Di Admin (del 14/09/2008 @ 16:20:04, in Varie, linkato 871 volte)
Milano, 14 set. (Apcom) - Un primo deterrente contro le organizzazioni criminali che sfruttano le donne e maggiori opportunità per denunciare i propri sfruttatori. Mara Carfagna, ministro per le Pari opportunità, rivendica la bontà del proprio provvedimento sulla prostituzione e, in un'intervista a Il Giornale, spiega: "Il nostro obiettivo è togliere quelle ragazze dalle strade, colpire le organizzazioni criminali. Ci sono 70mila prostitute in Italia e il 75% è costretto a prostituirsi in strada. Per un'organizzazione criminale sarebbe difficilissimo operare in una casa. Nel testo di legge introduciamo poi il reato di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, uno schiaffo per chi sfrutta e schiavizza".
A chi contesta che il Ddl rischia di rendere ancora più difficile per le ragazza sfruttate sporgere denuncia, Mara Carfagna replica: "E' il contrario. Queste ragazze sono caricate su pulmini, scaricate e poi controllate minuto per minuto: è quasi impossibile che riescano a sporgere denunce". "Alla prostituzione in strada - aggiunge il ministro - sono connessi fenomeni di delinquenza, criminalità, tratta di esseri umani, abusi di minori. E poi non voglio fare la moralizzatrice, ma esigo rispetto per i minori. Le famiglie italiane devono essere libere di passeggiare senza dover spiegare ai propri bambini cosa è la prostituzione".
"Mi auguro - aggiunge Carfagna - che il provvedimento venga approvato dal Parlamento senza stravolgimenti. Le organizzazioni portavano ragazze in Italia per avviarle alla prostituzione perché sapevano che qui non c'erano regole. Questa legge sarà prima di tutto un deterrente".