2007-05-31T19:13:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[«POCHI CARABINIERI E DI SCORTA A BOSSI», IL SINDACO SCRIVE AL PREFETTO]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Tanti atti vandalici, furti e piccole risse serali, dove un po&rsquo; troppo spesso, per&ograve;, salta fuori il coltello. Troppo, almeno, per la piccola e tranquilla Laveno . E il sindaco scrive al Prefetto anche alla luce del fatto che i pochi carabinieri della stazione del Gaggetto sono impegnati pure sul fronte della protezione dell&rsquo;abitazione del senatore Bossi. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;Non che la cosa sia una novit&agrave;: la stazione della benemerita di Laveno Mombello, assieme alle altre forze a disposizione dell&rsquo;Arma in Valcuvia, presidia da tempo l&rsquo;abitazione gemoniese del senat&ugrave;r. Bossi sta in una villa in via Verbano, centro paese, proprio a due passi dalla sede cittadina della Lega, che ha ricevuto le attenzioni di qualche piromane, tempo fa, sulla porta d&rsquo;ingresso della sezione. </font></div>
<div><font color="#000000">Ultimamente, poi, quei brutti atti di vandalismo come l&rsquo;incendio lo zerbino di casa. Per questo motivo ventiquattro ore su ventiquattro staziona fuori casa del leader leghista un mezzo dei carabinieri. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;A qualche chilometro di distanza da Gemonio, per&ograve;,&nbsp;inizia la stagione estiva: i villeggianti escono a prendere il fresco e i giovani si danno appuntamento per strada nei pub in riva ala lago fino alle ore piccole: il sindaco Ercole Ielmini corre ai ripari. </font></div>
<div><font color="#000000">&laquo;Negli ultimi ultimi tempi &ndash; spiega il sindaco Ielmini - si sono intensificati furti e atti di vandalismo sul territorio del comune che amministro. I carabinieri della locale stazione, dovendo garantire anche la sicurezza del senatore Umberto Bossi sono sottodotati di personale per cui, nonostante la professionalit&agrave; e le capacit&agrave; che dimostrano, a volte non riescono ad intervenire immediatamente&raquo;. </font></div>
<div><font color="#000000">Il sindaco nella lettera chiede &laquo;di verificare la possibilit&agrave; di aumentare il numero degli addetti alla locale stazione dei Carabinieri anche in considerazione del fatto che, essendo il comune a vocazione turistica, nei mesi estivi c&rsquo;&egrave; un considerevole aumento della popolazione residente e dei turisti che aggiungono altri problemi di ordine pubblico al territorio&raquo;.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www3.varesenews.it</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script type="text/javascript"
  src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=115]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=115</guid>
	<dc:date>2007-05-31T19:06:35+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[POLIZIA POSTALE ED EBAY.IT INSIEME PER LA CAMPAGNA “BUONSENSO IN TUTTI I SENSI”]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Fare acquisti in Internet significa comprare comodamente da casa, con risparmio e divertimento. E basta seguire poche semplici regole e accorgimenti per acquistare online in modo sicuro, senza rischi e senza perdere il piacere dello shopping.</font></div>
<div><font color="#000000">La campagna &ldquo;Buonsenso in tutti i sensi&rdquo;, promossa dalla Polizia Postale e da eBay.it, primo sito di commercio elettronico in Italia, rappresenta un&rsquo;importante iniziativa di educazione rispetto alle misure di sicurezza da adottare per gli acquisti su Internet. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Non servono competenze tecnologiche particolari, n&eacute; programmi sofisticati. Basta usare pochi accorgimenti e seguire, come avviene per gli acquisti nei negozi tradizionali, la regola fondamentale del Buonsenso. </font></div>
<div><font color="#000000">Il progetto presentato il 30 maggio 2007, che ha come strumento principale un minisito dedicato, www.compraconbuonsenso.it, veicola le elementari regole per la sicurezza online attraverso un invito a sviluppare ci&ograve; che tutti naturalmente possiedono: i cinque sensi. </font></div>
<div><font color="#000000">Udito, tatto, vista, olfatto e gusto si trasformano, attraverso la simbologia tipica del mondo delle spedizioni in poche regole facilmente memorizzabili per garantirsi il buon fine delle compravendite online. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">&ldquo;&Egrave; per rispondere alla crescente esigenza di informare le persone su come utilizzare internet e dedicarsi al commercio elettronico in modo sicuro che &egrave; stata pensata questa iniziativa e attivato questo sito in collaborazione con eBay.it&rdquo; &ndash; afferma il Prefetto Luciano Rosini Direttore Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, delle Comunicazioni e per i Reparti Speciali della Polizia di Stato </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">La collaborazione tra Polizia Postale ed eBay.it ha permesso di realizzare un progetto che mettesse a frutto due diverse e importantissime esperienze maturate nel settore del commercio elettronico. La Polizia delle Comunicazioni ha fornito l&rsquo;esperienza derivante dal rapporto con i cittadini, utenti del sito www.commissariatodips.it un vero e proprio 113 on-line, dove gli stessi possono interfacciarsi con gli esperti del settore per ogni problematica relativa alla sicurezza in rete, nonch&eacute; sporgere denunce e segnalazioni relative a reati telematici.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">&ldquo;Crediamo che la sicurezzza online sia un tema fondamentale e per questo eBay.it da sempre collabora attivamente con le forze dell'ordine per la sicurezza del commercio elettronico, contro truffe, frodi e contraffazione &ndash; afferma Alessandro Coppo, Direttore Generale eBay Italia - ma &egrave; la prima volta che uniamo le nostre esperienze con un&rsquo;iniziativa cos&igrave; mirata ed un sito internet dedicato. Ci auguriamo che tale campagna possa sensibilizzare gli utenti Internet alle poche regole da seguire per fare ecommerce in totale sicurezza&rdquo;.</font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Il progetto presentato &egrave; una campagna di educazione che si appoggia al sito www.compraconbuonsenso.it, dove &egrave; possibile trovare, oltre ai consigli di base su come garantirsi acquisti in totale sicurezza, anche informazioni e link su leggi, sistemi di protezione e diritti dell&rsquo;acquirente online. Un vademecum a portata di mouse per tutti, facile da consultare, veloce e completo. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Ecco i punti principali in cui si articola la campagna Buonsenso in tutti i sensi: </font></div>
<div><font color="#000000">&bull; &ldquo;GUARDA di scegliere bene la password&rdquo; , non comunicandola mai a nessuno. Meglio usare almeno otto caratteri, con una combinazione di lettere, numeri e caratteri speciali, scegliendo termini non facili da indovinare ed evitando di utilizzare la stessa password per siti o servizi diversi; </font></div>
<div><font color="#000000">&bull; &ldquo;ASCOLTA i feedback sulla seriet&agrave; del venditore&rdquo;, cercando pi&ugrave; informazioni possibili sulla persona da cui stai acquistando. In caso di venditori professionali assicurarsi che informazioni come identit&agrave; e indirizzo, condizione di garanzia, diritto di recesso e di ripensamento siano chiare e facilmente reperibili; </font></div>
<div><font color="#000000">&bull; &ldquo;ASSAGGIA prima i tuoi acquisti&rdquo;, controllando la descrizione e le condizioni di spedizione e consegna, scegliendo sempre metodi di spedizione tracciabili e contattando il venditore prima di fare l&rsquo;acquisto nel caso in cui i dettagli non fossero illustrati bene; </font></div>
<div><font color="#000000">&bull; &ldquo;TOCCA con mano il pagamento online&rdquo;, scegliendo metodi di pagamento sicuri come PayPal, bonifico bancario, conto corrente postale, contrassegno o i servizi di deposito a garanzia ed evitando di ricaricare carte prepagate di sconosciuti o di utilizzare servizi di trasferimento contanti poco sicuri come Western Union o Moneygram;</font></div>
<div><font color="#000000">&bull; &ldquo;FIUTA le false email (phishing)&rdquo;, diffidando delle email che chiedono di fornire dati riservati, password o informazioni sulla propria carta di credito, attraverso link. </font></div>
<div><font color="#000000">&nbsp;</font></div>
<div><font color="#000000">Sul sito &egrave; possibile scaricare la &ldquo;scatola della sicurezza&rdquo; da tenere sempre vicino al nostro PC per ricordare sempre i 5 sensi del Buonsenso online e se non si &egrave; sicuri di aver realmente appreso le regole della sicurezza, portemo verificare con un semplice test online la nostra conoscenza e ricevere un&rsquo;analisi dettagliata del test effettuato, con suggerimenti concreti su come aumentare e migliorare la sicurezza dei nostri acquisti online.</font></div>
<div><font color="#000000">eBay &egrave; la pi&ugrave; grande Community di compravendita online a livello mondiale. Costituita nel 1995, eBay ha creato un grande mercato per la vendita di beni e servizi da parte di una comunit&agrave; appassionata di singole persone e piccole imprese. Ogni giorno, sono milioni gli articoli in vendita nel sito, suddivisi per migliaia di categorie. eBay consente gli scambi su base locale, nazionale e internazionale attraverso i suoi ventuno siti nazionali nel mondo. La Community di eBay usufruisce dei vantaggi di un marketplace che combina la vendita all'asta tradizionale con il commercio a prezzo fisso.</font></div>
<div><font color="#000000">http://www.initaliaonline.it/</font></div>
<script type="text/javascript"><!--
google_ad_client = "pub-0554425565844066";
google_ad_width = 250;
google_ad_height = 250;
google_ad_format = "250x250_as";
google_ad_type = "text";
google_ad_channel = "";
google_color_border = "FFFFFF";
google_color_bg = "FFFFFF";
google_color_link = "0000FF";
google_color_text = "000000";
google_color_url = "FFFFFF";
//--></script>
<script src="http://pagead2.googlesyndication.com/pagead/show_ads.js" type="text/javascript">
</script>]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=114]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.forzepolizia.org/dblog/articolo.asp?articolo=114</guid>
	<dc:date>2007-05-31T18:59:21+01:00</dc:date>
	<dc:creator>Admin</dc:creator>
</item>
<item>
	<title><![CDATA[“SONO IL CAPITANO DI POLIZIA MAZZI”. MA È UN VIRUS]]></title>
	<description><![CDATA[<div><font color="#000000">Si presenta via e-mail come il capitano di polizia Prisco Mazzi. Ed il suo indirizzo non sembra destare a prima vista sospetti: mazzi@poliziadistato.it. Anche se dovrebbe venir lecita una domanda, a chi riceve la posta elettronica: perch&eacute; costui scrive proprio a me? A meno di non essere per i pi&ugrave; svariati motivi in diretto contatto con gli organi della Questura, e di fare uso in particolare della posta elettronica per comunicare con loro, non c&rsquo;&egrave; infatti alcun motivo valido per cui un funzionario debba scrivere una mail ad un utente tal dei tali del web. E infatti, &egrave; la stessa polizia ad avvisare: attenzione, il capitano Mazzi non esiste, il capitano Mazzi altri non &egrave; se non un virus. </font></div>
<div><font color="#000000">Qualcuno, per&ograve;, potrebbe incappare nel tranello e seguire le indicazioni del sedicente capitano. Il quale mette in apprensione i pi&ugrave; sprovveduti, sostenendo che il loro personal computer avrebbe visitato siti web che violano la normativa sui diritti d&rsquo;autore, invitandoli oltretutto ad effettuare il download del file compresso &ldquo;avviso-98361420.zip&rdquo; in allegato ed eseguirlo digitando la parola chiave &ldquo;1605&rdquo;. Insomma, si fa leva sul timore diffuso di essere scoperti per qualcosa di &ldquo;losco&rdquo;. Tanto pi&ugrave; che (inutile far finta di nulla) si sa che in tanti, tantissimi utenti del web scaricano nei modi pi&ugrave; svariati materiale spesso coperto da copyright, soprattutto film e musica.</font></div>
<div><font color="#000000">Dunque, il consiglio della stessa polizia: non scaricare il contenuto, che potrebbe attivare il virus (altamente dannoso per il computer), ma cancellare immediatamente il file. Insomma, gettare tutto nel cestino (virtuale) e dire addio per sempre a Prisco Mazzi. L&rsquo;indirizzo di posta dell&rsquo;inesistente capitano Mazzi &egrave; infatti il frutto di una contraffazione dell&rsquo;header, ovvero dell&r