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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Admin (del 10/09/2006 @ 10:58:08, in Polizia, linkato 618 volte)
Hai il motorino nuovo, con la targa nuova e l'omologazione europea? Allora dal 14 luglio puoi portare dietro di te un passeggero. Da questa data è entrata in vigore infatti la normativa che completa le modifiche, già introdotte nel 2004, all'art. 97 del Codice della strada. I maggiorenni hanno la possibilità di andare in due sul motorino a patto che abbiano la targa nuova (più grande e composta da 6 caratteri) e la nuova carta di circolazione. È necessario mettersi in regola, anche per evitare le sanzioni che vanno dal fermo amministrativo alla confisca, oltre che alla pena pecuniaria. Ricordiamo che il fermo amministrativo determina la sottrazione temporanea del veicolo al proprietario. La confisca invece prevede l'"esproprio" del mezzo che passa allo Stato senza diritto per il proprietario ad alcun indennizzo, e successivamente viene venduto in asta pubblica (quindi il veicolo non verrà più restituito). In poche parole: Per i motorini o le microcar immatricolate dopo il 14 luglio 2006 la possibilità di trasporto di un passeggero è indicata sul certificato di circolazione.
- La nuova targa, abbinata al veicolo e al certificato di circolazione, identifica il soggetto che si dichiara proprietario al momento del rilascio.
- Sarà quindi una targa "personale", ma potrà essere assegnata a un solo ciclomotore. Se possedete più di un ciclomotore dovrete quindi dotarvi di più targhe.
- La carta di circolazione conterrà le generalità del proprietario del mezzo, la targa, le caratteristiche tecniche del motorino e l'eventuale omologazione al trasporto del passeggero.
- Ogni passaggio di proprietà del mezzo dovrà essere comunicato alla Motorizzazione o alle agenzie abilitate al rilascio di targhe e certificato di circolazione. Il vecchio proprietario mantiene la targa - che può distruggere se non intende utilizzarla più - mentre il nuovo proprietario deve richiedere il rilascio di una nuova targa o l'assegnazione della targa già in suo possesso al nuovo veicolo.
- La Motorizzazione civile deve essere avvisata anche quando si vuole distruggere la targa rimasta inutilizzata o si vuole rottamare il motorino. Lo stesso vale per lo smarrimento, il furto o la distruzione accidentale della targa o del mezzo. Modalità queste che dovrebbero rendere più facile identificare i motorini rubati o i passaggi di proprietà sospetti.
fonte:http://www.poliziadistato.it
Viaggiavano anche due bambini su un'auto fermata a Capua (Caserta) dai carabinieri sulla quale sono stati rinvenuti e sequestrati 26 chili di cocaina proveniente dalla Spagna e che avrebbe dovuto essere distribuita nelle piazze dello spaccio di Napoli gestite dai clan della camorra. Insieme con il corriere della droga pare che viaggiassero anche la moglie e due bambini, il figlio della coppia, di 6 anni, ed una nipote di 10. Lo hanno scoperto i carabinieri del nucleo operativo del reparto territoriale di Castello di Cisterna (Napoli) che hanno intercettato la vettura allo svincolo autostradale di Capua. I militari, in seguito ad una perquisizione sulla vettura (della quale al momento non è stato reso noto il tipo), hanno trovato i 26 chili di cocaina. L'uomo, Mario Pernestino, di 25 anni, residente a Napoli, è stato arrestato. I carabinieri valutano la posizione della moglie dell'uomo che al momento sarebbe risultata estranea alle attività del marito. http://lnx.casertasette.com
Di Admin (del 10/09/2006 @ 10:46:25, in Polizia, linkato 1911 volte)
E’ nativa di Amalfi l’unico questore donna d’Italia. Maria Rosaria Maiorino, classe 55, leone, una donna energica, conosciuta nell’ambiente dai modi sovente piuttosto bruschi, ma si mostra disponibile e cortese con la stampa. Gli anni della gioventù nella Divina, con un padre, Andrea, stimato preside, e due sorelle, una laurea in legge e subito il concorso in polizia. Dopo un periodo di servizio nella DIGOS - ove è sttata collega di Mario Marchetti , poi divenuto magistrato - ha lavorato principalmente nella Squadra Mobile della Questura di Cagliari, di cui è stata vice capo e poi capo. L'episodio saliente della sua carriera è stato il "blitz", disposto in esecuzione delle disposizioni del PM Marchetti, che, con l'arresto di decine di persone, pose fine, nel 1991, alle imprese criminose della "banda di Is Mirrionis", una pericolosa banda di trafficanti di droga che si contrastavano tra loro con omicidi e attentati dinamitardi. Vice questore a Belluno, ha ricevuto la nomina da alcuni giorni e da venerdì sarà il questore di Grosseto. L’unico questore donna d’Italia. Come si sente in questo ruolo? “C’è molto clamore per questo incarico perché sono donna, ma non la prima, a ricoprire questo ruolo. Ma per me è solo il massimo dell’aspirazione professionale a cui puntavo. Il Ministero nel fare questa scelta ha dato un chiaro messaggio sulle scelte che vengono fatte sulla base della professionalità e come me ci sono tante donne che occupano anche posizioni di responsabilità, nella polizia operano ben 13.000 donne.” Perché è entrata in polizia? “Perché mi affascinava questo lavoro così dinamico, vario. Soprattutto a Cagliari nella mobile poi mi sono divertita, mi piace lavorare. E’ un lavoro duro, totalizzante, impegnativo, ma mi piace.” Per una donna forse più difficile.. “Mi viene fatta sempre questa domanda ed è comprensibile. Anche se una donna potrebbe avere problemi per gestire figli e famiglia basta sapersi organizzare. Io non mi sono sposata, ma non per la carriera, sono le circostanze che riguardano tutte le categorie professionali. Uomo o donna non importa, si tratta di sapersi organizzare. Riuscire nelle cose dipende dalla positività con cui si affronta la vita ed il lavoro.” Ci vorrebbero più donne ai vertici? “Non è un problema di donne e uomini, il Ministero i suoi segnali li ha dati. I posti di responsabilità vanno affidati a chi di dovere e chiunque sia può riuscirci a prescindere.” Che rapporto ha con la Costiera Amalfitana? “Il legame con la Costiera e con Amalfi è fortissimo, chiunque si innamora di quelle terre e vorrebbe esserci figuriamoci io che ci sono nata, li ho la mia famiglia, le mie terre e li ho ricevuto la notizia della nomina proprio nella mia ultima visita a casa.” Come ha reagito la sua famiglia all’inizio quando ha saputo della sua scelta? “Hanno sempre rispettato le mie scelte e non ho mai avuto problemi con loro.” Lei ha dimostrato coraggio anche confrontandosi con alcuni magistrati, in futuro le piacerebbe fare il giudice? “La mia scelta la ho fatta e ne sono contenta.” fonte: http://www.positanonews.it
Di Admin (del 10/09/2006 @ 10:40:41, in Polizia, linkato 531 volte)
Macerata, 9 set. - (Adnkronos) - Da 26 anni non usciva di casa, ma, alle 11 di oggi, la Polizia l'ha 'liberata'. E' accaduto a Macerata dove una donna 56enne aveva deciso volontariamente di passare una vita da reclusa, nella convinzione che nell'aria vi fosse un microbo per lei letale. La donna riceveva gli alimenti una volta ogni 3 mesi dal fratello. L'uomo però nei giorni scorsi ha finalmente deciso di rivolgersi alla Questura di Macerata, spiegando di non essere più in grado di sostenere tale incombenza e che la sorella non riceveva e non voleva vedere alcuna persona se non lui. Dopo che il sindaco di Macerata ha firmato la richiesta di un accertamento sanitario obbligatorio, oggi la donna è stata accompagnata al Pronto soccorso dal 118, fatto intervenire sul posto dagli agenti. Sul luogo era presente anche personale dei Vigili del Fuoco che per sicurezza è rimasto sotto le finestre della donna per scongiurare eventuali gesti inconsulti. Sul posto è intervenuta anche la scientifica della questura per i rilievi del caso.
Oltre alla sperimentazione di un sistema di rilevamento satellitare degli incendi portato avanti dal Progetto San Marco di Roma, il Corpo Forestale della Sardegna ha vviato una collaborazione con Telespazio per la mappatura delle superfici boschive percorso dalle fiamme e il monitoraggio attivo del territorio attraverso un satellite geostazionario.
CAGLIARI – E' il satellite il futuro della lotta agli incendi boschivi. Lo conferma anche il Vice Comandante del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna, Giuseppe Delogu. In contemporanea con la sperimentazione del progetto SIGRI (Sistema Integrato Gestione Rischio Incendi), sviluppato dal Centro di Ricerca Progetto San Marco dell'Università la Sapienza di Roma, il Corpo sta portando avanti due progetti in una collaborazione triennale con Telespazio. "Alla fine della campagna 2005 - fa sapere Delogu - i dati degli incendi boschivi rilevati dal satellite di Telespazio, attraverso sensori e algoritmi, e i rilievi compiuti a terra dagli uomini del Servizio Anticendi, dotati da quest'anno di GPS, sono stati confrontati e validati per poter stilare una mappa esatta delle superfici percorse dal fuoco. Proprio in queste ore - aggiunge - questo lavoro viene svolto per i roghi scoppiati nella Gallura e nel Sulcis, in particolare ad Iglesias". L'altro progetto, molto simile alla sperimentazione del Progetto San Marco, riguarda la possibilità di utilizzo per un mese (dallo scorso 16 agosto) di un software che elabora e riversa su mappe nel web i dati rilevati dal satellite geostazionario MSG. "Al momento questo sistema ha un limite nel sensore che ha una risoluzione molto bassa sull'ordine di 1-2 kmq - precisa il Vice Comandante del Corpo Forestale sardo - Questo significa che vengono individuati solo gli incendi più grossi, ossia quelli per cui la differenza di temperatura tra una superficie non bruciata e quella arsa dal fuoco è di 400 gradi''. Secondo Delogu "attualmente il satellite non puo' essere sostitutivo della rilevazione a terra, anche se la tecnologia ci interessa per il futuro. Ritengo - ha concluso - che sia il Progetto San Marco che quello di Telespazio siano due branche di ricerca importanti anche perchè tutto quello che è utile per preservare dagli incendi il nostro territorio lo teniamo in assoluta considerazione". Intanto, alla fine del periodo più caldo per la Campagna Anticendi emergono dati confortanti. "Per ora stiamo assistendo ad una diminuzione del 20-25% sia del numero degli incendi che della superficie percorsa dalle fiamme - dice il Comandante del CFVA, Carlo Boni - Ci possiamo dire abbastanza soddisfatti ben sapendo che la campagna e' ancora lunga e terminerà solo a metà ottobre".
http://www.sardegnaoggi.it
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