il 2 febbraio la Chiesa celebra la presentazione al Tempio di Gesù, popolarmente chiamata festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo "luce per illuminare le genti", come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme. In questa particolare festa della Chiesa, voglio soffermarmi con voi per vivere questa giornata in un modo singolare. In questo giorno la Chiesa prega e rinnova i voti delle persone Consacrate, pertanto io vorrei farvi, pregare, riflettere e rinnovare la vostra scelta di “Vocazione” ad essere Carabinieri.
Quest’anno il tema del Calendario Storico dell’Arma è “Il Giuramento” e ho letto in questa scelta il desiderio di riportare all’attenzione di tutti i Carabinieri e dei cittadini il significato autentico di questo gesto.
Di Admin (del 06/12/2009 @ 21:14:09, in Polizia, linkato 10628 volte)
Il web intero è rimasto senza parole davanti alle foto che testimoniano la distruzione della mitica Lamborghini della Polizia italiana. Era diventato un vero feticcio e i blog piangono la sua scomparsa, per fortuna che ce n’è un’altra e altrove le alternative non mancano...
L’incidente della Lamborghini – La settimana è iniziata con un comunicato scarno “La Lamborghini Gallardo in dotazione alla Polizia Italiana è andata distrutta in seguito a un incidente a Cremona”, poi sono arrivate pure le foto taglienti come coltelli con la supercar orrendamente danneggiata con un’altra auto “in groppa” sollevata di peso per l’impatto violento. La dinamica dell’incidente è chiara: a una stazione di servizio vicino a Cremona, un’auto è piombata improvvisamente in strada e la Lamborghini per evitarla si è sfracellata contro vetture in sosta. Stava tornando a Bologna dopo un’esibizione.
Un’auto per pattugliamenti e primo soccorso – Nonostante quanto si possa pensare osservando le foto drammatiche, le persone a bordo della vettura da 520 cavalli e 325km/h sono rimaste ferite non in modo grave. Il web però si è soffermato a un livello più superficiale, i siti internazionali hanno pubblicato commenti anche un po’ ironici (ad esempio il “mamma mia” del Sun), su Youtube appaiono video tributi e in generale tutti hanno reso omaggio alla regina delle supercar della polizia. Per fortuna però la Polizia ne ha in dotazione un’altra (al Sud), che usa non solo per pattugliamenti ad alta velocità ma anche ad esempio per il trasporto urgente di organi da trapiantare. A bordo si trovano equipaggiamenti medici di primo soccorso avanzato.
Di Admin (del 21/11/2009 @ 14:25:27, in Carabinieri, linkato 471 volte)
(AGI) - Cagliari, 21 nov. - La festa della Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei carabinieri, e' stata celebrata stamane a Cagliari, nella caserma Zuddas in via Sonnino, assieme alla Giornata dell'Orfano e alla commemorazione del 68esimo anniversario della battaglia di Culqualber, combattuta nell'Africa orientale fra l'agosto e il novembre 1941 in cui fu decimato il primo gruppo carabinieri Mobilitato.
"Il valore di quei militari fu riconosciuto dagli stessi nemici che, nel trattare la rese, congedarono le nostre forze rendendo gli onori militari", ha ricordato nel suo intervento il comandante della Legione carabinieri Sardegna, generale Carmine Adinolfi. Per il sacrificio dei carabinieri a Culqualber era stata concessa alla bandiera dell'Arma la secondo medaglia d'oro al valor militare.
Alla cerimonia ha partecipato Antonio Zuddas, figlio del carabinieri medaglia d'oro al valori militare al quale e' intitolata la caserma di via Sonnino. Dopo aver deposto una corona al monumento ai Caduti, il generale Adinolfi ha consegnato un attestato di merito dell'Onaomac (Opera nazionale orfani militari Arma carabinieri) a Elena Floris, orfana dell'appuntato scelto Ugo Floris, per essersi particolarmente distinta negli studi.
La cerimonia e' stata seguita da una messa nella basilica di Bonaria celebrata dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Mani, alla presenza delle autorita' e di un migliaio di persone.
CASERTA. I militari della Sezione Mobile del Nucleo di Polizia Tributaria di caserta, nel corso di una perquisizione presso l’abitazione di D.G., 60 anni, originario di Caserta, hanno sequestrato una divisa completa della Guardia di Finanza, due berretti completi di fregio, una finta placca distintiva del Corpo, un tesserino di riconoscimento munito di apposita fotografia che ritraeva lo stesso uomo in divisa, gradi da maresciallo, distintivi vari, nonché una pistola calibro 8 mm (a salve con tappo rosso all’interno della canna), con relativa fondina. Verificata la sua non appartenenza alla Guardia di Finanza, è stato segnalato alla locale Procura di Santa Maria Capua Vetere in ragione dell’illecita detenzione di segni distintivi, contrassegni e documenti di identificazione in uso ai Corpi di polizia, ovvero oggetti o documenti che ne simulavano la funzione.
La particolare attività di servizio condotta testimonia quanto alta sia l’attenzione delle Fiamme Gialle verso la prevenzione di iniziative truffaldine che passano anche attraverso lo sfruttamento dell’immagine del Corpo per carpire la buona fede di ignari interlocutori che, per senso civico e rispetto delle Istituzioni, tendono a manifestare tutta la loro disponibilità alle Forze dell’Ordine, cadendo in insospettabili raggiri.
Circa quindici giorni fa, ad Aversa, nel casertano, un professionista del posto fu derubato in casa da alcuni rapinatori travestiti da finanzieri, che bussarono alle 5 del mattino, entrarono nell'appartamento e simularono una falsa perquisizione, con tanto di mandato della Procura, anch'esso falso. Dopo aver "sequestrato" soldi e gioielli, invitarono il professionista a seguirli per raggiungere la caserma. Ma l'uomo, nel mentre si vestiva, poiché era in pigiama, sceso giù in strada non trovò nessuno. Recatosi dai carabinieri, che accertarono nessuna "operazione" in atto nei confronti del professionista, scoprì il raggiro.
Di Admin (del 28/02/2009 @ 10:26:00, in Polizia, linkato 377 volte)
ROMA - Skype ha ceduto e ha annunciato che in futuro collaborerà con le forze di polizia per permettere di intercettare le telefonate. Il dietro front della società estone di telefonia web arriva dopo i ripetuti appelli di Eurojust, l'organismo europeo che coordina le indagini in materia di criminalità informatica. Appelli sollecitati in particolare dalla Direzione Nazionale Antimafia italiana.
L'allarme era partito da un'inchiesta di Repubblica che aveva dimostrato come decine di inchieste penali si fossero arenate davanti alla impossibilità tecnica di intercettare le telefonate fatte online attraverso Skype. Un modo di comunicare usato sempre più spesso da trafficanti e criminalità organizzata proprio per la protezione della privacy garantita dai sistemi di sicurezza di Skype che hanno raggiunto livelli militari.
"Skype è pronta a lavorare fianco a fianco di Eurojust in futuro". Poche parole, scritte in un comunicato stampa, che sono fondamentali per le procure di tutta Europa che da anni si sono scontrati con i "no" di Skype alle richieste dei codici di criptazione e della tecnologia adatta all'ascolto delle conversazione di sospetti e indagati.
"E' un passo avanti molto importante, già la prossima settimana sarà convocato il collegio per decidere come mettere in pratica questa collaborazione", dicono da Eurojust. Una dichiarazione che fa la gioia di Skype dopo il terremoto della settimana scorsa: "Skype è lieta che Eurojust abbia riconosciuto l'impegno della società a cooperare con le autorità giudiziarie e con le forze di polizia per quanto è legalmente e tecnicamente possibile", dicono dall'Estonia. All'incontro della prossima settimana, saranno coinvolti tutti gli stati membri dell'Unione Europea, nonché la task force predisposta dal ministro italiano Maroni ed esponenti dell'Antimafia. Quello che si aspetta Eurojust è la concessione degli algoritmi e dei codici che permettano ai tecnici delle procure di superare i sistemi di sicurezza di Skype e decifrare i segnali digitali in modo da poter ascoltare le chiamate. All'Aja però sono anche cauti. "Questo è solo un primo passo. Prima di cantare vittoria vogliamo verificare se questa disponibilità di Skype è reale". Anche in passato, infatti, l'azienda estone con sede legale in Lussemburgo aveva manifestato l'intenzione di collaborare, come nel 2006 durante un incontro citato dalla stessa Eurojust, ma poi si era sempre trincerata dietro motivi di carattere legale.
Di Admin (del 28/02/2009 @ 10:24:26, in Carabinieri, linkato 1844 volte)
Quasi tremila agenti in più per le strade. Il Viminale l’aveva scritto nel decreto sicurezza contro le violenze sessuali approvato venerdì scorso dal consiglio dei ministri e ieri lo ha confermato: «È stato definito - si legge in una nota del ministero dell’Interno - il piano di assunzioni di 2.876 nuove unità, appartenenti alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili del fuoco». Verranno così assunti 826 agenti di polizia e 80 tra funzionari e ufficiali. All’Arma dei carabinieri andranno 700 agenti e 200 tra ispettori e marescialli. Nuove assunzioni anche nella Guardia di Finanza: 231 agenti e 152 tra ispettori e marescialli. Ma verrà rinforzato anche il Corpo della polizia penitenziaria: 296 agenti in più, mentre 94 posti sono messi a disposizione per entrare nei forestali. Infine i vigili del fuoco, spesso in sofferenza di personale eppure indispensabili per la sicurezza: arriveranno entro poche settimane quasi 300 pompieri in più. Il piano del Viminale prevede infatti 297 nuovi contratti. Tutte queste assunzioni saranno possibili grazie a un fondo di 100 milioni di euro sequestrati alla criminalità organizzata. È il primo utilizzo diretto da parte dello Stato dell’«oro» della mafia.
Di Admin (del 28/02/2009 @ 10:23:27, in Polizia, linkato 272 volte)
Roma, 27 feb. -(Adnkronos) - Si fingevano poliziotti e muniti di falsi distintivi perquisivano turisti a Roma e in altre citta' turistiche d'Italia per rubargli denaro, documenti e carte di credito. Venti persone, in gran parte extracomunitari, sono state denunciate dai carabinieri della stazione Roma Porta Cavalleggeri con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti. Le denunce arrivano a conclusione di indagini iniziate circa un anno fa. Sette gli arresti in flagranza di reato gia' effettuati in precedenza nella capitale.
I militari hanno anche perquisito la base operativa dei rapinatori a Ostia. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati passaporti, patenti internazionali e permessi di soggiorno, tutti rilasciati da autorita' spagnole e che, a seguito di accertamenti, sono risultati falsi o alterati. Sono stati inoltre posti sotto sequestro i finti tesserini, distintivi, cappelli, berretti e divise simili a quelle in dotazione alle Forze dell'Ordine, palette e lampeggianti blu usate dai rapinatori.
Nel corso dell'indagine, sono stati identificati e denunciati anche due cittadini italiani del casertano, che si occupavano di reperire i permessi di soggiorno falsi e di fornire al gruppetto di rapinatori auto che poi usavano per commettere i vari delitti, a Roma e in altre province del territorio nazionale. http://www.libero-news.it
Di Admin (del 28/02/2009 @ 10:22:20, in Carabinieri, linkato 433 volte)
MONCALIERI28/02/2009 - Una pattuglia dei carabinieri è stata circondata e aggredita, ieri pomeriggio, da una ventina di maghrebini che volevano salvare un connazionale dall’arresto. Un militare è finito all’ospedale Santa Croce e giudicato guaribile in 10 giorni mentre, per ristabilire la calma, sono dovute intervenire diverse gazzelle da Torino e da Moncalieri, supportate dagli agenti della polizia municipale moncalierese. All’arrivo dei rinforzi c’è stato il fuggi fuggi generale e in manette è finito il solo Youssef Adil, 22 anni, fioraio marocchino, arrestato per evasione dagli arresti domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale.
Sono stati attimi di forte tensione quelli vissuti ieri intorno alle 13,30, all’incrocio fra piazza Bengasi e via Sestriere. I carabinieri, che svolgevano servizio di ordine pubblico nella zona in occasione della preghiera degli islamici in via Pininfarina, si sono casualmente imbattuti in un gruppetto di 4 extracomunitari. Nessuno di loro aveva nulla a che fare con i fedeli del centro islamico, né tantomeno era diretto alla moschea.
Alla vista delle divise, però, Adil si è rifugiato precipitosamente in un bar cercando di sfuggire a un eventuale controllo, ma così facendo ha attirato l’attenzione dei militari che lo hanno raggiunto e fermato. Il giovane maghrebino sapeva di aver violato le disposizioni dell’autorità giudiziaria che gli consentono di uscire di casa fino alle 12,30 e solo per recarsi al lavoro. E così, esibiti in fretta i documenti, ha cercato di guadagnare l’uscita, ma è inciampato dopo pochi metri ed è stato agguantato dai militari. Prima che riuscissero ad ammanettarlo le urla di Youssef hanno richiamato parecchi connazionali che in pochi attimi hanno accerchiato minacciosamente la pattuglia. Uno dei due carabinieri è stato colpito da un calcio al corpo ma in piazza Bengasi sono subito arrivate 6 pattuglie di rinforzo oltre agli agenti della polizia municipale. Una volta tornata la calma, Adil è stato caricato in macchina e condotto in caserma nonostante le proteste dei familiari: «Non stava facendo niente di male, andava dai servizi sociali».
Di Admin (del 23/11/2008 @ 14:40:06, in Carabinieri, linkato 401 volte)
Roma, 23 nov. - (Adnkronos) - Due nonne romane, di 70 e 68 anni, sono state arrestate dai Carabinieri a Roma, in due distinte operazioni, con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La 70enne, arrestata per la nona volta, riforniva i piccoli spacciatori del litorale. Il blitz dei militari e' scattato nella sua abitazione di Ostia con l'ausilio di unita' cinofile e personale femminile dell'Arma. Tra gli effetti personali della donna i militari hanno rinvenuto dosi di cocaina e denaro contante provento dell'illecita attivita' di spaccio. A Tor Bella Monaca, invece, i Carabinieri hanno sorpreso la 68enne, madre di 3 figli e nonna di 7 nipoti, che per arrotondare la pensione confezionava dosi di cocaina in piccolissime bustine di cellophane termo-saldate. Sequestrati nel suo appartamento bilancini di precisione, frullatori e mezzo chilo di cocaina, rinvenuti in una busta sul tavolo della cucina.
Di Admin (del 23/11/2008 @ 14:33:37, in Polizia, linkato 732 volte)
(AGI) - Roma, 21 nov. - "La tragedia di Verona deve sollecitare l'attenzione del ministro dell'Interno sull'esigenza di dare una svolta concreta sulla politica delle armi fino ad oggi praticata". A sostenerlo e' Enzo Marco Letizia, segretario nazionale dell'Associazione nazionale funzionari di polizia. "Rivedere normative e circolari, che hanno consentito il proliferare degli armati sul territorio nazionale - spiega Letizia - e' una priorita' che s'impone dopo episodi come quello della scorsa notte. Purtroppo, mentre cadono, anche mamme e bambini sotto i colpi di folli armati, sulle esigenze collettive prevale il limite insormontabile dell'interesse economico degli armieri". "Non e' solo una questione di cambiamenti legislativi - aggiunge il segretario dell'Anfp - ma anche e soprattutto la necessita' di riformare o annullare decreti, circolari ed altri provvedimenti che hanno consentito da un lato il possesso indiscriminato di armi dall'elevato potenziale offensivo e dall'altro la sostanziale inefficacia delle visite mediche, svolte secondo i criteri dell'autocertificazione e della mancanza di qualsiasi effettiva assunzione di responsabilita'". "Desideriamo, dunque, non le solite chiacchiere - conclude Letizia - ma una presa di coscienza della necessita' di un cambiamento radicale, di un inversione di tendenza con la quale si torni a considerare la circolazione e la detenzione delle armi con la serieta' che la materia richiede e la severita' piu' volte invocata dalle associazioni delle vittime mietute da criminali e folli".