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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
E' stato smascherato ieri mattina in flagrante dai suoi "colleghi", i veri finanzieri della Compagnia di Luino: P.F., 40enne carpentiere disoccupato, da tre settimane truffava i commercianti del Luinese qualificandosi proprio come una guardia di finanza. Il suo metodo era sempre lo stesso: si presentava alle sue vittime ben vestito, e con fare accattivante si conquistava la loro fiducia, a volte diceva di essere una guardia di finanza; poi riusciva a impossessarsi di merce anche di grande valore, pagandola con assegni postali "scoperti", tratti dal conto corrente intestato alla sua compagna, A.B., 52 anni, che gli faceva da complice ed è stata denunciata a piede libero. A volte l'uomo riusciva anche a farsi prestare denaro.
Numerosi i "colpi" messi a segno, soprattutto le concessionarie di auto: P.F. comprava le macchine per poi rivenderle. Nel mirino anche le gioiellerie. Il truffatore è stato fermato nei locali di una concessionaria di Mesenzana dove era andato a ritirare i documenti dell'ultima auto che aveva fatto intestare alla sua convivente: dopo le ricerche i finanzieri della Compagnia di Luino lo hanno colto in flagranza di reato e hanno potuto così arrestarlo.
Dalla perquisizione delle auto e della casa dei due truffatori sono stati recuperati altri oggetti frutto del reato, che saranno restituiti ai commercianti. Dimostrando con questa operazione la propria affidabilità, guardia di finanza e magistratura invitano le vittime di truffa a richiedere l'immediato intervento degli organi istituzionali, per reprimerli prima che siano portati ad ulteriori conseguenze.
http://www3.varesenews.it
Di Admin (del 15/03/2007 @ 20:13:38, in Polizia, linkato 1388 volte)
In Inghilterra, nel South Yorkshire, arriva il dispositivo che immortala chi parla al telefonino.
Il sistema, integrato nel tradizionale autovelox, permetterà agli agenti di polizia di scattare una foto a chi utilizza il cellulare senza vivavoce.
Nel caso in cui si venga fotografati col telefono all'orecchio scatterà una sanzione di 60 sterline e la decurtazione di 3 punti dalla patente.
La speranza dei promotori dell'iniziativa è che inasprendo i provvedimenti si riesca a far capire alle persone che l'uso del cellulare mentre si guida è una forte fonte di distrazione e che l'uso di una sola mano per reggere il volante è pericoloso.
Come spiega Meredyd Hughes, responsabile locale dell'Association of Chief Constables: ''Tre punti in meno sono certamente un segnale. Dovrebbe essere considerato un avvertimento per gli automobilisti.
Con questa nuova norma non si scherza''. Secondo gli inglesi basterebbe usare l'auricolare per evitare molti incidenti. Ma la questione non è proprio così semplice.
L'ipotesi infatti è stata smentita da una recente ricerca della Fondazione americana per la sicurezza del traffico che individua in cartelli e passanti il 29,4% della fonte di distrazione al volante, seguiti dall'uso della radio e dalla conversazione con gli altri passeggeri (rispettivamente 11,4 e 10,9%).
L'uso del cellulare rappresenta, sempre secondo i dati americani, solo l'1,5% dei casi di distrazione.
Mentre è in parte convalidata ma peggiorata dall'italiana Asaps, Associazione dei sostenitori della Polizia Stradale, che riporta lo studio dell'Istituto Superiore di Sanità secondo cui "chi al volante parla al telefonino. anche con l'auricolare o il vivavoce, ha quattro volte più probabilità di rimanere coinvolto in un incidente rispetto a chi è concentrato alla guida".
Per il momento l'esperimento inglese, a quanto riporta il tabloid britannico Evening Standard, sarebbe un provvedimento limitato alla polizia locale del South Yorkshire. Ma è probabile che se dovesse funzionare potrebbe essere adottato anche da altri. Italia per prima, terra dei veri "maniaci" del cellulare, dove nel 2006 sono state riscontrate dalla Polizia Stradale 40.349 infrazioni per l'uso del telefonino in auto con 201.745 punti sottratti dalle patenti. Senza contare i verbali dei Vigili Urbani.
http://www.newssms.it
Prima ruba il furgone di un addetto alla manutenzione della rete del gas dell’ENI ad Orta Nova e, poi sperona una ronda dei carabinieri. E’ accaduto nella serata di ieri, a Cerignola. Il malvivente alla guida del mezzo, era diretto verso il centro ofantino, ma, intercettato da una pattuglia dei militari, ha finto, dapprima di fermarsi, quindi, nel momento in cui gli uomini dell’arma cercavano di farlo scendere dal mezzo per il controllo, è ripartito a folle velocità, speronando, intenzionalmente, l’auto. Nell’impatto sono rimasti feriti due carabinieri: il primo, ha riportato una frattura alla mano con una prognosi di 30 giorni l’altro invece una contusione alla spalla giudicata guaribile in due settimane. Vistosi braccato il malvivente ha abbandonato il furgone dileguandosi nelle campagne circostanti. Nella zona è partita immediatamente la caccia all’uomo già identificato grazie alla testimonianza dei due carabinieri feriti. Sequestrato, infine, il mezzo contenente attrezzatura che, senza dubbio, affermano gli inquirenti, doveva servire per commettere qualche grosso furto.
http://www.teleradioerre.it
Roma, 15 mar. (Adnkronos) - La fiction in divisa piace al pubblico ma anche alle forze dell'ordine, dal momento che rafforza un'immagine positiva di chi e' impegnato a garantire la sicurezza dei cittadini. Sceneggiati su poliziotti, carabinieri, ispettori, marescialli, commissari, generali e guardia costa hanno negli ultimi due anni occupato ben 125 prime serate solo sulle reti Rai, ottenendo anche il primato tra quelle piu' premiate dall'auditel.
A tracciare il bilancio di questo rapporto positivo e' il direttore di Rai Fiction Agostino Sacca' nel corso della presentazione a viale Mazzini di una ricerca su 'L'immagine delle istituzioni di sicurezza nella fiction italiana' a cui hanno voluto partecipare anche il presidente Rai Claudio Petruccioli, il direttore generale Claudio Cappon, il vicedirettore della Polizia Nicola Cavaliere e vertici di carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera.
Lo studio, a cura dell'Osservatorio sulla fiction italiana, analizza le numerose serie prodotte non solo dalla Rai ('Commissario Montalbano', 'Maresciallo Rocca', 'La squadra' e 'Gente di mare') ma anche da Mediaset (in particolare 'Distretto di polizia' e 'Carabinieri') per valutare l'impatto sul pubblico e i messaggi che riescono ad attraversare il piccolo schermo arrivando al telespettatore cittadino.
Dall'indagine risulta che l'immagine percepita degli uomini delle forze dell'ordine messi in scena nella fiction e' legata ai valori del coraggio, della dedizione, del senso del dovere, ma anche alla simpatia, alla disponibilita' ed ad una certa dose insomma di bonarieta' e tolleranza tipicamente italiane. Non a caso prevalgono le ambientazioni nel Centro Sud e nella provincia rispetto alle grandi metropoli.
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