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Un'idea che non sia pericolosa non merita affatto di essere chiamata idea

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 01/02/2006 @ 18:58:45, in Carabinieri, linkato 323 volte)
Nella mattinata sono state consegnate 29 ricompense, individuali o collettive, ai carabinieri di diverso ordine e grado, e a reparti sardi che si sono distinti in atti di valore, operazioni o attivita' di servizio sul territorio nazionale o in missioni di pace all'estero. Il comandante regionale, generale Gilberto Murgia, ha consegnato gli attestati ai militari ringraziandoli “per l'impegno quotidiano nel vestire la divisa”. La cerimonia solenne si è svolta nella sala di rappresentanza del Comando Regione Carabinieri "Sardegna", a Cagliari.

CAGLIARI - Arrivano alla spicciolata i 29 uomini dell'Arma isolana nella Sala di Rappresentanza del comando Regione Carabinieri di Cagliari. Una giornata, quella del 1 febbraio, da incorniciare, proprio come le ricompense, in carta pergamena, ricevute per attività di servizio svolte negli ultimi due anni.

“Tributi significativi per il lavoro svolto dai carabinieri, a servizio della popolazione sarda” commenta il Generale B. Gilberto Murgia, Comandante Regionale. Ha consegnato gli attestati ai militari, ringraziandoli con una vigorosa stretta di mano “per essersi distinti in compiti speciali, mettendo a rischio, spesso, la propria stessa vita” aggiunge infine il Generale.

Compiti speciali di chi opera nella vita quotidiana “al fianco dei cittadini, non solo nella lotta alla criminalità”. Ha ricordato, il Comandante, gli appuntati scelti Luigi Uda e Carlo Canargiu "che soccorsero nel settembre di due anni fa un giovane che minacciava di lanciarsi nel vuoto dal Bastione di Cagliari"; del maresciallo ordinario Vincenzo Serrao, "per aver disinnescato un ordigno esplosivo ad alto potenziale collocato davanti all'abitazione del sindaco di Dorgali, e che di lì a breve sarebbe esploso". Come il brigadiere Fausto Brai, il vice brigadiere Massimo Fiori e l'appuntato scelto Giovanni Mura "per aver partecipato a una complessa attività investigativa nei confronti di una pericolosa organizzazione criminale, responsabile di 5 omicidi, 6 tentati omicidi e altri efferati delitti, conclusosi con l'arresto di 13 persone". Di quanti, come il Capitano Andrea Desideri, l'appuntato scelto Carlo Porru e l'appuntato Lorenzo Fusco giunti in soccorso di persone rimaste isolate, dopo un violento nubifragio.

Compiti speciali di chi si fa onore fuori dai confini nazionali, come al maresciallo capo Giuseppe Pinna, componente della missione Antica Babilonia, "per lo spirito di sacrificio e l'alto senso del dovere"; e al maresciallo capo Fabrizio Meleddu, componente della missione Antica Babilonia, "per aver svolto importanti attivita' di selezione, formazione e addestramento degli allievi della polizia irachena".


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Di Admin (del 01/02/2006 @ 19:10:56, in Carabinieri, linkato 583 volte)

Perugia, 30 gennaio 2006 - Il presidente del Senato, Marcello Pera, esprime le sue piu' sentite condoglianze al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, per la morte del carabiniere Donato Fezzuoglio ucciso da rapinatori ad Umbertide in Umbria. Il presidente Pera e' particolarmente vicino alla famiglia dell'ucciso, alla moglie e alla figlioletta e augura pronta guarigione al secondo militare dell'Arma rimasto ferito nell'assalto. Lo rende noto un comunicato della presidenza del Senato.

«Voglio esprimere i sentimenti di profondo dolore e sincero cordoglio che tutta l'Umbria prova in questo momento per quanto è avvenuto ad Umbertide». Sono le parole con le quali la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha commentato la notizia dell'uccisione del carabiniere Donato Fezzuoglio e del ferimento di un collega e di donna.

«Sono vicina innanzitutto ai familiari della vittime e dei due feriti e a tutta l'Arma dei carabinieri che vede ancora una volta cadere un suo uomo impegnato a difendere l'incolumità e la sicurezza dei cittadini. Altre parole, in questo momento, risulterebbero retoriche e fuori luogo. Sento la necessità, in queste ore, di rinnovare a tutti gli umbri l'invito a collaborare con le forze dell'ordine affinchè la loro difficile opera per garantirci tranquillità e sicurezza sia sempre più efficace ed incisiva».

«Esprimo il mio più profondo sgomento per la tragedia che si è consumata e la più sentita solidarietà istituzionale ed umana dell'Amministrazione comunale e di tutta Città di Castello al luogotenente Gallai e all'intera compagnia dei carabinieri dell'alto Tevere e rivolgo un pensiero speciale per il dolore dei familiari del carabiniere ucciso».

Il sindaco di Città di Castello, Fernanda Cecchini, ha reagito con queste parole alla notizia dell'uccisione di un carabiniere nel corso di una rapina ad una banca di Umbertide a distanza di poche ore da quella che era stata portata a termine in un'agenzia bancaria nel quartiere La Tina a Città di Castello.

«Questo episodio -ha detto- rappresenta per la nostra zona una terribile escalation dell'azione criminale, in presenza della quale dobbiamo fare in modo che la comunità locale, in tutte le sue articolazioni sociali e territoriali, sappia reagire con la consapevolezza necessaria e manifesti la sua ferma condanna contro chi vuole introdurre nel nostro territorio metodi violenti che mettono a repentaglio la sicurezza dei cittadini e la stessa vita di coloro che quotidianamente sono in prima linea per tutelarne la tranquillità e l'incolumità fisica e materiale».

Cordoglio da parte del ministro della Difesa, Antonio Martino, per l' uccisione del carabiniere Donato Fezzuoglio, avvenuta nel corso di una rapina a Umbertide (Perugia). ''La notizia della morte del carabiniere Donato Fezzuoglio - ha scritto Martino in un telegramma inviato al comandante dei carabinieri, generale Luciano Gottardo - mi ha profondamente rattristato.

In questa circostanza voglia accogliere i sentimenti di sincero, profondo cordoglio e di sentita partecipazione delle forze armate e mio personale per il lutto che ha colpito l' Arma dei carabinieri''. Il ministro ha inoltre inviato all'appuntato scelto Emilio Monti, rimasto ferito, ''gli auguri di pronto e completo ristabilimento ed ai suoi familiari le espressioni della mia particolare vicinanza''.

Martino ha inviato un telegramma anche alla moglie di Fezzuoglio per esprimere la sua vicinanza e partecipazione al lutto.

Il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha telefonato al Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, esprimendogli il profondo cordoglio suo personale e di tutto il Governo per il tragico episodio in cui e' rimasto ucciso il carabiniere Donato Fezzuoglio, nell'adempimento del proprio dovere.

Il Presidente Berlusconi ha pregato il generale Gottardo di far pervenire la partecipazione sua e del Governo al dolore della famiglia del valoroso carabiniere caduto. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi.

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha inviato al Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri, generale di corpo d'armata Luciano Gottardo, il seguente messaggio: "Ho appreso con profondo dolore la notizia della tragica rapina in cui oggi pomeriggio ad Umbertide (PG) nell'espletamento del servizio, ha perso la vita il carabiniere Fezzuoglio Donato.

Con commossa solidarieta'- scrive il capo dello Stato- nella dolorosa circostanza, desidero esprimerle la mia vicinanza all'Arma dei Carabinieri, e la prego di far giungere ai familiari del carabiniere Fezzuoglio il mio profondo cordoglio, e gli auguri di pronta guarigione al militare rimasto ferito nella circostanza".
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Di Admin (del 01/02/2006 @ 21:10:06, in Guardia di Finanza, linkato 310 volte)
PERUGIA - Sei persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza per il crack del Perugia calcio, dichiarato fallito dal tribunale nel novembre scorso. E' sfuggito all' arresto il patron Luciano Gaucci, perché all' estero, forse ancora a Santo Domingo.

Sono invece finiti in carcere i suoi due figli, che vivono tra Perugia e Roma, Alessandro, presidente della società fallita, ed il fratello minore Riccardo, vicepresidente della stessa. Le altre quattro ordinanze di custodia in carcere emesse dalla magistratura di Perugia riguardano ex amministratori e componenti del collegio sindacale della Associazione Perugia Calcio spa, che nell' estate scorsa i tribunali sportivi non avevano iscritto al campionato per il suo stato di insolvenza.

Tra loro c' è anche Antonio Gaucci, fratello di Luciano, che a Perugia era poco conosciuto poiché vi capitava raramente e comunque è sempre rimasto all' ombra del più noto fratello. A lui sono già stati concessi gli arresti domiciliari per le sue precarie condizioni di salute. Sui nomi degli altri arrestati - gli inquirenti non hanno fornito le generalità di nessuno di loro - ci sono solo indiscrezioni.

Sono tutti accusati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta per distrazione, dichiarazione fraudolenta, occultamento e distruzione di documenti contabili e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Sono in corso anche numerose perquisizioni e sequestri presso istituti di credito nel Lazio e nell' Umbria.
ANSA
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674 lavoratori in nero scoperti, di cui 30 minorenni e 19 extracomunitari clandestini, 950 ispezioni eseguite, principalmente nel campo dell’edilizia, oltre 1800 illeciti amministrativi portati alla luce, quasi 360 mila euro di sanzioni riscosse, 30 imprenditori denunciati per aver assunto dei minori e 5 cantieri di grandi dimensioni sequestrati. Sono questi alcuni dei dati dell’attività 2005 del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Varese, il cui bilancio annuale è stato presentato stamattina agli organi di stampa. “Il lavoro nero e il lavoro minorile” – ha poi spiegato ai nostri microfoni Mariarosa Simonelli, direttore dell’INPS di Varese – “presentano degli aspetti di forte problematicità e tutti gli sforzi sono orientati a dare delle risposte di tutela e di garanzia.”
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Di Admin (del 02/02/2006 @ 17:58:25, in Carabinieri, linkato 284 volte)
Corrida fuori programma a Cassano. La fuga di un toro ha tenuto impegnati questa mattina i Carabinieri e la Polizia Locale per una caccia, durata dalle 8.30 fino alle 11.00, conclusasi con l’abbattimento dell’animale in un campo di Via Einstein, a ridosso della zona industriale del paese. Il toro nella corsa ha danneggiato alcune macchine parcheggiate e rotto una recinzione di cemento armato. Fuggito da un pascolo di ovini e bovini nelle vicinanze di Melzo, il toro era stato notato da un agricoltore di Cassano, messo in allarme dai propri cani. Rinchiuso in un recinto, l’animale ha iniziato però ad agitarsi fino al punto da scavalcare con un balzo lo stesso recinto, alto circa 1.20 metri. Recuperato un'altra volta il toro è stato legato ad una pianta con una corda subito spezzata. A quel punto è iniziata la fuga in mezzo ai campi. L’agricoltore ha avvisato i carabinieri di Cassano ed è iniziata la caccia protrattasi per due ore nelle campagne sul confine fra Pozzuolo Martesana e Cassano. I carabinieri, una volta avvistato l’animale, hanno cercato subito di abbatterlo, senza però riuscirvi. Vedendo inoltre che l’animale si stava dirigendo verso la zona industriale di Cassano hanno avvertito la Polizia Locale. Raggiunta la zona industriale il toro ha prima caricato contro alcune macchine parcheggiate nella zona. Poi ha scaricato la propria furia contro una cinta di cemento armato. Dopodichè si è diretto in un campo vicino dove è stato individuato dallo stesso agricoltore che l’aveva tenuto in custodia per alcune ore. Bloccato con l’utilizzo di un trattore dall’uomo, l’animale è stato finalmente raggiunto dalle forze dell’ordine che l’hanno abbattuto con alcuni colpi d’arma da fuoco. http://www.ecodibergamo.it
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Di Admin (del 02/02/2006 @ 18:03:34, in Guardia di Finanza, linkato 317 volte)
Fanno riflettere i dati “snocciolati” dalla Guardia di Finanza all’ultimo convegno del S.I.Con. Il maggiore Ferdinando Falco, nel ribadire l’operato in sintonia con AAMS e la funzione di presidio del Corpo per sgominare l’illegalità attraverso una capillare distribuzione di unità periferiche sul territorio, lascia “parlare” i numeri.
“Nel 2005 sono state denunciate per scommesse clandestine 750 persone, individuati e chiusi 150 punti di raccolta abusiva, sequestrati 700 computers usati per attività illecite”. Operazioni che richiedono un massiccio impiego di risorse. “Nel 2006 – promette Falco – dedicheremo seicentomila fra ore e persone alla repressione dell’abusivismo”. Inasprimento annunciato anche per l’apparato sanzionatorio con l’irrogazione di multe salatissime, fino a 180.000 euro.
http://www.lautomatico.net/content/view/814/2/
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Di Admin (del 02/02/2006 @ 18:09:00, in Guardia di Finanza, linkato 307 volte)
TRIESTE - Trecento postazioni Internet, attivate in locali pubblici in tutta Italia e destinate a giochi d' azzardo con l' utilizzo di carte prepagate, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza nell' ambito di un' indagine condotta dal Comando Provinciale di Trieste delle Fiamme Gialle e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo giuliano.
Le postazioni - secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza - consentivano il collegamento a un sito Internet gestito da un casino' estero e ricavi che le Fiamme Gialle hanno quantificato in circa due milioni di euro, destinati a una societa' italiana che aveva promosso l' attivita' illecita.
Durante l' operazione,sono state sequestrate oltre diecimila schede magnetiche; 26 persone sono state segnalate in stato di liberta' alla magistratura per varie ipotesi di reato, fra le quali quella di gioco d' azzardo. ANSA
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Di Admin (del 02/02/2006 @ 19:05:22, in Carabinieri, linkato 315 volte)
Una vasta operazione antidroga dei Carabinieri del Comando Provinciale di Arezzo è stata portata a termine in alcune province della Toscana. I militari hanno eseguito 15 ordinanze di custodia cautelare e svariate perquisizioni nei confronti di cittadini dominicani ed italiani responsabili di un ingente traffico di cocaina proveniente dal Sud America, dalla Spagna e dai Paesi Bassi. L'indagine iniziata circa un anno e mezzo fa dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Arezzo e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Firenze, ha permesso di smantellare una imponente e ben ramificata organizzazione che da circa due anni importava in Italia notevoli quantitativi di cocaina. I responsabili del traffico facevano entrare la sostanza stupefacente in Italia per mezzo dei cosiddetti "ovulatori". (persone con una realtà povera alle spalle e che a volte anche per pochi spiccioli, rischiano la vita ingerendo ovuli di cocaina), che li trasportavano in Italia attraversando l'Atlantico in aereo. Uno dei capi dell'organizzazione è stato arrestato all'aeroporto di Madrid in esecuzione del mandato di arresto europeo, recentemente entrato in vigore, in collaborazione con Interpol e la Polizia Spagnola. A breve tale personaggio sarà estradato nel nostro paese per essere giudicato dalla magistratura italiana. Al momento sono sfuggite alla cattura 3 persone tuttora ricercate in campo internazionale. Nelle operazioni sono stati impegnati 70 militari del Comando Provinciale dei Carabinieri l'indagine ha portato all'arresto complessivamente di 27 persone (15 in flagranza di reato e 12 su O.C.C.), sono state denunciate 52 persone, sequestrati circa 4 kg di cocaina e 800 gr. di marijuana, 3 autovetture ed ingenti somme di denaro, proventi dello spaccio di droga in Italia.
fonte: carabinieri.it
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Di Admin (del 02/02/2006 @ 21:03:27, in Polizia, linkato 716 volte)
L’agente Ivan Liggi in servizio di pattuglia sulla statale Adriatica il 24.02.1997 intimava l’ALT ad un automobilista, che si dava alla fuga forzando il posto di blocco. Dopo un inseguimento la pattuglia riesce a fermare questa folle corsa, ma improvvisamente l’auto riprende la fuga, investendo l’agente Liggi e facendolo cadere.
In questi momenti di concitazione, il poliziotto si rialza da terra, rincorre il fuggitivo estraendo l’arma dalla fondina, che aveva il colpo in canna, parte un colpo, il proiettile infrange il lunotto posteriore e colpisce l’automobilista, uccidendolo. Dalla Corte D’assise di Rimini l’agente Liggi è stato condannato a 4 anni per omicidio colposo.
Nel 2000 il Procuratore Generale di Bologna, impugnata la sentenza, trasforma l’imputazione in omicidio volontario. Ivan è condannato a 9 anni e 5 mesi di reclusione “per aver sparato volontariamente ad altezza d’uomo”.
La Cassazione, nel 2001, annulla la sentenza, rinviandola alla Corte d’appello di Bologna, che conferma la condanna. La Corte di Cassazione, il 15 Ottobre 2004, conferma la seconda condanna, che Ivan ha iniziato a scontare in carcere dal 16 Ottobre 2004. Anche la Corte dei Conti presenta il conto e intima ad Ivan di risarcire al Ministero dell’Interno 130.000 €, pari alla somma pagata alla parte civile, più interessi dal 28 Febbraio 2003. Destituito dalla P.S., Ivan sarà perseguitato fiscalmente per il resto della sua vita.
Che Ivan non volesse ammazzare, lo comprende chiunque abbia mai maneggiato una pistola: in quelle condizioni, per colpire un uomo che fugge su un veicolo, ci vuole molto di più che un’ottima mira: è necessario un miracolo. O una sfortuna pazzesca, come in questo caso. E lo comprendono anche le sorelle della vittima: “Anche nostro fratello avrebbe voluto un po’ di pace per Ivan, faremmo di tutto per aiutarlo, anche andare davan ti ai giudici per chiedere una riduzione della pena per non distruggere un’altra vita”.
In particolare, la sorella Ivelise ha dimostrato una sensibilità umana profonda: "Perdono il ragazzo che ha ucciso mio fratello. Salvatelo perché non ci sia un'altra vittima in questa tragedia".
Mentre l’agente Ivan Liggi entra in carcere c’è chi, dopo tanti omicidi e dopo aver sciolto il corpo di un bambino nell’acido, ottiene permessi premio e Vallanzasca, che di persone ne ha ammazzate deliberatamente sette, di cui 3 poliziotti e un vigile, chiede la Grazia a Ciampi.

AIUTIAMO IVAN,

divulgando questa vicenda a più persone possibile.
su www.ivanliggi.com , dove potrete lasciare un messaggio per natale, che il papa' di ivan, gli recapitera' di certo.
Ivan ha scritto la sua odissea in un libro-intervista, presentato il 25 ottobre (EDIZIONI ARES Milano, € 10), che si può richiedere sul suo sito.
i proventi serviranno ad aiutarlo a RISARCIRE IL MINISTERO DELL'INTERNO X DEI 130.000 euro pagati alla parte civile.....

Per qualsiasi informazione contattate Liggi Natale  email: ligginatale@libero.it
Telefono: 338-4534672
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Di Admin (del 03/02/2006 @ 14:38:48, in Carabinieri, linkato 360 volte)
Lamezia Terme, 2 feb . - (Adnkronos) - Un maresciallo dei Carabinieri, Vincenzo Carroccia, in servizio nella stazione dell'Arma di San Vito sullo Jonio (Cz), e' stato investito da un giovane motociclista al quale aveva intimato l'alt. L'episodio e' avvenuto in via Roma. Una pattuglia dell'arma ha intercettato il centauro che procedeva a bordo di un ''quad''. Il ragazzo, vedendo i militari, ha accelerato, cercando di sottrarsi al controllo. Il maresciallo, sceso dalla vettura di servizio per intimare l'''Alt'', e' stato investito dal motociclista, che lo ha schiacciato tra lo sportello laterale destro ed il mezzo, dileguandosi successivamente a forte velocita' e facendo perdere le sue tracce.
ADN Kronos
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