Ateneo, crediti formativi: intesa con le Fiamme gialle
Università di Salerno e Guardia di finanza firmano una convenzione sui crediti formativi. Ieri nella sede del Comando provinciale della Guardia di finanza, la caserma Giudice, in via Duomo a Salerno, è stato sottoscritto il documento per il riconoscimento dei crediti formativi universitari ai militari del corpo. Il via libera all’accordo è stato dato dal rettore Raimondo Pasquino, per l’Università di Salerno, dal comandante generale di divisione, Vito Bardi, per il Comando regionale Campania della Guardia di Finanza, e del comandante interregionale dell’Italia meridionale della Finanza, generale Giovanni Mariella. Per l’Ateneo salernitano rappresenta una novità assoluta e, quindi, un punto di riferimento per sviluppare convenzioni analoghe anche con altre amministrazioni pubbliche. “Grazie alle novità introdotte dalla riforma universitaria - spiega una nota stampa dell’ateneo — le Università possono riconoscere come crediti formativi, secondo criteri predeterminati, le conoscenze e le abilità professionali del personale delle amministrazioni pubbliche che abbia superato il ciclo di studi presso le rispettive scuole di formazione”. Con la firma dell’intesa, l'Università di Salerno e il Comando generale delle fiamme gialle si sono impegnati a collaborare per consentire e attuare il riconoscimento degli studi compiuti dai militari presso gli Istituti di istruzione del corpo (Accademia, Scuola Ispettori e Sovrintendenti e Legione Allievi), al fine del conseguimento dei titoli accademici ai sensi della Legge n. 448/2001. Attualmente, il corpo sviluppa il “sistema formazione” su due livelli: a “formazione di base”, impartita presso gli istituti d’istruzione del corpo, improntati alla didattica universitaria e la “post formazione” basata su corsi centralizzati, periferici ed a distanza, con finalità di approfondimento di materie connesse agli incarichi ricoperti e di perfezionamento. “Il riconoscimento dei crediti formativi — è scritto nella la nota — offre, pertanto, l’opportunità di un’ulteriore valorizzazione dell’iter formativo per meglio recepire le istanze che pervengono dalla società civile”. http://www.denaro.it/go/a/_articolo.qws?recID=228753
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